Diverticolo di Meckel
Cos’è
Il diverticolo di Meckel è una sorta di sacca (tecnicamente detta appunto diverticolo) dell’ileo (una parte dell’intestino che continua nel colon), residuo del dotto vitellino (o dotto onfalomesenterico), un condotto che durante la gravidanza rifornisce di sostanze nutritive l’intestino dell’embrione.
È presente nel 2% circa delle persone, più frequentemente maschi, di solito in forma asintomatica e senza creare alcun problema, spesso riscontro casuale durante un’indagine intestinale, ma talora causa di complicazioni intestinali anche gravi.
Causa
Il dotto vitellino (onfelomesenterico) normalmente si chiude entro il secondo mese di vita dell’embrione; a volte, per motivi non noti, non si chiude del tutto e rimane una parte (della lunghezza di qualche centimetro) che comunica con l’intestino, il cosiddetto diverticolo di Meckel, dal nome del suo scopritore.
La presenza di questo diverticolo può meccanicamente provocare la torsione (volvolo), l’ostruzione o la penetrazione di un tratto dell’intestino in quello seguente (invaginazione dell’intestino). Inoltre, la mucosa del diverticolo può comprendere zone simili per struttura e funzione alla mucosa dello stomaco o al tessuto del pancreas. Ciò fa sì che tali aree producano spesso succhi gastrici o pancreatici con azione corrosiva sulla mucosa intestinale, responsabile di infiammazione della mucosa o di emorragie.
Come si manifesta
Nel 98% dei casi il diverticolo di Meckel non produce alcun disturbo e può accidentalmente essere scoperto durante un esame radiologico dell’intestino o una laparoscopia (cioè un esame in cui si introduce in addome, attraverso una piccola apertura, un apparecchio a fibre ottiche detto laparoscopio). Nel restante 2% dei casi il diverticolo dà segno di sé solitamente entro i 2 anni di vita del bambino con complicazioni potenzialmente anche molto serie:
- emorragie intestinali anche abbondanti, caratterizzate dall’emissione di feci nere e maleodoranti costituite in gran parte di sangue digerito;
- invaginazione intestinale (scivolamento di un tratto di intestino dentro quello successivo);
- volvolo intestinale (torsione delle anse intestinali su loro stesse);
- occlusione intestinale (ostruzione al passaggio del contenuto intestinale);
- diverticolite (infiammazione del diverticolo, con una sintomatologia simile a quella dell’appendicite; è più frequente nell’adolescente e nell’adulto);
- ernia di Littrè (è un tipo particolare di ernia inguinale in cui la parte di intestino erniata è appunto il diverticolo di Meckel).
Diagnosi
Va sempre sospettato un diverticolo di Meckel in caso di scariche con abbondante presenza di sangue digerito (melena).
La conferma diagnostica si ha con la scintigrafia con tecnezio, una sostanza radioattiva che va a localizzarsi soprattutto nella mucosa gastrica: la sua localizzazione in addome, lontano dallo stomaco è la prova dell’esistenza del diverticolo di Meckel, che appunto contiene spesso “un’isola” di tessuto gastrico.
Terapia
Una volta diagnosticato, il diverticolo di Meckel deve essere asportato chirurgicamente, da solo, se non ha dato problemi, e insieme al tratto intestinale adiacente, in caso di complicazioni.