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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino, scritti esclusivamente da medici pediatri e professionisti qualificati.

La vaccinazione contro il papillomavirus

ragazza adolescente viene vaccinata

Cos’è il papillomavirus

Il virus del papilloma umano (HPV, acronimo di Human Papilloma Virus) si trasmette per lo più per via sessuale: il 70% della popolazione sessualmente attiva ha avuto almeno un’infezione da HPV nel corso della vita.

Esistono diversi sottotipi del virus HPV, che nell’insieme si stima siano responsabili del 5% dei cancri nell’uomo.

Nella donna è provata la relazione causale tra infezione da HPV e insorgenza di cancro della cervice uterina, soprattutto con i sottotipi 16 e 18 (definiti sierotipi). Il cancro della cervice uterina colpisce ogni anno circa 500.000 donne nel mondo, rappresentando la terza causa di mortalità per tumore in tutte le donne e la prima causa enlle donne di età inferiore a 50. Ogni anno 270.000 donne muoiono per questo tumore. Anche nel maschio esiste una relazioe tra HPV e alcuni tipi di cancro della zona anale e dell’orofaringe.

I sottotipi 6 e 11 sono invece la causa più frequente in ambedue i sessi dei condilomi genitali, cioè di una forma di verruche trasmesse con i rapporti sessuali.

Dopo due anni dall’inizio dell’attività sessuale, il 40% delle donne ha già acquisito l’infezione da HPV; questo è il motivo per cui il vaccino andrebbe somministrato alle adolescenti prima dell’inizio dell’attività sessuale.

Il vaccino antipapillomavirus

Attualmente sono stati registrati 3 vaccini antipapillomavirus:

  • bivalente con particelle similvirali L1 dei sottotipi 16 e 18 e quindi protettivo verso il 70% dei cancri cervicali;
  • quadrivalente, con particelle similvirali L1 dei sottotipi16-18-6-11 e quindi protettivo verso il 70% dei cancri cervicali uterini e verso il 90% dei condilomi;
  • nonvalente, con particelle similvirali di 9 sottotipi (oltre a 16-18-6-11 anche 31-33-45–52-58) che garantisce la protezione di un altro 20% di tumori del collo dell’utero e complessivamente del 90% dei cancri causati da HPV.

Chi vaccinare

La vaccinazione è consigliata a:

  • femmine adolescenti a partire dai 9 anni, fino a 25 anni di età.;
  • maschi adolescenti, con duplice scopo di contribuire alla protezione delle femmine e di proteggere contro lo sviluppo di cancri dell’orofaringe e dell’ano nei maschi oltre che, in caso di somministrazione del vaccino tetravalente, contro i condilomi.

Poiché il vaccino è tanto più efficace quanto precocemente somministrato, esso viene offerto gratuitamente all’età di 11 anni.

Chi non vaccinare

Chi è allergico al lattice o ai lieviti

Dosi e calendario

Nei soggetti tra 9 e 14 anni di età si adotta il programma di somministrazione a 2 dosi (0, 6 mesi). La seconda dose di vaccino va somministrata i 5 e i 13 mesi dopo la prima dose. Se la seconda dose di vaccino viene somministrata prima dei 5 mesi dalla prima dose, deve sempre essere somministrata una terza dose.

Nei soggetti in età pari o superiore a 15 anni, si adotta il programma di somministrazione a 3 dosi (0,2,6 mesi). La seconda dose va somministrata almeno un mese dopo la prima dose e la terza dose va somministrata almento 3 mesi dopo la seconda dose. Tutte e tre le dosi devono essere somministrate entro un periodo di 1 anno.

Efficacia

Studi preliminari sui vaccini anti-HPV, studi di metanalisi (particolare analisi statistica che studia più dati sullo stesso argomento), modelli matematici, consentono di affermare che il vaccino è già efficace (e ancor di più lo sarà in futuro) nel prevenire il cancro della cervice uterine e in generale tutti i tumori causati da HPV. Resta da verificare la persistenza della protezione nel corso del tempo. Non è da escludere che possa essere necessaria una dose di richiamo per garantire la prevenzione dell’infezione durante tutta l’epoca dell’attività sessuale.

Da ricordare che l’efficacia del vaccino non deve esimere dalla periodica esecuzione del pap test nelle donne in età fertile.

Effetti collaterali

Il vaccino anti-papillomavirus è ben tollerato, con transitori e lievi effetti collaterali come dolore, arrossamento e gonfiore nella sede di inoculazione del vaccino, febbre, cefale, dolori articolari, orticaria, disturbi gastrointestinale. Rari gli effetti collaterali seri, come reazioni allergiche gravi.

Pediatra Libero Professionista a Cantù (CO). Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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