Autore:

Gianni Caso Gianni Caso

Pertosse – Cosa fare se

18 maggio 2011

Di cosa si tratta

La pertosse è una malattia altamente contagiosa caratterizzata da tosse molto intensa ed insistente. E’ volgarmente nota come “tosse canina” o “tosse asinina” per l’”urlo” caratteristico che bambini ed adulti talvolta emettono quando tentano di respirare durante o dopo un forte accesso di tosse.

Si tratta di una malattia disturbante, pericolosa nel lattante, in cui può presentarsi con apnee che raramente posssono essere fatali.

Come ci si contagia

La pertosse è causata da un battere, la Bordetella Pertussis, che si trova nella bocca, nel naso e nella gola di una persona infetta, e viene trasmesso per contatto stretto quando la persona parla. starnutisce o tossisce.

La contagiosità è massima nelle prime 2-3 settimane di infezione, nella fase quindi in cui i tipici severi accessi di tosse non sono ancora cominciati e in cui la tosse viene facilmente confusa con una “normale” tosse di un raffreddore o di una laringotracheite virale. Ciò rende particolarmente difficile proteggere i bambini piccoli, particolarmente a rischio di complicazioni, dal contagio. La durata della contagiosità varia da caso a caso, potendo protrarsi anche per 6-7 settimane dall’inizio della sintomatologia.

Le fonti di infezione sono solitamente le scuole e gli asili. Anche però gli adulti e gli adolescenti possono trasmettere l’infezione, in quanto la vaccinazione eseguita di routine nei primi anni di vita non ha un effetto duraturo. Ne consegue che adolescenti ed adulti possono reinfettarsi e a loro volta trasmettere l’infezione ai piccolini non ancora o incompletamente vaccinati.

Periodo di incubazione

Il periodo di incubazione, in media di 7-10 gg, può variare da 6 a 21 giorni.

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