Sonno dei neonati e dei bambini piccoli: cosa NON fare

Indice dei contenuti
- 1. Non farlo dormire a pancia in giù
- 2. Non tenere oggetti nella culla
- 3. Non usare materassi troppo morbidi
- 4. Non usare il cappellino durante il sonno
- 5. Non legare il ciuccio al collo, ai polsi, alla tutina o alle sbarre del lettino
- 6. Non mantenere la temperatura della stanza troppo elevata
- 7. Non farlo dormire in una stanza diversa da quella dei genitori
- 8. Non addormentarsi con lui su divani o poltrone
- 9. Non fumare nella camera dove dorme
- 10. Non svegliarlo inutilmente
II sonno dei bambini è uno degli argomenti che da sempre mette più in crisi i genitori, soprattutto nei primi mesi di vita. Eppure non sempre mamme e papà esprimono i propri dubbi al pediatra, specialmente quando si tratta di questioni “pratiche”, come ad esempio dove far dormire il neonato, quale cuscino usare o se svegliarlo per cambiargli il pannolino.
Questi aspetti, tuttavia, sono importanti per la sicurezza e il benessere del bambino e meritano quindi di essere affrontati con la dovuta attenzione.
Ecco dunque una guida chiara su cosa non fare quando il bambino dorme, con le indicazioni che ogni genitore dovrebbe conoscere e seguire.
1. Non farlo dormire a pancia in giù
Il neonato deve dormire in posizione supina (cioè sdraiato sulla schiena) almeno fino ai 5-6 mesi o comunque fin quando non è in grado di mettersi su un fianco o rotolare da solo. La posizione prona aumenta il rischio di soffocamento e SIDS.
2. Non tenere oggetti nella culla
Non solo i peluche, ma anche cuscini, riduttori, lenzuola libere e coperte rappresentano un pericolo. Meglio optare per un sacco nanna o per una coperta ben rimboccata sotto il materasso.
Attenzione: se non utilizzate il sacco nanna, è importante sistemare il piccolo con i piedini che toccano il fondo della culla, per evitare che scivoli con il viso sotto le coperte.
3. Non usare materassi troppo morbidi
Scegliete un materasso rigido, traspirante e ben aderente ai bordi della culla. Evitate quelli troppo morbidi: possono favorire il surriscaldamento o creare spazi in cui il bambino rischia di rimanere incastrato.
4. Non usare il cappellino durante il sonno
Non mettete cuffiette o cappellini al bambino per dormire: la testolina è fondamentale per la dispersione del calore corporeo e coprirla può causare surriscaldamento.
5. Non legare il ciuccio al collo, ai polsi, alla tutina o alle sbarre del lettino
Questa abitudine è assolutamente sconsigliata per evitare il rischio di strangolamento.
6. Non mantenere la temperatura della stanza troppo elevata
La temperatura ideale per dormire è tra i 20 e i 22°C. Evitate ambienti troppo caldi e coperture eccessive. Inoltre, non fumare mai nella stanza dove il bambino dorme.
7. Non farlo dormire in una stanza diversa da quella dei genitori
Almeno per i primi 6 mesi è consigliabile che il bambino dorma nella stessa stanza dei genitori, ma non nello stesso letto.
Il bed sharing (dormire insieme nel letto) è pratico, ma può essere pericoloso, soprattutto se:
- uno dei genitori è fumatore, assume farmaci sedativi, è molto stanco o soffre di obesità
- il bambino è pretermine o di basso peso.
Meglio optare per una culla o un side bed accostato al letto dei genitori.
8. Non addormentarsi con lui su divani o poltrone
Può sembrare un gesto dolce e naturale, ma addormentarsi con il bambino in braccio sul divano o su una poltrona è estremamente rischioso: il piccolo potrebbe cadere o rimanere soffocato accidentalmente da coperte, cuscini o dal corpo stesso del genitore.
9. Non fumare nella camera dove dorme
Il fumo è dannoso per la salute e aumenta il rischio di SIDS (sindrome della morte improvvisa del lattante).
10. Non svegliarlo inutilmente
Se il bambino dorme, non svegliatelo per ridargli il ciuccio o per cambiargli il pannolino (a meno che non abbia la diarrea).
In generale, il sonno del bambino non andrebbe disturbato a meno che non ci siano indicazioni specifiche del pediatra (ad es. crescita lenta in un bambino allattato al seno, somministrazione di farmaci, necessità di controllare lo stato neurologico del bambino dopo un trauma).