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Le macchie della pelle del neonato: guida fotografica per i genitori

Spesso la pelle del neonato “ha le macchie“. Alla nascita e nel periodo neonatale la pelle è molto delicata e presenta spesso eruzioni cutanee, di varia natura. Anche se questo può allarmare i genitori, è bene sapere che la maggior parte di queste manifestazioni cutanee regrediscono spontaneamente e non hanno un significato patologico (non sono cioè dovute ad uno stato di malattia del piccolo).

Ecco una facile guida fotografica per genitori per sapere quali sono le macchie della pelle del neonato, come riconoscerlecosa è normale aspettarsi nelle prime settimane dopo la nascita e quando è invece necessario rivolgersi al pediatra.

Acne neonatale

L’acne del neonato è in tutto e per tutto simile all’acne dell’adolescenza, con piccole pustole e papule soprattutto al volto, che compaiono a partire dalla prima-seconda settimana di vita.

primo piano del viso di un neonato che dorme affetto da acne neonatale
Acne neonatale

L’acne neonatale è legata alla presenza in circolo di ormoni di origine materna che il piccolo fegato del neonato si trova a dover smaltire dopo la nascita, una volta interrotta la comunicazione tra circolo neonatale e materno (dopo il taglio del cordone ombelicale).

Tende a regredire spontaneamente, più o meno lentamente nel corso delle settimane.

Angiomi

Con il termine generico di angioma si intende genericamente un’anomalia vascolare, che interessa cioè i vasi sanguigni della pelle.

Si presentano molto spesso già alla nascita come macchie rosse e piatte, localizzate di solito sotto la nuca, tra la fronte e gli occhi, talora sulle palpebre e sotto il naso.

Angioma o anomalia vascolare – Per gentile concessione di DermNetNZ.org

Si tratta in questi casi di malformazioni dei capillari che tendono spontaneamente a regredire nel corso dei mesi.

Queste malformazioni si  distinguono facilmente dall’emangioma infantile, presente raramente alla nascita ma che più spesso compare dopo qualche settimana.

L’emangioma infantile è di colore più intenso rispetto all’angioma, è rilevato ed è sviluppato nelle tre dimensioni. Può collocarsi in varie parti del corpo, più o meno superficialmente.

Emangioma infantile – Per gentile concessione di DermNetNZ.org

Aumenta solitamente di volume nei primi sei mesi, per poi stabilizzarsi e quindi tendere a regredire dall’anno in poi.

Se localizzato in zone delicate come le palpebre o il naso, o se si ulcera, può rendersi necessaria una terapia medica o l’asportazione chirurgica.

Dermatite seborroica

La dermatite seborroica, detta anche crosta lattea, si manifesta solitamente verso il mese di vita con placchette bianco-giallastre untuose su pelle più o meno arrossata, soprattutto al cuoio capelluto, ma talora anche alla fronte, alle sopracciglia e alle pieghe cutanee.

Dermatite seborroica infantile, anche conosciuta come “crosta lattea”

Spesso si associa (o è seguita) dalla comparsa di una dermatite atopica al volto e/o ad altre parti del corpo. In tal caso essa rappresenta il segno di una predisposizione atopica (ovvero la predisposizione, che però  non necessariamente si concretizzerà, a sviluppare allergie) del soggetto.

dermatite sul braccio e sulla mano di un neonato
Dermatite atopica

Eritema tossico neonatale

L’eritema tossico neonatale si presenta di solito nella prima settimana di vita, con chiazze rosse con al centro una pustoletta.

Eritema tossico neonatale – Per gentile concessione di DermNetNZ.org

Tende a regredire spontaneamente entro una settimana, raramente rimane più a lungo o si ripresenta nelle settimane successive, nel qual caso meglio interpellare il pediatra.

Herpes neonatale

Si manifesta solitamente con un grappolo di vescichette su una base lievemente arrossata. Sono dovute ad un virus, l’Herpes Simplex tipo II, che viene di solito trasmesso durante il parto dalla madre che ha un herpes genitale. Questo tipo di manifestazione va subito segnalata al pediatra, in quanto potenzialmente l’herpes simplex può essere molto pericoloso per il neonato.

Herpes neonatale – Per gentile concessione di DermNetNZ.org

Macchie mongoliche

Le macchie mongoliche sono chiazze brunastre o violacee solitamente localizzate sulla parte bassa della schiena, sopra i glutei (meno frequentemente anche al tronco e agli arti).

Non hanno alcun significato patologico e regrediscono spontaneamente, anche se molto lentamente (nel giro talora di anni).

Miliaria

La miliaria è invece un’eruzione cutanea che compare verso la seconda settimana di vita, caratterizzata da tante piccole vescicolette bianche o arrossate, al volto o al tronco. Non richiede solitamente trattamento e regredisce spontaneamente.

Miliaria – Per gentile concessione di DermNetNZ.org

Mili sebacei

I mili sebacei sono piccole pustolette a contenuto biancastro, senza arrossamento, isolate.

Mili sebacei – Per gentile concessione di DermNetNZ.org

Sono dovute ad un accumulo di cellule epidermiche.

Regrediscono spontaneamente entro il primo o secondo mese di vita.

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Per riassumere

  • La maggior parte delle “macchie” del neonato sono del tutto benigne, pressoché innocue e non richiedono cure specifiche. E’ sufficiente attendere che regrediscano spontaneamente, limitandosi a curare l’igiene della pelle del neonato con prodotti rispettosi dell’integrità della pelle e ad assicurare una delicata idratazione.
  • E’ utile chiedere consiglio al proprio pediatra sui prodotti più adatti per la detersione e idratazione della delicata pelle del neonato: prodotti troppo aggressivi potrebbero irritare la pelle e alterarne la funzione di barriera dalle aggressioni esterne.
  • In caso di dubbio, meglio interpellare il pediatra, soprattutto se il bambino sembra avere prurito (nel neonato si manifesta di solito con la ricerca continua di sfregamento del capo o con una insolita irrequietezza), se vi sono delle vescichette raccolte a grappolo, oppure se si associano altri sintomi come vomito, diarrea, inappetenza o rallentamento della crescita.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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