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Criceti, porcellini d’India e altri roditori domestici: quali rischi per la salute dei bambini

bambina tiene criceto in mano

Tenere in casa piccoli roditori, quali coniglietti, criceti, topini, porcellini d’India (o cavie), scoiattolini e opossum, è divenuta abitudine frequente, favorita anche dalla difficoltà ad ospitare animali di compagnia più “tradizionali”, come cani e gatti, in ambienti domestici sempre più ristretti e in contesti urbani.

Dobbiamo però sapere che questi animaletti possono trasmettere alcune malattie: se vogliamo proteggere i nostri bambini, è bene quindi sapere quali sono e come evitarle.

In contesti rurali, gli animali domestici vengono facilmente a contatto con altri animali (quali ratti, volpi o faine) o con loro deiezioni (urine e, soprattutto nel caso del topo, feci), divenendo quindi potenzialmente bersaglio e mezzo di trasmissione verso l’uomo (attraverso il morso, le deiezioni, ma anche altri veicoli intermedi come pappataci, zanzare o tafani) di malattie anche gravi, come la leptospirosi (malattia batterica principalmente trasmessa da urine e feci infette di ratti e topi), la rabbia (malattia virale trasmessa solitamente mediante morso di animale infetto), la febbre da morso di ratto, la meningite linfocitaria virale e la tularemia (malattia batterica caratterizzata da lesioni cutanee e polmoniti).

Nella maggior parte dei casi però, come si è detto, i piccoli roditori domestici vivono in contesti urbani e in condizioni igieniche ed ambientali meno promiscue, e, se si rispettano alcune semplici norme igieniche nell’ambiente domestico e si seguono attentamente le indicazioni del veterinario riguardo vaccinazioni e cura in genere della loro salute, è ben difficile che essi possano trasmetterci malattie pericolose. Attenzione però quando si va in vacanza col nostro piccolo amico in montagna o in ambienti rurali, in cui appunto le condizioni ambientali possono esporre lui, e di conseguenza noi, a pericoli maggiori.

I rischi di cui comunque bisogna sempre tenere conto, anche quando noi e il nostro animaletto viviamo in condizioni ambientali ed igieniche “tranquille”, sono sostanzialmente due:

  1. i roditori domestici possono essere portatori (anche senza manifestare sintomi) di infezioni intestinali da salmonella, e possono quindi trasmetterle all’uomo. E’ importante pertanto rimuovere e gestire attentamente i loro escrementi (utilizzando ad esempio i guanti per pulire la gabbia);
  2. il loro morso può, come tutti i morsi di animali, trasmettere una malattia potenzialmente grave o addirittura mortale come il tetano: i bambini solitamente sono vaccinati e quindi protetti contro questa malattia, mentre gli adolescenti e gli adulti, che non sempre proseguono periodicamente a rinnovare il vaccino, possono essere indifesi contro questo batterio. In caso di morso, è quindi importante verificare sul libretto delle vaccinazioni o con il medico curante o in Pronto Soccorso lo stato di copertura vaccinale contro il tetano.
    Il morso può inoltre anche facilmente infettarsi coi normali batteri che colonizzano la nostra pelle, per cui la prima cosa da fare in caso di morso è lavare la parte lesionata con acqua e sapone, insaponando e sciacquando più volte, poi disinfettare con acqua ossigenata e iodopovidone e infine ricoprire il tutto con garza sterile.
    Meglio inoltre contattare il pediatra, sia per verificare la protezione verso il tetano, sia perché valuti l’opportunità di aggiungere una copertura antibiotica per bocca.

Pediatra

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