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Ipermetropia nei bambini: cause, sintomi e trattamento

Concetto di ipermetropia nei bambini

Che cos’è l’ipermetropia

L’ipermetropia è un difetto refrattivo piuttosto comune nei bambini, caratterizzato dalla messa a fuoco dell’immagine dietro la retina anziché su di essa.

Ciò causa difficoltà nella visione da vicino, mentre gli oggetti lontani possono apparire più nitidi. Questo disturbo interessa maggiormente i bambini tra i 6 mesi e i 6 anni di età ed è spesso fisiologico, poiché l’occhio non ha ancora raggiunto il completo sviluppo.

Forme di ipermetropia

L’ipermetropia può essere classificata in base alla sua gravità:

  • ipermetropia lieve (fino a +2 diottrie), generalmente ben compensata dall’accomodazione dell’occhio;
  • ipermetropia moderata (tra +2 e +5 diottrie), che può richiedere una correzione visiva;
  • ipermetropia grave (oltre +5 diottrie), che può causare complicazioni come ambliopia o strabismo.

Si può inoltre distinguere tra:

  • ipermetropia congenita, presente sin dalla nascita e spesso fisiologica nei neonati;
  • ipermetropia acquisita, che può derivare da traumi o altre condizioni oculari;
  • astigmatismo ipermetropico, una variante dell’astigmatismo in cui una o entrambe le linee focali cadono dietro la retina, causando visione distorta sia da vicino che da lontano.

Cause dell’ipermetropia

Le cause principali dell’ipermetropia sono legate a:

  • fattori genetici, come nel caso di una predisposizione familiare ai difetti refrattivi;
  • struttura anatomica dell’occhio, con un bulbo oculare più corto del normale;
  • curvatura ridotta della cornea o del cristallino, che contribuisce alla messa a fuoco alterata;
  • sviluppo non ancora completo dell’occhio, nel caso di neonati e bambini piccoli, in cui l’ipermetropia è spesso fisiologica e tende a ridursi con la crescita.

Sintomi dell’ipermetropia nei bambini

I sintomi dell’ipermetropia variano in base alla gravità e all’età del bambino. I più comuni includono:

  • affaticamento visivo, soprattutto durante la lettura o altre attività da vicino;
  • sfregamento frequente degli occhi;
  • difficoltà di concentrazione;
  • mal di testa frequente dopo periodi prolungati di concentrazione visiva;
  • scarso rendimento scolastico dovuto alla difficoltà di lettura;
  • strabismo convergente nei casi più gravi.

Diagnosi dell’ipermetropia

Una diagnosi precoce è fondamentale per prevenire complicazioni.

Gli strumenti diagnostici per evidenziare se il bambino è ipermetrope comprendono:

  • visita oculistica con cicloplegia (utilizzo di colliri che dilatano la pupilla per ottenere misurazioni precise);
  • esame della rifrazione, per determinare il tipo e la gravità del difetto visivo;
  • screening periodici, raccomandati a 1 anno, 3 anni e 6 anni, con successivi controlli ogni 1-2 anni se necessario.

Terapia dell’ipermetropia

Il trattamento dell’ipermetropia varia in base alla gravità del difetto. Tra le terapie proposte troviamo:

  • occhiali correttivi, il metodo più comune per aiutare la messa a fuoco;
  • lenti a contatto, possibili per bambini più grandi o in casi specifici;
  • terapia visiva, utile in caso di strabismo o difficoltà di accomodazione;
  • occlusione con benda, nei casi di ambliopia, per stimolare l’occhio più debole;
  • chirurgia refrattiva, generalmente non indicata nei bambini se non in situazioni molto particolari.

Prevenzione dell’ipermetropia

Non esistono misure specifiche per prevenire l’ipermetropia, ma si può ridurre il suo impatto attraverso:

  • controlli regolari, tramite visite oculistiche precoci e periodiche;
  • educazione posturale, al fine di evitare una postura scorretta durante la lettura o l’uso di dispositivi elettronici;
  • illuminazione adeguata, evitando di far leggere o lavorare il bambino in condizioni di scarsa luce.

Conclusioni

L’ipermetropia è un disturbo visivo frequente nei bambini e, se non riconosciuta e trattata adeguatamente, può influenzare la qualità della vita, soprattutto a livello scolastico.

Una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo permettono di gestire efficacemente questo difetto visivo, favorendo uno sviluppo visivo e psicofisico ottimale.

Per questa ragione, è importante che i bambini effettuino delle visite oculistiche periodiche e che i genitori prestino attenzione a eventuali segnali di difficoltà visiva e consultino un oculista pediatrico in caso di necerrità.

Pediatra Libero Professionista a Cantù (CO). Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.