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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
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A che età il bambino dice mamma o papà

Bambino che dice "mamma" o "papà" per la prima volta

Sentirsi chiamare per la prima volta “mamma” o “papà” è uno dei momenti più emozionanti della vita di un genitore. Spesso sono proprio queste le prime parole che possiamo ascoltare da un bambino, nel passaggio dalla lallazione al “vero” linguaggio. In questa fase, infatti, i bambini tendono a pronunciare per prime le parole riferite a persone o cose che sono presenti costantemente nell’ambiente in cui vivono. Vediamo a che età aspettarsi questo passaggio e quando preoccuparsi se tarda ad arrivare.

A che età i bambini dicono mamma e papà per la prima volta

Lo sviluppo del linguaggio può essere molto variabile da bambino a bambino, anche in base agli stimoli ricevuti. È quindi corretto aspettarsi che il bambino dica “mamma” e “papà” tra i 12 e i 14 mesi, ma è importante sapere che:

  • alcuni bambini sono particolarmente precoci e pronunciano queste parole già a 7-10 mesi;
  • altri invece imparano a dire mamma e papà molto più tardi, anche attorno ai 18-24 mesi.

Dalla lallazione alle prime parole

L’evoluzione del linguaggio nei bambini avviene seguendo alcune tappe progressive.

  • 5-7 mesi: iniziano a pronunciare suoni con sillabe ripetitive come da-da, ga-ga, ba-ba, iniziano cioè con la “lallazione”, legata a semplici movimenti della bocca.
  • 8-12 mesi: la lallazione è più varia, ma-ma e pa-pa spesso sono ancora parole “non referenti”, cioè che ancora non si riferiscono chiaramente alla mamma (o al papà), solo in una minoranza dei bambini invece sono già parole referenti.
  • 12-14 mesi: circa il 75% dei bambini (3 bambini su 4) dice mamma o papà in modo “referente”, cioè essendo consapevole che quella parola si riferisce realmente al proprio genitore
  • 15-24 mesi: quasi tutti i bambini sanno dire mamma o papà. Il loro vocabolario è ampio e comprende in genere circa 20 parole comprensibili. Verso i due anni, inoltre, sono capaci di fare piccole frasi a due termini (es. “mamma pappa”).

Quando preoccuparsi se il bambino non dice ancora mamma e papà (e cosa fare)

Se un bambino NON dice mamma o papà a 18 mesi:

  • può far parte di quella piccola percentuale di bambini chiamati “late talkers”, cioè parlatori tardivi. Con questo termine si indicano i bambini che presentano un ritardo del linguaggio isolato, con uno sviluppo cognitivo, relazionale e motorio normale rispetto ai loro coetanei.
  • può presentare un ritardo del linguaggio non isolato, cioè accompagnato da un ritardo dello sviluppo psicomotorio o a problemi di relazione, legati a varie condizioni.

Nei casi in cui è presente un ritardo del linguaggio, è indispensabile monitorare attentamente alcuni aspetti:

  • accertarsi che il bambino senta bene (controllare screening uditivo alla nascita, praticare eventuale esame audiometrico in caso di dubbio);
  • assicurarsi che comprenda bene il significato di parole semplici, che si giri quando viene chiamato per nome e sia capace di eseguire ordini semplici;
  • valutare la capacità di relazione con gli altri (condivisone di sguardi, partecipazione ai giochi…) e la presenza del pointing (cioè la capacità di indicare un oggetto o una persona).

Se si sospetta un ritardo del linguaggio NON isolato, è necessaria un’attenta valutazione da parte del pediatra ed un eventuale approfondimento diagnostico.

Pediatra di Famiglia a Santa Maria Capua Vetere (CE) – ASL Caserta – Regione Campania

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