“Sephora Kids” e skincare: un fenomeno preoccupante

Indice dei contenuti
Negli ultimi anni si sta assistendo ad un uso crescente di prodotti cosmetici da parte di bambine e ragazzine in età preadolescenziale, cioè tra gli 8 e i 12 anni.
Questa tendenza ha dato origine ad un nuovo fenomeno che sta destando molta preoccupazione: stiamo parlando delle “Sephora Kids”, giovanissime ossessionate dai prodotti per la cura della pelle (skincare).
In questo articolo spiegheremo brevemente chi sono le Sephora Kids e quali sono i possibili danni causati dall’utilizzo di questi cosmetici.
Sephora Kids: chi sono
Le Sephora Kids sono bambine e ragazzine età compresa tra gli 8 e 12 anni, ossessionate dal desiderio di apparire belle utilizzando trucchi e prodotti per la skincare.
Il termine viene ormai usato in tutto il mondo prende spunto dal nome di una delle catene di negozi e dei marchi di cosmetici più utilizzati da questa nuova fascia di consumatrici.
È importante sottolineare che in questa definizione rientrano bambine e preadolescenti (in inglese preteens o tweens) che appartengono alla generazione alfa, ossia nate dopo il 2010 o il 2012 secondo altri autori. Si tratta quindi di giovanissime che hanno sempre vissuto in piena epoca digitale e social e che sono perfettamente in grado di produrre i propri video e condividerli sui loro profili e canali preferiti (Tik Tok, YouTube, Instagram).
Questo spiega perché in rete sia possibile trovare migliaia di video di bambine, che ancora non hanno raggiunto la pubertà, che mostrano le loro beauty routine,dalla detersione della pelle all’applicazione di creme e sieri, e parlano con naturalezza di texture, tonicità e rassodamento del derma, dando consigli su come avere una pelle luminosa, senza rughe e imperfezioni.
Il problema è che molti prodotti utilizzati dalle Sephora Kids sono pensati per donne più adulte e molto spesso contengono ingredienti capaci di danneggiare la barriera cutanea e la pelle delicata delle preadolescenti.
Sephora Kids: che rischi corrono
Irritazioni e allergie
Nei loro videotutorial di bellezza, queste bambine mostrano come applicare una crema esfoliante, praticare uno scrub del viso e delle labbra o utilizzare sieri e prodotti antietà.
Molti di questi cosmetici, tuttavia, quando utilizzati su una pelle così giovane possono facilmente causare irritazione, secchezza cutanea, reazioni allergiche. Ad esempio, i prodotti antietà possono contenere sostanze non adatte alla pelle particolarmente sensibile delle bambine, tra cui:
- retinolo
- vitamina C
- acidi esfolianti
Vediamo quindi nel dettaglio quali danni possono causare in giovane età.
Retinolo
Il retinolo (contenuto in circa 1 su 5 prodotti antietà) aumenta la produzione di collagene ed elastina, che provoca un allargamento dei pori riducendo le rughe ed i segni di espressione.
L’uso del retinolo è generalmente sconsigliato al di sotto dei 20 anni, se non per casi particolari e sotto controllo medico.
Nel caso delle bambine può causare:
- arrossamento,
- irritazione e secchezza della pelle,
- maggiore rischio di inestetismi cutanei (imperfezioni della pelle).
Un uso prolungato, inoltre, è stato a volte associato a problemi di crescita staturale.
Vitamina C
La vitamina C o acido ascorbico è un antiossidante presente in molti prodotti ed è usato per ridurre le macchie scure, le rughe e l’acne.
Può causare:
- arrossamento,
- prurito cutaneo
Acidi esfolianti
Gli acidi esfolianti come l’acido salicilico o acido glicolico vengono usati per rendere la pelle più liscia e sbloccare i pori cutanei sciogliendo il sebo in eccesso.
Anche questi prodotti possono essere causa di:
- arrossamento,
- secchezza della pelle,
- prurito cutaneo.
Invecchiamento precoce della pelle
Oltre ai possibili effetti collaterali, l’uso troppo precoce di prodotti per la skincare, associato ad una precoce richiesta di medicina estetica con filler e botox da parte delle adolescenti, rischia di provocare un invecchiamento precoce della pelle.
Rischi psicologici ed emotivi
Rischio di diventare un consumatore poco responsabile
Le preteens sono particolarmente esposte alle strategie di marketing delle ditte produttrici di prodotti di bellezza, con il rischio di diventare molto precocemente delle consumatrici poco responsabili e consapevoli, particolarmente legate a seguire le mode ed i brand del momento, di cui conoscono decine di prodotti.
Ansia e mancata accettazione per i cambiamenti
Queste bambine che si avvicinano ai cambiamenti tipici dell’adolescenza, possono avere grossi problemi ad accettare che la loro pelle si modifichi in seguito alle modificazioni ormonali (punti neri, acne, maggiore untuosità) e vengono spinte ad usare prodotti cosmetici nell’illusione di mantenere una pelle liscia e lucida.
Questo fenomeno espone le bambine ad una fragilità psicologica che può portare a disturbi d’ansia e bassa autostima e possibili problematiche legate alla loro immagine corporea.
Adultizzazione precoce
Una skincare molto accentuata ed un utilizzo precoce della medicina estetica espone le bambine e le giovani adolescenti ad una adultizzazione precoce, che le fa apparire più grandi rispetto alla loro età anagrafica e le priva di un periodo che dovrebbe essere di serenità e spensieratezza, esponendole a un maggior rischio dal punto di vista sessuale.
Perché le Sephora Kids sono ossessionate dalla skincare
La visione di canali e video in cui le “skinfluencer” (più o meno giovani, più o meno famose, talvolta accompagnate dalle proprie figlie) promuovono prodotti di bellezza crea in queste bambine il desiderio di emulazione.
Paura di essere escluse o FOMO (Fear Of Missing Out)
Vedere influencer o coetanee che utilizzano questi prodotti spinge verso l’acquisto, mentre la loro mancanza ingenera la paura di essere “fuori dal giro”, ossia escluse dalla tendenza del momento.
Questa ansia e la pressione tra pari costituiscono un forte stimolo all’acquisto compulsivo.
Enfasi sulla necessità di apparire
La pubblicità tende a far passare messaggi di una bellezza “ideale” ma irrealistica, con una pelle del viso perfettamente liscia, gli occhi truccati, le labbra lucide.
Questo comporta implicitamente il rischio di non accettarsi come si è realmente, ma andare alla ricerca continua di prodotti per migliorare il proprio aspetto, inseguendo un ideale di pelle perfetta e cercando una approvazione sui social, anche ricorrendo all’uso di filtri e fotoritocchi.
Influenza del marketing
Il marketing spinge a credere che sia necessario utilizzare certi cosmetici per raggiungere il risultato di una pelle perfetta e le aziende investono moltissimo sulla pubblicità e sul packaging per rendere desiderabili i loro prodotti.
In questo contesto, alle case produttrici di cosmetici non è sfuggito che bambine e preadolescenti sono in grado di influenzare massicciamente gli acquisti da parte dei genitori. In effetti, le Sephora Kids stanno spingendo in alto gli utili di queste aziende, sia acquistando i prodotti nei negozi che tramite acquisti online.
Molte di loro stanno quindi creando linee di prodotti specifici per questa fascia di età, utilizzando precise strategie di marketing (packaging accattivanti, colori fluo, sfondi delicati…).
Influenza del modello genitoriale
Il fenomeno Sephora Kids non interessa solo le bambine, ma anche i loro genitori. In particolare, riguarda madri a loro volta preoccupate di invecchiare troppo velocemente, che spesso condividono i propri profili social con le loro figlie e sono in difficoltà nel porre dei limiti all’acquisto di questi prodotti per la skincare.
In conclusione
Quello delle Sephora Kids è un fenomeno preoccupante sia dal punto di vista strettamente fisico che sociologico.
Da un lato, infatti, è associato al rischio di effetti collaterali e favorisce un invecchiamento precoce della pelle; dall’altro, espone le bambine e le giovani adolescenti a serie conseguenze psicoemotive (ad es. adultizzazione precoce).
È quindi necessaria una maggiore consapevolezza di questo fenomeno da parte dei genitori e dei pediatri, allo scopo di educare le bambine all’accettazione del proprio corpo e di indirizzarle all’uso di prodotti adeguati alla loro età per la pulizia del viso e l’idratazione della pelle.