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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Ernia ombelicale

Cos’è

L’ernia ombelicale è una sporgenza in corrispondenza dell’ombelico, dovuta ad una piccola parte dell’intestino che penetra nell’anello ombelicale (un foro tra i muscoli della pancia, e che si chiude dopo alcuni mesi) soprattutto se il bambino piange. Si evidenzia dopo che è caduto il moncone ombelicale, è molto frequente, in circa il 10-20% dei neonati, ed è più frequente nei bambini prematuri.
Non crea solitamente alcun problema al bambino e tende a risolversi spontaneamente nei primi anni di vita.

A differenza di altre ernie, come l’ernia inguinale o le ernie della linea alba, è veramente molto raro che l’ernia ombelicale possa “strozzarsi”, cioè che l’ansa intestinale possa rimanere bloccata e compressa nell’orifizio attraverso cui è uscita. Ciò può avvenire talora o perché erroneamente vengono applicate monete, bottoni, o fasce al fine di comprimere l’ernia, o, nel bambino più grande in cui l’ernia tenda a persistere, per effetto di sforzi importanti, ad esempio durante lo sport.

Cause

Durante la gravidanza, al centro della parete addominale del feto rimane una piccola “finestra” nella muscolatura addominale, che consente al cordone ombelicale di attraversarla e collegare il bambino all’organismo materno. Con la crescita del bambino dopo la nascita, tale finestra pian piano si chiude. Talora però la chiusura non è completa e lascia passare per qualche tempo un’ansa intestinale, complice la pressione che l’intestino, soprattutto nel pianto, esercita. Man mano che col tempo il contenitore addominale aumenta di dimensioni e la pressione dell’intestino diminuisce la finestra si chiude, con poche eccezioni, nel giro di qualche anno

Come si manifesta

Appare come una sporgenza o un gonfiore a livello dell’ombelico, talora anche di grosse dimensioni ed evidente soprattutto quando il bambino piange, mentre quando è tranquillo si riduce o può anche sparire. Premendo delicatamente con le dita sulla sporgenza dell’ombelico, è possibile talora sentire come un crepitio, determinato dall’aria presente nella sottostante ansa intestinale.

Bambino con ernia ombelicale
Per gentile concessione di: Ibrahim Husain Meraj, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons

Nei rari casi in cui l’ernia si strozza, la tumefazione diventa dolente, arrossata, dura, e non è possibile come di solito farla rientrare con la delicata pressione delle dita.

Diagnosi

Viene solitamente già fatta alla nascita, o poco dopo, alle visite del pediatra, semplicemente all’esame clinico. Non sono necessari ulteriori accertamenti.

Terapia

Solitamente non è richiesta alcuna terapia e sono da evitare tutti quei provvedimenti di tradizione popolare, come fasce contenitive, applicazione di bottoni o monete, che hanno lo scopo, del tutto inutile se non talora dannoso, di comprimere l’ernia.

La chiusura chirurgica della “finestra” ombelicale attraverso cui l’ernia passa è indicata solo dopo i 4-5 anni di età, se l’ernia persiste. Ovviamente la terapia chirurgica diviene necessaria anche prima nei casi, molto rari, di strozzamento dell’ernia.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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