Eruzione cutanea diffusa non pruriginosa
Cos’è
Con questa definizione si intende un’eruzione cutanea:
- a puntini o a macchie;
- di colore rosa o rosso;
- a superficie liscia (macule) o leggermente sporgenti (papule),
- diffusa su gran parte del corpo;
- non pruriginosa (cioè non associata a prurito).
Cause
Le possibili cause sono molte. A seconda della causa l’eruzione ha caratteristiche particolari che spesso consentono al pediatra di orientarsi nella diagnosi.
Eritema solare
A distanza di 2-6 ore dall’esposizione al sole arrossamento, gonfiore, dolore e bruciore della pelle o prurito che raggiungono intensità massima nel giro di 24 ore. Nei casi più gravi possono essere presenti vescicole e, se l’ustione è particolarmente estesa, il bambino può presentare brividi, febbre, debolezza marcata, mal di testa, nausea, vomito e stato confusionale.
Esantema da ampicillina-amoxicillina
Spesso in corso di mononucleosi infettiva, si manifesta di solito qualche giorno (mediamente 5) dopo l’inizio della terapia antibiotica con un’eruzione simile a quella del morbillo, costituita di macchie e papule (leggermente rilevate), non sempre pruriginose, diffuse al tronco, agli arti e spesso al viso, con tendenza a diffondersi nel corso dei giorni.
Sudamina
Nelle sue tre varianti, miliaria (tipica del neonato), rubra e profonda.
Eruzioni cutanee in corso di terapia con farmaci
Vari farmaci possono dare e eruzioni cutanee, alcune delle quali non pruriginose.
Acne neonatale
Intorno al mese di vita compaiono sul viso (soprattutto sulla fronte, sulle guance, sul mento) dei foruncoletti causati da ormoni passati dalla mamma al bambino durante la gravidanza.
Morbillo
Prima compaiono malessere, febbre modesta, poi tosse stizzosa, congiuntivite e raffreddore, come in una comune influenza. Dopo 3 giorni la febbre diventa alta e compare l’esantema a macchie color rosso vivo, tendenti a confluire in larghe chiazze, localizzate prima dietro le orecchie e nella parte alta della fronte, da cui poi si diffondono verso il basso al viso, al collo, al tronco e agli arti. Quando l’esantema arriva al dorso del piede, comincia a schiarirsi, anche qui a partire dal volto; contemporaneamente la febbre cala e migliorano tutti i sintomi, tranne la tosse, che può persistere per oltre 1 settimana.
Quinta malattia
Si manifesta inizialmente con rossore intenso localizzato alle guance, con aspetto di “guancia schiaffeggiata”, per poi estendersi agli arti (soprattutto parte prossimale), con aspetto reticolare e simmetrico, assenza di febbre o prurito (eventualmente leggero soprattuto in soggetti atopici) e bambino che sta bene.
Rosolia
Inizialmente il bambino presenta arrossamento al palato e alla gola, talvolta febbre (non elevata), modesto arrossamento degli occhi, ingrossamento delle ghiandole del collo. Dopo 1-2 giorni compare l’eruzione, caratterizzata da macchie color rosa, prima al viso, poi al tronco e agli arti (non sempre presenti); dopo altri 3-5 gg attenuazione delle macchie a partire dal volto, e successiva lieve desquamazione della cute.
Scarlattina
I sintomi sono quelli di una tonsillite con febbre, seguita entro 24-48 ore dalla comparsa di un esantema a piccoli puntini molto fitti, soprattutto in corrispondenza di inguini ed ascelle.
Sesta malattia
Tipica del bambino sotto i 2 anni, si manifesta con febbre anche elevata per 3 gg, seguita dalla comparsa di un esantema. piccole macchie diffuse soprattutto a viso e tronco, che durano 2-3 gg.
Malattia mano-piedi-bocca
Si manifesta con piccole ulcere alla bocca e elementi papulosi o papulovescicolosi sparsi alle mani, ai piedi, alle ginocchia e alla zona dei glutei, talora anche agli avambracci.
Eruzioni cutanee in corso di varie malattie virali
Moltissimi virus, oltre a quelli responsabili degli esantemi “classici” (rosolia, morbillo, varicella, ecc.), possono causare eruzioni cutanee solitamente a piccole macchie e papule, transitorie e tendenti a risolversi spontaneamente.
Recente vaccinazione MPR e/o antivaricella
Entro 2 settimane dalla vaccinazione possono comparire piccole lesioni maculose (vaccinazione MPR) e/o vescicolose (vaccinazione antivaricella), solitamente poche e sparse.
Pitiriasi rosea di Gibert
Prima compare una chiazza (detta sentinella), seguita dopo qualche giorno da un’eruzione cutanea soprattutto al tronco, con elementi papulosi di colore rosa aranciato disposti ad albero; l’eruzione regredisce spontaneamente, anche se spesso nel giro di qualche settimana.
Pitiriasi versicolor
Tipica degli adolescenti e del periodo estivo, si manifesta solitamente al dorso con piccole e fitte macchie più chiare della pelle circostante.
Pitiriasi alba
Anche in questo caso macchie più chiare, a margini non netti, spesso evidenti dopo l’abbronzatura.
Setticemia/meningite
Una sepsi o una meningite da meningococco può manifestarsi con petecchie o ecchimosi localizzate o diffuse (non scompaiono alla pressione) inspiegabili e associate a stato febbrile e malessere del bambino.
Anomalie della coagulazione (coagulopatie)
Petecchie ed ecchimosi diffuse (che non scompaiono quindi con la pressione) inspiegabili in un bambino che per il resto sta bene e non è febbrile pone il sospetto di una coagulopatia (possono essere presenti altre manifestazioni emorragiche come epistassi, gengivorragie, urine ematiche o color caffè).
Diagnosi
La diagnosi è solitamente fatta dal pediatra con la visita sulla base del quadro clinico e delle caratteristiche dell’eruzione cutanea, anche se talora può essere necessario un consulto dermatologico.
Terapia
Dipende ovviamente dalla causa dell’eruzione
Quando consultare il pediatra
Immediatamente se:
- le macchie sembrano emorragiche: sono color porpora e non spariscono alla pressione o col test del bicchiere (applicando sopra un bicchiere si vede chiaramente in trasparenza che persistono);
- le macchie sono color rosso vivo e tese al tatto;
- le macchie hanno l’aspetto di un’ustione;
- il bambino sembra stare male.
Senza urgenza se:
- il bambino ha febbre o mal di gola;
- l’eruzione dura da più di 48 ore;
- il bambino sta prendendo farmaci;
- avete qualsiasi dubbio da chiarire.