Ora legale e sonno dei bambini: consigli per genitori

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Ogni anno, con l’arrrivo della primavera, in Italia e in altri Paesi del mondo avviene il passaggio all’ora legale, con uno spostamento delle lancette dell’orologio in avanti di un’ora (le due di notte diventeranno le tre).
In questo modo si “perde” un’ora di sonno a vantaggio di un’ora di luce in più, con più possibilità di vita all’aria aperta e un consistente risparmio nel consumo di energia elettrica.
Questa variazione di orario (simile a quello che può avvenire con un mini Jet Lag di un’ora) può portare sia in alcuni adulti che in alcuni bambini, a disturbi del sonno come irritabilità, difficoltà ad addormentarsi la sera o a risvegliarsi al mattino, e sonnolenza durante il giorno.
Questi disturbi sono in genere passeggeri e di breve durata, in una settimana al massimo infatti l’organismo tende ad abituarsi ai nuovi ritmi.
Chi risente di più del passaggio all’ora legale?
- Bambini che in genere hanno già problemi con l’addormentamento, i cosiddetti bambini “gufi”, che fanno fatica a prendere sonno la sera
- Bambini molto abitudinari in cui anche i piccoli cambiamenti vengono accettati con difficoltà
- Adolescenti che tendono ad avere generalmente difficoltà ad addormentarsi, perché la sera sono spesso in relazione con coetanei o usano videogiochi
Come affrontare meglio il cambio dell’ora: consigli per i bambini piccoli…
Qualche giorno prima del passaggio all’ora legale, iniziate gradualmente ad anticipare i sonnellini diurni, l’orario della nanna e quello del risveglio mattutino di 10-15 minuti al giorno ogni 2-3 giorni.
… e per quelli più grandi!
- Anticipate l’orario della cena
- Aumentate l’attività fisica durante il giorno e l’esposizione alla luce naturale durante il giorno
- Evitate l’uso di dispositivi elettronici un’ora prima dell’addormentamento
- Fate attività rilassanti la sera
L’uso di prodotti che favoriscono l’addormentamento, come la melatonina, va riservato solo a casi in cui il disturbo del sonno è particolarmente significativo e sempre sotto consiglio del pediatra.