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Vivere al meglio la gravidanza in tempo di coronavirus: i consigli della psicologa

Un mondo stravolto

Oramai da diverse settimane viviamo in un mondo che non riconosciamo, dove le certezze si sono dissolte, le routine sono cambiate e le emozioni si mescolano in nuove configurazioni regalando talvolta speranza ed altre sofferenza. Ognuno di noi si trova a destreggiarsi come un funambolo su un filo sottile, in equilibrio tra pensieri e stati d’animo che talvolta faticano a trovare sintonia. In questa cornice, si vive come sospesi, in attesa di notizie e di comunicazioni che diano la prospettiva del tanto desiderato ritorno alla “normalità”.

Un’attesa molto particolare per tutta la famiglia

C’è poi chi vive un momento di doppia attesa; da una parte aspetta che l’emergenza sanitaria allenti la sua morsa e dall’altra si trova in dolce attesa.

La gravidanza è certamente un periodo speciale, spesso considerato un momento d’oro per le emozioni che suscita, l’attenzione che le viene rivolta, per la spinta verso il futuro che regala non solo ai genitori, ma ad intere famiglie.

Quando una donna aspetta un bambino, l’attesa non è solo la sua, ma coinvolge papà, fratelli, nonni, amici, insomma una rete di persone che segue l’andamento della gravidanza e che fornisce sostegno e aiuto alla futura mamma. L’attuale emergenza sanitaria ha certamente modificato queste relazioni, dal momento che costringe ad un isolamento ormai lungo e faticoso, rendendo possibile così ricevere supporto, solo parzialmente, e attivare momenti di confronto.

La tecnologia oggi disponibile permette di rimanere in contatto anche con le persone più lontane, ma questo può solo tamponare il bisogno di vicinanza che una mamma avverte in un momento tanto delicato. Lo stesso vale per chi è all’altro capo del telefono, per quei nonni e amici che avrebbero voluto fare una carezza al pancione, sentire un calcetto, seguire da vicino la crescita della pancia. Queste non sono solo piccole attenzioni o elementi di curiosità, ma rappresentano momenti di connessione tra il nascituro e la rete di persone che lo accoglierà una volta fuori dal grembo materno. Queste stesse persone che attendono la sua nascita stanno crescendo con lui e utilizzano questi nove mesi per immaginarsi in un ruolo diverso, quello di zii o di nonni ad esempio. Proprio come la coppia si trova ad affrontare un cambio di identità e a riconoscersi reciprocamente capacità e competenze nuove, allo stesso modo i parenti più prossimi si preparano a proiettarsi in nuove configurazioni familiari: i genitori diventano nonni, i fratelli diventano zii Il COVID-19 ha sospeso queste transizioni, le ha rese più lente e macchinose; per quelle famiglie che accolgono una nuova vita in queste settimane significa viverla da uno schermo, seguirla da distanza, conoscere il neonato tempo dopo il parto.

Il coronavirus, infatti, ha portato con sé paure nuove, il timore di quell’abbraccio o di quella carezza che fino a un paio di mesi fa rappresentavano vicinanza e consuetudine. Queste emozioni si mescolano a quelle che accompagnano una mamma nella dolce attesa, talvolta già provata da un’accentuata sensibilità e da sbalzi umorali connessi ai nuovi equilibri ormonali. Pare, infatti, che la gravidanza regali alla donna una capacità di “sentire” le emozioni proprie e altrui più spiccata e che questo rappresenti un allenamento per riconoscere in modo più pronto e preciso le richieste del nascituro. Tale dono, però, porta con sé anche il rovescio della medaglia, dal momento che spinge a vivere in modo più intenso le sensazioni che attraversano il corpo e la mente delle gestanti. Ed ecco che per qualche donna ciò significa avere la lacrima facile, emozionarsi per piccole cose ma anche piangere per le paure che la attraversano o vivere momenti di ansia e stress per le preoccupazioni connesse alla gravidanza o al parto. Queste condizioni, molto comuni, sono ora accentuate dagli effetti del virus che abita il nostro Paese in questo momento e che spaventa non solo per le ricadute sulla salute di grandi e piccini, ma anche per gli scenari che impone. Uno su tutti il momento del parto e i primi giorni di vita del bambino, che ora hanno cambiato forma proprio per adattarsi alle disposizioni mediche in grado di garantire il maggior livello di sicurezza sanitaria.

Il nido preparato online

C’è poi un altro aspetto molto caro ai futuri genitori, che è quello della preparazione del nido. L’attesa di un figlio è anche un tempo di cura degli aspetti più pratici, di organizzazione degli spazi domestici, di acquisti di piccole tutine e di grandi attrezzature. Per molte donne questo rappresenta una gradevole fatica, perché allo sforzo di dover pensare a molti aspetti, alcuni sconosciuti, si accompagna il piacere di fare shopping e immaginare il proprio bambino vestito di tutto punto o la sua cameretta come fosse la culla di una meravigliosa vita tutta da scoprire. Spesso in questo processo intervengono parenti e amici, con regali, prestiti, suggerimenti o accompagnando negli acquisti, proprio perché, come si diceva pocanzi, la gravidanza e la nascita di un bambino sono processi che coinvolgono tutte le persone care. L’attuale isolamento frena anche questo processo e sostituisce i negozi online alle passeggiate tra le vetrine, costringendo i genitori a vivere la preparazione del nido in maniera autonoma, affidandosi alle descrizioni dei prodotti e al proprio sesto senso.

Gli aspetti positivi

Tuttavia, come in tutte le cose, c’è sempre un risvolto positivo. Spesso, la società nella quale si è immersi obbliga a ritmi frenetici e sempre di più spinge le gestanti a lavorare fino all’ultimo, negando proprio quel tempo di dolce attesa che la gravidanza regala. In queste settimane, invece, l’obbligo di stare a casa, magari in compagnia del proprio partner, può essere vissuto dalla coppia come un tempo per sé, per dedicarsi ad immaginare la vita a tre, per riposare e prendere fiato, per concedersi tempi più dilatati.

Sicuramente i piccoli che stanno crescendo dentro ai pancioni gradiscono questa stasi, la tranquillità delle giornate, la vicinanza fisica ed emotiva di mamma e papà. Questo vale anche per il dopo parto, quando visite frequenti di parenti e amici non sempre sono un piacere per genitori e bambini, che hanno bisogno di conoscersi e trovare il proprio equilibrio. E allora, future mamme e futuri papà, provate a cercare la quiete che questo virus offre tra le maglie della preoccupazione e a goderne dapprima come coppia e poi come nuova famiglia.

Consigli pratici su come vivere al meglio questo momento

  • Accettare la situazione: lamentarsi non serve. Nella vita le cose che non si possono cambiare vanno accettate, dall’accettazione si può ripartire per trovare le migliori soluzioni possibili.
  • Sfruttare al meglio la tecnologia: strumenti come WhatsApp,  Skype , Zoom permettono contatti quotidiani con le persone che ci sono care e in qualche modo ci rendono consapevoli della bellezza e del valore di cose a cui prima non davamo forse importanza, come un abbraccio .
  • Riflettere sul significato dell’arrivo di un bambino nella nostra vita: il fatto di fare gli acquisti on line ci priva del piacere dello shopping ma allo stesso tempo ci tiene lontani da tentazioni eccessivamente consumistiche e ci lascia spazio e tempo per pensare ad una genitorialità consapevole. Che genitori vogliamo essere per questo bimbo in arrivo ? Quali valori vogliamo proporre attraverso i nostri comportamenti?
  • Rinsaldare il rapporto di coppia: sarete voi il modello per il bimbo che verrà, non dimenticatevi uno dell’altro quando il bambino arriverà concentrando tutte le vostre attenzioni su di lui; molte coppie vanno in sofferenza nel tempo  per questo. Questo è un buon momento per riflettere sul valore di una coppia unita, solidale e rispettosa delle differenze individuali sulla futura crescita del proprio bambino.

    

Psicologa e Mediatrice scolastica e famigliare.

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