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Il ritmo circadiano del sonno nei bambini

I problemi del sonno nei bambini sono un motivo di frequente consultazione del Pediatra. Ma non sempre quello che i genitori considerano un “problema di sonno” lo è davvero: a volte è semplicemente una manifestazione fisiologica legata ad una fase dello sviluppo.

Avere una migliore conoscenza del sonno dei bambini significa per la mamma e il papà essere in grado di comprendere se il proprio bambino abbia o meno un problema di sonno duraturo.

Che cos’è un sonno “normale”?

I bambini differiscono tra loro nel modo di dormire così come per altri aspetti del loro sviluppo, nel modo in cui giocano, parlano o camminano. Tuttavia l’andamento dello sviluppo del sonno è comune nella maggior parte dei bambini sani.

Nelle primissime settimane e mesi di vita i lattanti hanno fasi ed orari  di sonno completamente differenti rispetto all’adulto; è perciò molto importante esserne consci, in modo da sapere che cosa aspettarsi o quando eventualmente preoccuparsi.

Poi il sonno del bambino gradualmente si modifica: entro i 4 anni di vita la maggior parte dei bambini adotta uno schema di sonno come nell’adulto. La grande differenza rimane, ovviamente, la quantità di sonno di cui necessitano (che sono maggiori rispetto all’adulto): nonostante le differenze individuali, tutti i bambini hanno bisogno di un certo numero di ore di sonno ottimali per la loro salute.

Per comprendere il sonno del bambino, occorre conoscere come funziona il ritmo circadiano.

Il ritmo circadiano del sonno nei bambini: come si modifica, età per età

L’”orologio biologico” è il principale regolatore del  ritmo sonno/veglia: comanda, infatti, il rilascio e il timing della maggior parte degli ormoni dell’umore, dell’energia e del sonno.

L’orologio biologico utilizza segnali come la luce diurna e l’oscurità per capire quando produrre oppure inibire il rilascio di ormoni del sonno. L’orologio biologico ha cicli di circa 24-25 ore: questo è conosciuto come “ritmo circadiano”del sonno. La mancanza di routine nel ritmo sonno/veglia interrompe il nostro orologio biologico.

Ecco come cambia il ritmo circadiano dalla nascita ai 6 anni.

1-3 mesi

L’espressione “dormire come un bambino”è scelta non a caso! Nelle primissime settimane di vita i piccoli dormono una media di 16 ore, divise equamente tra giorno e notte, suddivise in periodi di 2-4 ore ciascuno nell’arco delle 24 ore.

Questo andamento imprevedibile è dovuto al lento sviluppo dell’orologio biologico che  fa sì che i piccoli non siano in grado di distinguere il giorno dalla notte e che dormano o si sveglino di conseguenza, a seconda che si sentano sazi o abbiano fame. La maggior parte dei lattanti è in grado di distinguere il giorno dalla notte a partire dalle 10 settimane     circa di vita…con gran sollievo dei genitori!

A partire dai 3 mesi, nel momento in cui i sonnellini diurni passano da 4 a 3, i piccoli dormono per periodi ininterrotti più lunghi durante la notte.

3-6 mesi

Questo è un periodo di rapidi cambiamenti con un fabbisogno giornaliero di sonno intorno alle 14 ore. Nonostante questo cambiamento sia guidato dallo sviluppo biologico del bambino, tuttavia  questo è anche un periodo in cui il comportamento dei genitori può influenzare fortemente le abitudini del sonno futuro; all’età di 3-4 mesi, infatti, pur non essendo “biologicamente “ pronti a dormire per tutta la notte, i piccoli però possono essere fortemente responsivi alle routine del sonno intraprese dai genitori. Questa, perciò, è fase importante per stabilire delle buone abitudini del sonno.

6-12 mesi

Durante questo periodo vi è un deciso cambiamento nel rapporto tra il sonno giornaliero e notturno; dal 9° mese di vita la maggior parte dei bambini necessita di 1 sonnellino al mattino ed uno nel pomeriggio; sia questi, come pure la lunghezza del sonno notturno, diventano maggiormente prevedibili.

1-3 anni

Ad un certo punto di questo intervallo di età, è normale per la maggior parte dei piccoli mantenere solo il sonnellino dopo il pranzo per una durata di circa 1 ora e ½- 2 che scenderà ulteriormente ad 1  ora circa intorno ai 3 anni; questo è accompagnato da un sonno notturno di circa 11 ore in totale.

3-6 anni

A partire dalla metà circa di questo intervallo di età,  i ritmi circadiani del sonno sono ben consolidati. Dal momento in cui i bambini incominciano a dormire bene di notte, salteranno il sonnellino del giorno.  Tuttavia lo stabilirsi di un ritmo del sonno più simile a quello degli adulti non porterà ad una significativa riduzione della quantità di ore di sonno di cui necessitano (circa 11 ore per notte); questa è una nozione fondamentale da ricordare poiché una diminuzione di sonno potrebbe influire sul comportamento del vostro bambino.