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Uso del ciuccio e malocclusioni dentali: cosa occorre sapere

primo piano sul volto di un neonato con i suoi primi denti da latte

Il riflesso di suzione compare già durante la gravidanza ed è molto sviluppato alla nascita e nei primi mesi di vita: viene utilizzato dai neonati, oltre che per nutrirsi, anche come strumento di autoconsolazione durante questa delicata fase di adattamento alla vita extrauterina.

Quando il lattante sente l’esigenza di succhiare più di quanto non faccia al seno o con il biberon durante le poppate, il ciuccio è lo strumento più idoneo per soddisfare il suo bisogno di suzione non nutritiva (e, quando non gli viene messo  disposizione, molto spesso viene sostituito dal pollice).

Il ciuccio può far venire i denti storti?

La risposta è no, se si utilizza un ciuccio ortodontico nel modo corretto e se l’abitudine di usare il ciuccio cessa prima dei 2-3 anni di vita.

Tuttavia, se i bambini utilizzano il ciuccio in modo scorretto (posizionandolo di lato o introducendo anche lo scudo in bocca) o protraggono il suo utilizzo per periodi prolungati anche dopo i 2-3 anni, l’azione esercitata dai muscoli della bocca sulle ossa del palato durante la suzione comporterà nel tempo la formazione di un palato a punta (ogivalizzazione del palato), un disallineamento dei dentini e una conseguente malocclusione.

Si parla di malocclusione dentale quando i denti dell’arcata superiore non sono allineati in modo corretto con i denti dell’arcata inferiore, generando un rapporto anomalo tra mascella e mandibola. In questa situazione, la posizione dei denti e l’occlusione non perfetta  provocano una disarmonia estetica (con peggioramento del sorriso) e funzionale con ripercussioni su tutto l’organismo negli anni successivi. Problemi come dolori cervicali, mal di schiena, mal di testa o acufeni sono infatti spesso generati da malocclusioni dentali.
Ovviamente i danni al palato saranno maggiori nei bambini che hanno avuto abitudini sbagliate per molte ore al giorno e le hanno mantenute per molti anni.

Se la suzione prolungata del ciuccio cessa prima dei 2-3 anni, l’equilibrio fisiologico tra ossa mascellari e muscolatura si ripristina, con l’arretramento della dentatura.

Se questo non avviene, è bene prevedere un controllo ortodontico già nel terzo o quarto anno di vita o comunque prima della eruzione dei denti permanenti per consentire una diagnosi precoce e programmare un eventuale  trattamento.

Come prevenire le malocclusioni causate dal ciuccio

E’ possibile cercare di prevenire le malocclusioni causate da cattive abitudini orali rispettando alcune semplici regole.

Niente pollice in bocca nei primi mesi di vita

Occorre cercare di evitare che il lattante si succhi il pollice nei primi mesi di vita proponendo precocemente (ad allattamento avviato), un ciuccio di qualità ai lattanti in cui si avverte una importante esigenza di succhiare al di là delle poppate al seno o al biberon.

Scegliere un ciuccio di qualità

E’ evidente che un ciuccio di qualità e ben studiato nella progettazione  (che favorisce quindi il corretto sviluppo del palato e la fisiologica respirazione) sia da preferire al pollice (che esercita invece una pressione non corretta sul palato, aggravando ogivalizzazione e disallineamento dei dentini). 

Un succhietto di qualità deve avere uno scudo (la parte che si appoggia sulla parte esterna delle labbra) di dimensioni tali da non permettere al bambino di mettersi tutto il ciuccio in bocca e possibilmente non rigido in modo da evitare traumi importanti in caso di caduta mentre si ha il succhietto in bocca. E’ inoltre preferibile una tettina non simmetrica inclinata verso l’alto che aiuti il bambino a posizionare correttamente la lingua in avanti durante la suzione e permetta di respirare in modo fisiologico, favorendo in questo modo uno sviluppo equilibrato della bocca.

Via il ciuccio dopo i 2-3 anni di vita

E’ fondamentale aiutare i bambini a separarsi serenamente dal ciuccio al momento giusto e possibilmente entro i 2-3 anni di vita (e comunque non oltre i 3-4 anni), per consentire il ripristino dell’equilibrio tra ossa mascellari e muscolatura.

Pedodonzista? Sì grazie!

E’ sempre bene prevedere una visita dal pedodonzista  già nel terzo-quarto anno di vita, in modo da intercettare precocemente la presenza o il rischio di una malocclusione. Il pedodonzista è un medico dentista specializzato nella cura dei bambini: è importante rivolgersi a professionisti pediatrici specializzati che sapranno mettere a proprio agio i piccoli pazienti e far vivere loro una esperienza quanto più possibile serena.

Per riassumere

  • Il ciuccio è un importante alleato della crescita del tuo bambino: lo aiuta a calmarsi e a regolare alcune funzioni vitali, come la respirazione e il ritmo sonno-veglia.
  • Se utilizzato nel modo scorretto e per periodi prolungati oltre i 2-3 anni, il ciuccio può portare a ogivalizzazione del palato (palato a punta) e disallineamento dei dentini (denti sporgenti).
  • Per evitare danni al palato e alla dentizione, è utile scegliere un ciuccio ortodontico di qualità, specificamente progettato per rispettare lo sviluppo ortodontico naturale, e abbandonare l’uso del ciuccio entro i 2-3 anni di vita (e  comunque non oltre i 3-4 anni).

 

Pediatra Libero Professionista a Cantù (CO). Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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