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Bambini e vaccinazione antinfluenzale 2025: informazioni per i genitori

Bambino con influenza

Anche quest’anno si riapre la campagna vaccinale antinfluenzale: il Ministero della Salute ha pubblicato la Circolare Ministeriale 25 luglio 2025 che contiene le raccomandazioni e le indicazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2025/2026.

Ecco alcune informazioni utili per i genitori, per sapere perché è importante vaccinare i propri bambini contro l’influenza e quale vaccino scegliere.

Perché occorre vaccinarsi contro l’influenza ogni anno

I virus influenzali sono soggetti a continue mutazioni, cioè cambiamenti del loro corredo genetico (nel caso specifico l’RNA) che modificano le loro “caratteristiche antigeniche”, ossia quelle caratteristiche che il nostro sistema immunitario è in grado di riconoscere e di attaccare con i suoi anticorpi.

Queste mutazioni li rendono così “irriconoscibili” anche al sistema immunitario di chi l’anno prima ha contratto l’influenza. Ne deriva che ogni anno anche la composizione del vaccino antinfluenzale cambia, come in un perenne gioco di “guardie e ladri”.

La decisione su quali ceppi virali includere nel vaccino viene presa dall’OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità, generalmente nel precedente mese di febbraio, sulla base delle caratteristiche antigeniche dei ceppi virali influenzali che sono circolati durante l’ultima stagione influenzale.

Caratteristiche del vaccino antinfluenzale 2025

Come già anticipato nel 2024, l’OMS raccomanda l’uso di vaccini trivalenti, privi cioè del virus B/lineage Yagamata, in quanto quasi per nulla circolante tra i virus influenzali. Rimangono tuttavia ancora per quest’anno in commercio i vaccini quadrivalenti, contenenti anche il ceppo B/Yagamata

Quale vaccino scegliere per i bambini nel 2025

Vaccino intramuscolare

Quest’anno sono disponibili due tipi di vaccini: uno quadrivalente e uno trivalente, tutti contenenti virus inattivato (ucciso) o antigeni del virus costruiti sinteticamente (quindi senza potere infettante) e somministrabili per iniezione intramuscolare a livello del muscolo deltoide (braccio-spalla). 

Per la stagione 2024-2025 l’OMS raccomanda il vaccino trivalente, che comprende (come da indicazioni della riunione di febbraio 2024 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità):

1) antigeni di due ceppi A

  • per i vaccini coltivati in uova embrionate di pollo: 
    • A/Ceppo simile ad A/Victoria/4897/2022 (H1N1)pdm09;
    • A/Ceppo simile ad A/Thailand/8/2022 (H3N2); .
  • per i vaccini coltivati in coltura cellulare: 
    • A/Ceppo simile ad A/Wisconsin/67/2022 (H1N1)pdm09;
    • A/Ceppo simile ad A/Massachusetts/18/2022 (H3N2)-like virus;

2) antigene della famglia B

  • per ambedue i tipi di vaccino:
    • Ceppo simile a B/Austria/1359417/2021 (B/Victoria lineage)

Da quest’anno viene preferito il vaccino trivalente rispetto al vaccino quadrivalente, che comprende anche un secondo lineage B/Yagamata, che però – come abbiamo già accennato – da qualche anno non sembra più essere in circolazione.

Vaccino spray intranasale

Anche quest’anno in Italia è disponibile il vaccino LAIV, solo nella versione trivalente. Si tratta di un vaccino influenzale vivo attenuato somministrato con spray intranasale e autorizzato per l’uso in persone di età compresa tra 2 e 18 anni.

I ceppi influenzali contenuti in questo vaccino sono gli stessi contenuti nel vaccino iniettabile, ma vivi (invece che uccisi o sintetizzati) e attenuati (in modo da non causare la malattia influenzale), e sono adattati al freddo e sensibili alla temperatura, in modo che si replichino nella mucosa nasale piuttosto che nel tratto respiratorio inferiore.

Poprio per questo, però, questo tipo di vaccino è controindicato nei soggetti con deficit immunitari, in quanto il virus in questo caso non è ucciso, ma vivo (anche se attenuato). Per la stessa ragione chi viene vaccinato deve evitare per 2 settimane contatti con soggetti con deficit immunitari, per il rischio di trasmettere loro il virus vaccinale.

Restano inalterate anche per la stagione 2025/2026:

  • le raccomandazioni per il vaccino antinfluenzale,
  • le categorie di pazienti cui la vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente,
  • le controindicazioni.

Vaccinazione antinfluenzale 2025 per i bambini

A chi è raccomandato il vaccino

Il vaccino è sicuro anche in età pediatrica e consigliato sia ai bambini che che ai bambini che presentano alcune particolari condizioni (perché in caso di influenza avrebbero un maggior rischio di complicazioni), come:

  • malattie croniche dell’apparato respiratorio come l’asma;
  • cardiopatie;
  • diabete;
  • malattie croniche a carico dei reni o delle ghiandole surrenali;
  • malattie croniche del fegato;
  • anemie congenite;
  • malattie congenite o acquisite che comportano riduzione delle difese immunitarie;
  • malattie che richiedano terapie a lungo termine con acido acetilsalicilico o con farmaci che abbassano le difese immunitarie;
  • tumori;
  • obesità grave;
  • patologie neuromuscolari;
  • frequenti ricoveri ospedalieri.

Da che età si può effettuare

È possibile vaccinare i bambini che non abbiano controindicazioni al vaccino:

  • a partire dai 6 mesi di età solo con il vaccino per via intramuscolo
  • dopo i 2 anni con il vaccino iniettivo o con quello per via nasale

Quanto dura la protezione

La protezione indotta dal vaccino ha inizio due settimane dopo la somministrazione e dura per 6/8 mesi, per poi ridursi nel tempo.

In conclusione

La vaccinazione è l’unica misura preventiva specifica efficace contro l’influenza stagionale.

Per avere tutte le informazioni utili per vaccinare il vostro bambino contro l’influenza, rivolgetevi al pediatra di fiducia.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.