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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino, scritti esclusivamente da medici pediatri e professionisti qualificati.

Uso del ciuccio e malocclusioni dentali: cosa occorre sapere

primo piano sul volto di un neonato con i suoi primi denti da latte

Ecco come evitare che l’uso prolungato o errato del ciuccio (o la suzione delle dita) provochino ogivalizzazione del palato e disallineamento dei dentini e come sapere quando occorre rivolgersi ad un pedodonzista.

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Perché la suzione è importante per il bambino

Il riflesso di suzione compare già durante la gravidanza e permette al neonato di nutrirsi e idratarsi già pochi minuti dopo la nascita.
Questo riflesso, molto sviluppato nei primi mesi di vita, viene utilizzato dai neonati, oltre che per nutrirsi, anche come strumento di autoconsolazione durante la fase di adattamento alla vita extrauterina.

Quando il lattante sente l’esigenza di succhiare più di quanto non faccia al seno o con il biberon durante le poppate, il ciuccio è lo strumento più idoneo a soddisfare questo bisogno e, quando non gli viene messo  disposizione, molto spesso viene sostituito dal pollice.

Ciuccio, ogivalizzazione del palato e malocclusione dentale

Tuttavia, se i bambini utilizzano il ciuccio in modo scorretto (posizionandolo di lato o introducendo anche lo scudo in bocca) o protraggono il suo utilizzo per periodi prolungati anche dopo i 2 anni, l’azione esercitata dai muscoli della bocca sulle ossa del palato durante la suzione comporterà nel tempo la formazione di un palato a punta (ogivalizzazione del palato), un disallineamento dei dentini e una conseguente malocclusione.

Si parla di malocclusione dentale quando i denti dell’arcata superiore non sono allineati in modo corretto con i denti dell’arcata inferiore, generando un rapporto anomalo tra mascella e mandibola. In questa situazione, la posizione dei denti e l’occlusione non perfetta  provocano una disarmonia estetica (con peggioramento del sorriso) e funzionale con ripercussioni su tutto l’organismo negli anni successivi. Problemi come dolori cervicali, mal di schiena, mal di testa o acufeni sono infatti spesso generati da malocclusioni dentali.
Ovviamente i danni al palato saranno maggiori nei bambini che hanno avuto abitudini sbagliate per molte ore al giorno e le hanno mantenute per molti anni.

Se la suzione prolungata del ciuccio cessa prima dei 2 anni, l’equilibrio fisiologico tra ossa mascellari e muscolatura si ripristina, con l’arretramento della dentatura.

Se questo non avviene, è bene prevedere un controllo ortodontico già nel terzo o quarto anno di vita o comunque prima della eruzione dei denti permanenti per consentire una diagnosi precoce e programmare un eventuale  trattamento.

Come prevenire le malocclusioni causate dal ciuccio (e dalle dita)?

E’ possibile cercare di prevenire le malocclusioni causate da cattive abitudini orali rispettando alcune semplici regole.

Niente pollice in bocca nei primi mesi di vita

Occorre cercare di evitare che il lattante si succhi il pollice nei primi mesi di vita proponendo precocemente già dal secondo mese di vita (ad allattamento avviato!), un ciuccio di qualità ai lattanti in cui si avverte una importante esigenza di succhiare al di là delle poppate al seno o al biberon.

Scegliere un ciuccio di qualità

E’ intuitivo comprendere i motivi per cui un ciuccio di qualità e ben studiato nella progettazione sia da preferire al pollice (il pollice esercita una pressione non corretta sul palato, aggravando ogivalizzazione e disallineamento dei dentini). 

Un succhietto di qualità deve avere uno scudo (si appoggia sulla parte esterna delle labbra) di dimensioni tali da non permettere al bambino di mettersi tutto il ciuccio in bocca e possibilmente non rigido in modo da evitare traumi importanti in caso di caduta mentre si ha il succhietto in bocca. E’ inoltre preferibile una tettarella simmetrica che aiuti il bambino a posizionare correttamente la lingua in avanti durante la suzione e permetta di respirare in modo fisiologico, favorendo in questo modo uno sviluppo equilibrato della bocca.

Via il ciuccio dopo i 2-3 anni di vita

E’ fondamentale aiutare i bambini a separarsi serenamente dal ciuccio al momento giusto e possibilmente entro i 2-3 anni di vita, per consentire il ripristino dell’equilibrio tra ossa mascellari e muscolatura.

Pedodonzista? Sì grazie!

E’ sempre bene prevedere una visita dal pedodonzista  già nel terzo-quarto anno di vita, in modo da intercettare precocemente la presenza o il rischio di una malocclusione. Il pedodonzista è un medico dentista specializzato nella cura dei bambini: è importante rivolgersi a professionisti pediatrici specializzati che sapranno mettere a proprio agio i piccoli pazienti e far vivere loro una esperienza quanto più possibile serena.

Pediatra Libero Professionista a Cantù (CO). Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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