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Odontoiatria pediatrica e igiene orale: le regole per prevenire la carie

bambina con codine si lava i denti

Per igiene orale intendiamo la rimozione della placca e dei residui alimentari con i mezzi meccanici. Questo è il punto cardine della prevenzione della carie.
Sappiamo tutti quanto è noioso per un bambino lavarsi i denti ma è un’abitudine che dobbiamo insegnargli e coltivare fin dalla più tenera età. Igiene orale già prima della eruzione dei denti vorrà dire pulizia dei residui alimentari con una garza imbevuta di acqua leggermente salata; dopo l’eruzione dei primi dentini occorrerà utilizzare spazzolino e filo interdentale.
I bambini al di sotto dei 7/8 anni non sono capaci di eseguire correttamente le tecniche di spazzolamento ed è quindi essenziale che siano i genitori ad eseguirle di frequente e personalmente. Non fidiamoci inoltre delle loro vaghe risposte affermative al nostro fatidico: “Ti sei lavato i denti?”.

Le tre regole per prevenire la carie

Spazzolare bene i denti

Innanzitutto non dobbiamo scegliere per i nostri bambini uno spazzolino troppo grande: non riusciranno a farlo entrare bene in bocca, lo useranno male e impareranno a lavarsi i denti in modo scorretto e insufficiente. Il manico dovrà inoltre essere diritto; curve e pieghe sia nel manico sia nelle setole non servono a niente, anzi ostacolano il movimento corretto.

La tecnica di spazzolamento più consigliabile è quella che permette la maggiore asportazione di placca: il movimento deve essere effettuato dal polso e non dal braccio intero cosicché si ha un migliore controllo dei movimenti fini e precisi. Lavarsi i denti non serve per avere l’alito fresco e profumato ma serve solo all’asportazione della placca. L’azione del dentifricio potrebbe addirittura essere considerata superflua in quanto l’efficacia determinante è data dall’azione meccanica e cioè dal movimento.

Usare il filo interdentale

Non dimentichiamo però che nessuno spazzolino rimuove completamente la placca, soprattutto quella interdentale, e quindi, se vogliamo insegnare ai nostri figli una corretta igiene della bocca, dobbiamo insegnare loro ad usare il filo interdentale. Il filo andrà tenuto tra le due mani, infilato in uno spazio interdentale, appoggiato alla superficie di uno dei due denti ed estratto strofinando questa superficie; così dovrà essere fatto per entrambe le superfici e per  tutti gli spazi interdentali.

Certo, le operazioni di  spazzolamento e  di uso del filo possono risultare un po’ noiose per i bambini, ma gli sforzi sono abbondantemente ripagati: con una buona e corretta igiene orale si può arrivare all’età adulta senza carie!

Educare all’igiene orale

Ci sono attualmente dei mezzi che ci permettono di visualizzare dove, nonostante il nostro spazzolamento, la placca si accumula: sono le pastiglie rivelatrici di placca che colorano di rosso la placca recente e quella oramai consolidata e disidratata (tartaro) di blu: questo ci permette di conoscere la nostra bocca, capire come ci spazzoliamo i denti e può essere un gioco a premi con i nostri figli!

Il dentifricio aiuterà l’azione dello spazzolino: contiene polvere abrasiva e schiumogeni che aiutano l’azione meccanica, farmaci (oramai quasi tutti i dentifrici contengono fluoro e/o suoi derivati in diverse percentuali, o disinfettanti o agenti anti-placca), essenze, aromi e edulcoranti.

Quando dobbiamo abituare i bambini a lavarsi i denti e, quindi, prepararci a combattere con loro? Si è detto che l’igiene orale consiste nel rimuovere i residui alimentari e la placca: per prima cosa, allora, bisogna rimuovere i detriti dopo ogni assunzione di cibo (realisticamente dopo ogni pasto principale) e la placca ogni 24 ore.
Per l’ igiene orale vale la stessa regola che riguarda l’educazione alimentare: i nostri figli prenderanno le abitudini che noi daremo loro e tutto sarà infinitamente più facile se queste abitudini saranno loro “da sempre”.

Infine, alcune raccomandazioni per i bambini sotto i sei anni che usano il dentifricio:

  • il lavaggio dei denti dovrebbe normalmente avvenire immediatamente dopo aver mangiato;
  • tale operazione dovrebbe avvenire sotto controllo dell’adulto finché non si sia sicuri della tecnica di spazzolamento. E’ opportuno comunque anche in questo caso un periodico e ravvicinato controllo della presenza di placca mediante i “rivelatori di placca”;
  • la quantità di dentifricio da usare è minima (non più di un pisello!) e sempre comunque sotto la sorveglianza di un adulto;
  • la deglutizione dovrebbe essere scoraggiata: dopo lo spazzolamento, sputare, sciacquare con acqua e sputare lo sciacquo.

L’igiene personale dei denti, per quanto sicuramente efficace se effettuata con cura e regolarità, non è tuttavia sufficiente come metodo di prevenzione della carie se non accompagnata da un’adeguata igiene alimentare.

E, infine, è indispensabile il controllo periodico dell’odontoiatra ogni 4-6 mesi. In questo modo ci assicureremo non solo una pulizia professionale dei denti, ma anche la diagnosi, la profilassi professionale (fluoroprofilassi e sigillatura dei solchi) e l’eventuale terapia precoce.

Specialista in Pediatria, Odontoiatria Pediatrica

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