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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Herpes neonatale

Cos’è

L’herpes simplex neonatale (o congenito) è l’infezione del neonato da parte del virus dell’herpes simplex tipo II o, più raramente, tipo I. L’infezione viene contratta solitamente durante il parto, molto più raramente durante la gravidanza o subito dopo la nascita.

L’herpes simplex neonatale colpisce circa 30 neonati su 100000 nascite e può avere conseguenze severe sul sistema nervoso del bambino.

Cause

Esistono due tipi di Herpes simplex:

  • Tipo I: è responsabile di infezioni localizzate solitamente alla bocca (Gengivostomatite erpetica), alle labbra e al viso (Herpes labiale, solitamente ricorrente); viene trasmesso attraverso il contatto diretto o indiretto con le lesioni vescicolose
  • Tipo II: causa infezioni a livello dei genitali (Herpes genitale) e viene trasmesso solitamente per via sessuale.

Il neonato può contrarre il virus tipo II in utero, durante la gravidanza (raramente), ma soprattutto durante il parto, mentre passa attraverso il collo dell’utero e la vagina della madre infetta.

Il rischio è alto se la madre contrae l’Herpes genitale per la prima volta nelle ultime 6 settimane di gravidanza, molto minore nel caso lo abbia avuto già altre volte in precedenza, probabilmente per l’effetto protettivo degli anticorpi anti herpes materni.

Meno frequente ma possibile la trasmissione del virus Tipo I dopo la nascita (particolarmente a rischio le prime 4 settimane di vita) da parte della madre o da altro familiare con herpes labiale mediante un bacio o toccandosi le lesioni labiali e poi accarezzando il bambino. Le lesioni labiali sono contagiose per tutto il tempo in cui sono presenti e fino a completa guarigione.

Il sistema immunitario del neonato è ancora immaturo e questo lo espone a conseguenze più serie ed estese che nelle età successive, a causa della diffusione del virus al sistema nervoso e nei casi gravi a vari organi del corpo.

Herpes simplex
Herpes neonatale – Per gentile concessione di DermNetNZ.org

Come si manifesta

L’herpes simplex neonatale si manifesta solitamente verso la fine della prima settimana di vita con un’eruzione cutanea caratterizzata da vescicole contenenti un liquido chiaro localizzate intorno alla bocca e agli occhi, che si rompono e formano croste per poi sparire nel giro di 7-10 giorni. Possono essere presenti febbre e inappetenza.

Di solito successivamente (circa 10-15 giorni dalla nascita), ma anche bruscamente, possono comparire:

  • sintomi neurologici dovuti ad un encefalite (infiammazione del cervello): irritabilità, convulsioni;
  • difficoltà respiratoria, con cianosi, frequenza respiratoria aumentata e apnee (arresti del respiro);
  • ittero;
  • tendenza ad emorragie;
  • scompenso cardiocircolatorio.

In base alla gravità delle manifestazioni si distinguono tre livelli di Herpes neonatale:

  • cutaneo: caratterizzato solo dalle lesioni vescicolose;
  • encefalite: presenza di sintomi dell’infiammazione cerebrale;
  • disseminato: interessamento di vari organi, tra cui fegato, polmoni, cervello e reni;

Da notare che i sintomi di herpes simplex encefalitico o disseminato possono comparire anche senza essere preceduti dalle manifestazioni cutanee, che possono anche mancare.

Mentre le forme solo cutanee, trattate con farmaci antivirali per via endovenosa, solitamente regrediscono senza conseguenze per il bambino, le forme encefalitica e disseminata, se non tempestivamente trattate, sono potenzialmente mortali, e anche in caso di trattamento antivirale tempestivo 1/3 circa dei bambini affetti va incontro a morte.

Diagnosi

Può essere difficile se mancano le tipiche lesioni vescicolose della pelle e in quanto molti sintomi possono essere simili a quelli causati da altre infezioni e patologie. Comunque, il sospetto diagnostico può essere chiarito mediante:

  • il dosaggio in contemporanea su madre e bambino degli anticorpi Antiherpes simplex;
  • una cultura sul materiale prelevato dalle lesioni cutanee per individuavi il virus;
  • la ricerca del virus in un tampone faringeo, nasale e rettale;
  • la ricerca del virus nelle urine;
  • una TAC e/i Risonanza magnetica dell’encefalo.

Terapia

In caso di prima infezione da Herpes genitale durante la gravidanza la madre viene sottoposta a terapia antivirale e viene solitamente programmato un parto mediante taglio cesareo.

In caso di Herpes neonatale il bambino viene immediatamente ricoverato e trattato con farmaci antivirali (Aciclovir) per via endovenosa per diverse settimane. A seconda del quadro clinico poi saranno adottate varie strategie terapeutiche.

Il bambino può essere allattato al seno, a meno che la madre non abbia delle vescicole intorno al capezzolo.

Quando consultare il pediatra

Immediatamente se il bambino:

  • presenta un’eruzione cutanea con vescicole sulla pelle, intorno o dentro la bocca o intorno agli occhi;
  • è soporoso (poco reattivo e vitale) e si sveglia dal sonno con difficoltà;
  • è ipotonico (si “lascia andare”) o viceversa molto irritabile;
  • non mangia;
  • ha febbre alta;
  • fatica a respirare o respira molto rapidamente o va in apnea;
  • ha la pelle o la lingua blu (cianosi)..

Prevenzione

Una mamma che ha avuto l’herpes genitale deve avvertire il ginecologo che la segue, che potrebbe prescriverle di seguire una terapia antivirale nell’ultimo mese di gravidanza, per prevenire una ricaduta durante il parto.

Se la mamma incorre nell’herpes genitale per la prima volta nelle ultime 6 settimane di gravidanza è indicato il parto tramite taglio cesareo.

Se un’adulto (mamma, papà, altri familiari, visitatori) ha l’herpes labiale, deve prendere le seguenti precauzioni:

  • non baciare nessun neonato;
  • lavare bene le mani prima di prendere in braccio un neonato;
  • lavare bene le mani prima di allattare;
  • indossare la mascherina e coprire qualsiasi vescicola in qualsiasi parte del corpo.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.