Autore:

Antonio Brienza

Influenza: curare i bambini con l’omeopatia

21 novembre 2014

Bimba_influenzaLa stagione autunnale è arrivata portando con sé, oltre a cali di temperatura, anche i primi virus influenzali, il picco della loro diffusione verrà toccato  nei mesi invernali, tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. I bambini sono tra i soggetti che tendono ad ammalarsi più facilmente, soprattutto all’asilo o a scuola, dove il contatto con i loro coetanei li espone più frequentemente al contagio. La trasmissione dei virus influenzali avviene infatti per via aerea, attraverso minuscole gocce di saliva emesse quando si tossisce, si starnutisce, si parla, ma anche attraverso il contatto con le mani. E’ dunque importante mettere in atto alcuni semplici ma significativi accorgimenti, come far lavare spesso le mani al bambino e, in assenza di acqua, utilizzare gel igienizzanti per detergere le mani. E’ importante proporre un’alimentazione sana ed equilibrata, in cui non manchino frutta di stagione e frutta secca, far bere regolarmente acqua e bevande calde, che garantiscono un effetto mucolitico naturale. L’umidità relativa degli ambienti in cui soggiornano o dormono i bambini dovrebbe essere compresa fra il 40 e il 60% per evitare che la secchezza delle mucose e la successiva infiammazione predisponga alla penetrazione dei virus.

I medicinali omeopatici possono rappresentare un valido aiuto soprattutto  per la prevenzione ma anche per la cura dei sintomi di influenze, raffreddori e sindromi para-influenzali che spesso colpiscono i più piccoli. Vediamo quando e come agire.

In prevenzione

Per tutto il periodo di maggiore esposizione alle sindromi influenzali è possibile seguire un trattamento preventivo con Oscillococcinum. E’ consigliabile somministrare una dose di Oscillococcinum alla settimana, da settembre fino a marzo, lasciando sciogliere l’intero contenuto di una dose in bocca o in un po’ d’acqua, in un bicchiere o nel biberon.

 Ai primi sintomi

Tra il primo e il terzo giorno dopo il contagio, iniziano a manifestarsi i primi sintomi, come senso di forte spossatezza, dolori articolari, mal di gola. Una volta riconosciuti questi sintomi, è importante far assumere al bambino tempestivamente Oscillococcinum, che è spesso in grado di impedire l’evoluzione della malattia verso la fase acuta. E’ possibile far assumere  una o mezza dose  tre volte al giorno, a intervalli di circa 8 ore. In questa fase Oscillococcinum può essere assunto non solo dal bambino, ma anche dai suoi familiari, perché il contagio può essere già avvenuto.

Cosa fare durante la fase acuta

L’influenza si manifesta di solito con febbre improvvisa, brividi, mal di testa, malessere, dolori muscolari, tosse secca. Successivamente compaiono mal di gola, raffreddore, tosse più intensa, spesso dolori addominali, nausea e vomito. La febbre dura in genere 4-5 giorni, la tosse ed il raffreddore possono persistere più a lungo.

L’influenza veniva chiamata anche la malattia delle 3 elle : letto, lana, latte per sottolineare l’importanza del riposo, dello stare al caldo e del beneficio dato dalle bevande calde.

In caso di febbre alta, dolori diffusi, raffreddore, tosse, mal di gola ed eventuali complicazioni alle prime vie respiratorie o all’apparato gastrointestinale, può essere ancora una volta d’aiuto Oscillococcinum a cui si possono essere associati altri rimedi. Oscillococcinum favorisce un decorso benevolo della malattia, producendo un miglioramento dei sintomi, riducendone l’intensità e favorendo una guarigione più rapida. In questo caso la posologia è una dose mattina e sera, per un periodo di 2-3 giorni.

E’ importante tenere i bambini a casa ed evitare di far riprendere le attività scolastiche o sportive prima di una completa guarigione, una adeguata convalescenza evita le ricadute che sono frequenti in questa patologia quando viene trascurata.  

A cura del dott. Antonio Brienza 

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