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La lettera di dimissione del neonato dall’ospedale

neonato dorme avvolto da una coperta

La dimissione dal punto nascita avviene normalmente in terza giornata dopo un parto fisiologico o in quinta/sesta giornata in caso di taglio cesareo.

In quel momento viene consegnata ai genitori la lettera di dimissione. E’ un documento importante che bisognerà portare con sé alla visita prevista in ospedale ad una settimana di vita e al momento della prima visita che verrà effettuata dal pediatra di famiglia.

Cosa contiene la lettera di dimissione

La lettera di dimissione, datata e firmata in calce da un pediatra/neonatologo,  viene rilasciata su carta intestata dell’ospedale o della clinica in cui è nato il bambino e dovrebbe riportare i seguenti dati:

  • nome e cognome del bambino;
  • data di nascita;
  • durata della gravidanza in settimane e giorni;
  • tipo di parto (fisiologico o cesareo);
  • misure alla nascita e alla dimissione: peso altezza e circonferenza cranica;
  • punteggio di APGAR a 1 e 5 minuti dalla nascita;
  • andamento clinico e  risultati di eventuali esami specifici eseguiti durante la degenza;
  • risultati degli screening strumentali e clinici eseguiti che normalmente sono:
  1. otoemissioni acustiche: screening audiologico universale eseguito per esludere la presenza di deficit uditivi congeniti;
  2. saturimetria: per lo screening delle cardiopatie congenite;
  3. riflesso rosso pupillare:  previsto nel Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2014-2018. per lo screening della cataratta congenita e del retinoblastoma (tumore della retina);
  4. manovra di Ortolani-Barlow: per lo screening della displasia congenita delle anche con  eventuale indicazione alla esecuzione della ecografia delle anche nei casi dubbi.

La lettera di dimissione dovrebbe contenere anche indicazioni:

  • per favorire l’allattamento al seno e, solo nel caso di impossibilità ad allattare da parte della mamma, indicazioni sull’utilizzo del latte artificiale;
  • sulla corretta modalità di controllo del peso del neonato e del suo accrescimento;
  • sui comportamenti da adottare per la prevenzione della morte in culla (SIDS);
  • sulla corretta modalità di medicazione del moncone ombelicale;
  • su prescrizione e dosaggio della vitamina D da far assumere a domicilio al neonato fino ad almeno il diciottesimo mese di vita. In qualche ospedale viene consigliata anche l’assunzione di Vitamina K fino al compimento del terzo mese, nei casi in cui il neonato viene allattato al seno in modo esclusivo (senza aggiunte di latte in formula).

Vengono inoltre date indicazioni per i successivi controlli del neonato, con:

  • invito ad accedere ad una visita di controllo generale ad una settimana di vita del neonato;
  • invito a fissare una visita dal pediatra di famiglia  ad 1 mese di vita circa;
  • invito alla esecuzione delle vaccinazioni. Nella lettera di dimissione è generalmente presente il seguente paragrafo: “Le vaccinazioni rappresentano il più efficace strumento di prevenzione nei confronti delle malattie infettive, che, anche se drasticamente ridotte nel nostro Paese, costituiscono sempre un potenziale e grave pericolo per i nuovi nati. I vaccini attualmente a disposizione garantiscono una protezione sempre più efficace contro una serie di malattie infettive e al tempo stesso presentano un rischio sempre più ridotto di effetti collaterali. Diventa perciò importante la scelta consapevole da parte dei genitori di proteggere i propri figli nei confronti di malattie potenzialmente mortali o gravemente invalidanti. I vaccini attualmente proposti nel Calendario Vaccinale sono raccomandati dalle più autorevoli Società Scientifiche. Riteniamo che questa sia un’opportunità irrinunciabile offerta per contribuire a rendere più sicura la vita dei Vostri figli. Per ulteriori dettagli chiedete al Pediatra di Vostro figlio e collegatevi al sito www.vaccinarsi.org del Ministero della Salute”.

Infine, ai genitori di bambini che avessero presentato problemi durante la degenza nella lettera di dimissione vengono fornite indicazioni precise sui successivi controlli clinici ed esami da eseguire.


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