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Daltonismo nei bambini: i test per riconoscerlo

Test per il daltonismo nei bambini

Il daltonismo è un difetto della vista che causa un’alterazione nella percezione dei colori: chi ne è affetto vede alcune tonalità in modo diverso rispetto alla maggior parte delle persone e può avere difficoltà a distinguerle correttamente. La forma più frequente di daltonismo è quella che riguarda i colori rosso e verde, mentre è più rara quella che coinvolge i colori giallo e blu.

Nella maggior parte dei casi è una condizione congenita, presente fin dalla nascita, e interessa più frequentemente i maschi.

Quali sono i test per riconoscere il daltonismo?

I test per il daltonismo più utilizzati in età pediatrica sono due: il test di Ishihara e il test HRR. Entrambi sono da somministrare in un ambiente ben illuminato e con un bambino collaborativo di almeno 4-5 anni.

Test di Ishihara

Questo metodo è stato ideato nel 1906 dal Dr. Ishihara ed è valido per la identificazione della forma di daltonismo che riguarda i colori rosso e verde, che rappresenta la variante più frequente. Ad oggi è ancora il test più utilizzato nella pratica clinica.

Il test di Ishihara completo consiste di 38 tavole di cerchi formati da una sequenza di punti colorati ed irregolari, di diverse dimensioni, che vanno a comporre uno o più numeri (o versioni più semplificate con linee).

Test di Ishirara per il daltonismo nei bambini

Le tavole vengono poste davanti al bambino e gli viene chiesto di identificare il numero o seguire le linee che riesce a vedere.

Alcune tavole contengono informazioni visibili a tutti. Nelle tavole diagnostiche i numeri o le linee sono visibili solo in caso una normale visione dei colori, mentre non sono riconoscibili in caso di daltonismo.

Test HRR

È il test più recente per la diagnosi di daltonismo: è stato infatti ideato nel 1954 e più volte revisionato. A differenza del Test di Ishihara permette di identificare entrambe le forme di daltonismo, sia quella rosso\verde che quella giallo\blu.

Il test è costituito da 24 tavole, sempre formate da puntini colorati di grandezza variabile, che formano una figura geometrica (triangolo, cerchio, croce su fondo grigio).

Il bambino deve dire il nome delle figure che vede, o seguirne il tratto con un pennello e indicarne la posizione sulla tavola.

Le tavole da 1-4 sono solo dimostrative e servono per valutare se il bambino ha compreso il test. Le tavole 5-10 permettono di identificare un eventuale daltonismo.

Le tavole 11-24 si usano solo in caso di daltonismo e permettono di stabilire la gravità del difetto (lieve-medio-grave). Oltre il test originale esistono altri test simili basati sulla stessa tecnica.

Esistono anche numerosi test online che possono essere utili come screening, ma necessitano sempre di una conferma della diagnosi da parte di uno specialista (pediatra, oculista o optometrista).

Pediatra di Famiglia a Santa Maria Capua Vetere (CE) – ASL Caserta – Regione Campania

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