Autore:

Antonio Brienza Antonio Brienza

Il bambino in vacanza

28 giugno 2011

Una buona occasione

Le vacanze possono essere l’occasione per recuperare un contatto più profondo e stabile con la propria famiglia e il proprio bambino, e per imparare insieme a conoscere e a rispettare l’ambiente.

Scegliete la località e il periodo che preferite per le vacanze. Assicuratevi però che la località prescelta dia sufficienti garanzie igieniche, con pediatra e farmacia nei dintorni, sia ben ventilata e ombreggiata e poco inquinata.
Ambienti ed orari nuovi possono turbare gli abituali ritmi del bambino, rendendolo nervoso ed irrequieto, soprattutto all’inizio della vacanza: tenetene conto.

Per il resto, ciò che conta è valutare in anticipo quali problemi il tipo di vacanza scelto potrebbe comportare per il piccolo ed organizzarsi di conseguenza: in sostanza, sapere usare un po’ di buon senso!

Tutti i mezzi di trasporto vanno bene, purchè facciate attenzione a non stravolgere troppo i ritmi del bambino e soprattutto al caldo. Se il bambino soffre di mal di mare, mal d’auto o mal d’aereo, sentite prima il pediatra se è necessario o possibile dargli una medicina prima del viaggio. Se viaggiate, in treno, in aereo o in nave, scegliete scompartimenti per non fumatori.

Il Viaggio

In auto

  1. Scegliete l’itinerario più agevole, le ore meno calde e i giorni meno trafficati. Mettete in una borsa a parte qualche pannolino e tutto l’occorrente per cambiare o dar da mangiare e bere al bambino. Portate con voi il ciuccio e alcuni giochi per distrarlo, o, se il bambino è più grande, le sue audiocassette preferite, qualche biscotto secco per calmare la fame ed eventualmente combattere il mal d’auto. Vestite il bambino in modo leggero, con abiti comodi e facili da cambiare. Fatelo viaggiare nell’apposito seggiolino a norma di legge o, nei primi 3 mesi, nella cesta della carrozzina, assicurata con cinture 

  2. Non fumate e tenete pure aperti i finestrini, senza che però l’aria colpisca il bambino direttamente. Usate pure l’aria condizionata; ricordatevi però di cambiare periodicamente i filtri. Tenete la macchina ben pulita, per evitare che l’aria del ventilatore metta in movimento polveri o pollini 

  3. Applicate le tendine “filtra-vedo” ai finestrini, per proteggere il bambino dal sole; quando lasciate la macchina al sole, ricordatevi di coprire il piano e le fibbie del seggiolino, per non correre il rischio di ustionare il bambino al vostro ritorno.  

  4. Fate molte soste, in cui il bambino possa sgranchirsi le gambe, mangiare e distrarsi. Dategli spesso da bere, soprattutto se fa molto caldo.

In aereo

Il viaggio in aereo è da evitare in caso di bambini affetti da una cardiopatia importante, per la riduzione dell’ossigeno presente nell’aria alle alte quote.

D’altra parte, se c’è un accumulo di catarro dietro il timpano, come in caso di otite o anche di un forte raffreddore, lo sbalzo di pressione al decollo e all’atterraggio possono causare un forte dolore e, talora, la perforazione del timpano. In questi casi, prima di partire, è bene consultare il pediatra. Anche se il vostro bambino è sano, potrebbe ugualmente provare, in fase di decollo od atterraggio, ronzii, fastidio, calo dell’udito: per prevenire questi disturbi, fategli masticare o succhiare qualcosa.

In caso di lunghi viaggi, le hostess di bordo vi aiuteranno a preparare il pasto; ricordatevi però di portare con voi il necessario

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