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La prima visita dal pediatra di famiglia: come prepararsi

mano di neonato stringe stetoscopio di colore blu

La prima vista dal pediatra di famiglia, che generalmente avviene intorno al primo mese di vita, riveste una importanza particolare che va molto oltre il controllo dei principali parametri fisici del neonato. In questa occasione conoscerete un professionista che vi accompagnerà e sosterrà per molti anni nell’entusiasmante e impegnativo compito di essere genitori. Inizia un lungo rapporto che verrà approfondito nel tempo e che deve essere basato su rispetto e fiducia reciproche.

Come prepararsi alla prima visita

Lettera di dimissione dall’ospedale e report della prima visita ad una settimana di vita

E’ importante che i genitori portino con sé la lettera di dimissione dall’ospedale e il report della prima visita effettuata norma in ospedale ad una settimana dalla nascita, in modo che il pediatra possa annotare nella propria cartella clinica i dati che ritiene importanti (età gestazionale alla nascita, tipo di parto, peso alla nascita, indice di apgar, risultato degli screening neonatali eseguiti in ospedale, eventuali cure somministrate al neonato ecc.).

Malattie presenti in famiglia

Sarebbe bene essere a conoscenza di eventuali malattie presenti nella famiglia del bambino ovvero i genitori stessi, i nonni materni e paterni, i fratelli, gli zii materni e paterni e i cugini. Prima della visita, informatevi quanto più dettagliatamente possibile riguardo alla presenza in famiglia di:

  • allergie: erbe, piante, animali, polvere, cibi, farmaci o altro;
  • malattie della pelle: eczema, psoriasi, vitiligine;
  • deficit visivi: miopia, ipermetropia, astigmatismo, strabismo, ambliopia o altro;
  • malattie cardiovascolari: ipertensione arteriosa, infarti, ictus, aritmie o altro;
  • malattie respiratorie: asma  o altro;
  • malattie gastrointestinali: reflusso gastroesofageo, celiachia , intolleranze alimentari o altro;
  • malattie neurologiche: convulsioni, epilessia, deficit psicomotori o altro;
  • malattie endocrine: diabete, ipo o ipertiroidismo, obesità;
  • malattie scheletriche: displasia delle anche, scoliosi, malformazioni.

Le informazioni riguardanti la presenza di alcune malattie nei parenti consentirà al pediatra di consigliare misure preventive in alcuni casi o l’esecuzione di esami adatti ad effettuare una diagnosi precoce in altri.

Per non correre il rischio di dimenticare qualcosa è utile annotare per iscritto le notizie raccolte insieme alle domande che intendete porre durante la prima visita.

Come vestire il neonato e cosa portare

Il neonato dovrebbe indossare abitini di facile vestibilità. E’ buona norma avere con sé l’occorrente per un cambio di pannolino, un biberon di latte in caso di allattamento artificiale e un ciuccio se il bimbo già  lo utilizza. Se possibile, fatevi accompagnare dal papà o da un’altra persona di fiducia in modo da poter gestire in serenità eventuali pianti del piccolo.

Orari e organizzazione dello studio pediatrico

Cercate di localizzare con precisione l’ubicazione dello studio e, se vi recate in macchina, la disponibilità di parcheggio nelle vicinanze e organizzatevi in modo da essere puntuali all’appuntamento fissato: considerate che di norma il pediatra riserva un tempo adeguato per la prima visita (i ritardi peggiorano la qualità della visita poiché il pediatra potrebbe non avere sufficiente tempo da dedicare alle vostre domande).

Approfittate della prima visita anche per annotarvi gli orari dell’ambulatorio, le modalità di accesso (su appuntamento o a libero accesso) e i numeri di telefono e gli orari in cui il pediatra o il personale di segreteria sono disponibili per consulti telefonici. Generalmente queste informazioni sono disponibili nello studio pediatrico e vengono consegnate in forma scritta ai neogenitori, ma non esitate a chiedere chiarimenti se avete dubbi o domande al riguardo.

Infine, sapete che il pediatra di famiglia italiano è un servizio unico in Europa? Guardate il nostro video per sapere come usarlo al meglio!