​​

Amico Pediatra è un sito di informazioni complete, accurate e autorevoli sulla salute del bambino. I contenuti sono scritti esclusivamente da medici pediatri e da professionisti qualificati in ambito medico-sanitario.

Cosa fare in caso di ustione

Le ustoni sono lesioni della pelle provocate da agenti fisici e chimici: calore, radiazioni, elettricità ed acidi.  Quelle più comuni nei bambini sono provocate da liquidi bollenti (soprattutto acqua, ma anche caffè, the, minestre, olio) e da oggetti molto caldi o roventi (vetro del forno, ferro da stiro, pentole) e, in misura molto minore, dalla fiamma viva (accendini, camino, stufe).

Luoghi ed età maggiormente a rischio di incidenti da ustione

La maggior parte di questo genere di incidenti avviene fra le mura domestiche, soprattutto in cucina.
Le parti del corpo che più interessate sono in ordine di frequenza: gli arti superiori, il torace e il volto.
Più del 70% dei bambini ustionati ha un’età inferiore ai 4 anni; il 60% circa sono maschi.
I pericoli iniziano soprattutto intorno ai nove mesi quando, gattonando, i bambini iniziano ad esplorare da soli l’ambiente domestico. Il picco di incidenti si ha intorno a un anno, quando l’altezza media del bambino è 75 centimetri e tavoli, superfici di lavoro e fornelli sono a portata di mano.  

Le ustioni sono una tra le cause più frequenti di ricovero per incidente grave in età pediatrica, in particolare nei bambini più piccoli. Le forme gravi rappresentano una patologia molto complessa che coinvolge tutto l’organismo, ponendo spesso in pericolo la vita del paziente.

Classificazione delle ustioni

La gravità di un’ustione è data dalla profondità a cui la pelle è stata danneggiata e, soprattutto, dall’estensione dell’area interessata.

Profondità dell’ustione

La scala di serietà delle ustioni è divisa in 3 gradi a seconda dello strato danneggiato dall’agente ustionante (strato epidermico della cute, il derma o anche i tessuti sottostanti):

  • ustione di primo grado: consiste in un semplice arrossamento dolente dell’epidermide. Solitamente guarisce in 5-7 giorni spontaneamente senza lasciare cicatrici;
  • ustione di secondo grado: vi è interessamento del derma e formazione di vesciche (flittene). La lesione più superficiale in genere guarisce in 10-15 giorni senza cicatrici, se invece è più profonda la guarigione può essere più lunga e lasciare esiti cicatriziali;
  • ustione di terzo grado: vi è interessamento dei tessuti ancora più profondi (sottocutaneo) con la morte dei tessuti (necrosi) e formazione di macchie nere e croste. In genere lasciano cicatrici evidenti.

Estensione dell’ustione

La gravità per estensione delle bruciature è, invece, calcolata in percentuali. Per i bambini, vengono considerate lesioni gravi le ustioni che interessano almeno il 20% del corpo.

Un modo pratico peri genitori per valutare l’estensione di un’area lesa, in particolare quando l’ustione ha una distribuzione irregolare, è quella di confrontarla con l’area della superficie palmare della mano del bambino comprese le dita, che corrisponde all’1% circa della superficie corporea. Se l’ustione è estesa all’incirca come tre mani, significa che l’ustione interessa circa il 3% della superficie corporea

In ambito ospedaliero vengono ovviamente utilizzati metodi più accurati, con l’ausilio di specifiche tabelle che tengono conto delle variazioni di proporzione corporea che si verificano con la crescita.

Altri fattori che influenzano la gravità di un’ustione

Alcune ustioni sono per natura più gravi di altre: per esempio l’ustione elettrica, oltre a essere pericolosa per l’intero organismo, è sempre profonda anche se talvolta non in modo evidente, perché si può accompagnare a piccole lesioni nei punti d’ingresso della corrente.

Cosa fare in caso di ustione

Il primo soccorso dato da chi si trova nelle vicinanze del bambino ustionato può rivelarsi fondamentale ai fini di una pronta guarigione. Occorre quindi sapere se un’ustione può essere curata a domicilio o se è necessario rivolgersi al pediatra o reccarsi d’urgenza in Pronto Soccorso.

Vediamo le regole da seguire nelle differenti circostanze.

Trattamento domiciliare delle ustioni lievi e poco estese

Se l’ustione è piccola e lieve è possibile trattarla a casa tenendo sempre presente che le ustioni sono facilmente soggette alle infezioni. Per una corretta automedicazione delle ustioni occorre:

  • rimuovere eventuali indumenti o accessori (anelli, braccialetti, collane) senza traumatizzare la zona lesionate (quindi senza possibilmente toccare o sfregare la parte di cute ustionata);
  • raffreddare la parte lesa con acqua fredda: il lavaggio deve durare fino a quando il dolore non scompare. Il freddo ha un effetto antidolorifico e interrompe il processo distruttivo della pelle (che continua anche quando la parte lesionata è stata allontanata dalla fonte di calore);
  • lavare con un antisettico non alcolico;
  • procedere con la medicazione utilizzando delle garze medicate (impregnate di sostanze disinfettanti e cicatrizzanti) che accelerano il processo di rigenerazione cutanea. In alternativa si possono applicare sulla parte delle pomate specifiche, contenenti in medesimi principi attivi;
  • coprire con una garza sterile fissata con cerotti o fascia, in modo da tenere la parte ben pulita;
  • se necessario, al bambino può essere somministrato un antidolorifico (paracetamolo);
  • dopo 2-3 giorni far controllare l’ustione dal pediatra curante.

Attenzione: è  importante nell’automedicazione delle ustioni mantenere il più possibile sterile la parte interessata perché la pelle ustionata è particolarmente esposta alle infezioni. Se sono interessate le mani o i piedi nel medicare è bene tenere le dita separate.

Cosa non fare

  • Non applicare il ghiaccio direttamente sulla zona lesa, ma interporre un panno pulito e con prudenza per non creare ulteriori lesioni.
  • Non bucare o asportare le eventuali flittene (vesciche) presenti, ciò produce dolore ed espone all’infezione.
  • Non applicare oli, unguenti, creme o altre “rimedi della nonna” (come per esempio dentifricio, talco, farina) che possono avere la funzione di lenire più o meno il dolore, ma non quella (importante!) di raffreddare i tessuti, e soprattutto, possono infettare le lesioni.

Quando consultare il pediatra in corso di trattamento a domicilio

  • Se compare febbre elevata.
  • In caso di ritardo nella guarigione nonostante gli interventi effettuati.
  • In caso di sospetta infezione della parte ustionata.

Intervento medico immediato per le ustioni gravi ed estese

E’ sempre necessario rivolgersi al Pediatra o recarsi in Pronto Soccorso per un consulto medico immediato se:

  • il bambino ha meno di un anno (recarsi direttamente in Pronto Soccorso) a meno che l’ustione non sia molto piccola (inferiore all’1%. Ad esempio, in caso di bruciatura da sigaretta);
  • l’ustione, indipendentemente da profondità ed estensione, riguarda il viso, le mani, l’addome, i piedi o l’area genitale;
  • l’ustione è grave: di 2° o 3° grado e/o estesa.

Se l’ustione non è grave, una volta protette in modo adeguato le aree ustionate (con garze sterili o, in mancanza, con un fazzoletto pulito), si può portare il bambino in Ospedale con mezzi propri.

In caso di ustione grave, il bambino deve essere trasportato in Ospedale con una ambulanza. In attesa dell’Ambulanza:

  • se l’ustione non è molto estesa, è bene continuare il raffreddamento dell’area ustionata;
  • se l’ustione è estesa, cessare il raffreddamento dopo i primi 5 minuti per non causare un eccessivo raffreddamento corporeo;
  • nel caso di ustione chimica, è  importante portare con sé un campione del prodotto che ha causato l’ustione: ciò agevola il  medico del Pronto Soccorso nell’individuare il trattamento più adeguato della lesione.