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Politelia o “terzo capezzolo”: cos’è e come riconoscerla

Fotografia clinica di un terzo capezzolo in un bambino.

Con il termine politelia si intende la presenza di uno o più capezzoli (anche definiti “capezzoli accessori”), in aggiunta ai normali mammari bilaterali.

Si tratta di uno dei difetti minori benigni più frequenti riguardanti la mammella, probabilmente eredità di un tempo lontanissimo nel quale anche gli esseri umani, come molti altri mammiferi, avevano 4 o 6 capezzoli.

Come si manifesta

È possibile trovare capezzoli soprannumerari sia nella femmina sia nel maschio e può capitare che una o più persone della stessa famiglia presentino questa anomalia. Nella maggioranza dei casi è riscontrabile un “terzo capezzolo” su un lato; molto più raramente sono presenti capezzoli da entrambi i lati.

In genere non è associata ad alcuna sintomatologia, si nota solo una macchia pigmentata di alcuni millimetri di diametro lungo la cosiddetta linea embrionale del latte, una retta immaginaria che dall’ascella arriva fino alla regione dell’inguine, attraversando torace e addome.

Solitamente, il capezzolo accessorio si trova alcuni centimetri al di sotto di un capezzolo normale.

Immagine clinica di un terzo capezzolo in un bambino.

Come si fa la diagnosi

I capezzoli accessori passano spesso inosservati o vengono confusi con altre macchie pigmentate della pelle (nevi).

Vengono identificati dai genitori durante il cambio del pannolino oppure dal pediatra nel corso di un normale controllo; a volte, invece, sono notati solo quando intervengono alcuni cambiamenti ormonali che interessano il tessuto mammario (come la pubertà o la gravidanza).

La diagnosi di politelia è esclusivamente clinica: a un’attenta osservazione si può rilevare sul paziente un piccolo capezzolo, solo un’areola oppure possono essere presenti entrambi.

La diagnosi differenziale con un nevo è generalmente agevole dal punto di vista clinico e non richiede ulteriori indagini.

Quando è necessario un approfondimento

Solo in alcuni casi è necessario un approfondimento diagnostico:

  • se sono presenti altre malformazioni;
  • se il capezzolo è molto prominente o in una posizione anomala (cioè al di fuori della “linea embrionale del latte”).

Terapia

Nella maggior parte dei casi di politelia non è necessario alcun trattamento. Un’eventuale rimozione del capezzolo sovrannumerario può essere valutata per problemi estetici o nei rarissimi casi in cui sia presente qualche altro sintomo (eccessivo fastidio, presenza di secrezione lattea).

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.