Autore:

Gianni Caso

Lavare i genitali – Come si fa

4 maggio 2011

La zona genitale va lavata possibilmente sotto l’acqua corrente con una piccola quantità di sapone neutro.
Nei bambini che fanno uso di pannolino è consigliabile lavare il sederino dopo tutti i cambi con la sola acqua, ed utilizzare il sapone solo in presenza di feci.

Nelle femmine occorre procedere con movimenti dall’avanti all’indietro (per non contaminare la delicata zona vulvare con i germi intestinali, eliminati con le feci e spesso presenti a livello anale), ricordandosi di detergere delicatamente anche la zona tra le grandi e piccole labbra.

Una cattiva igiene può favorire infezioni ai genitali (la cute può arrossarsi, presentare delle secrezioni, bruciare o dare prurito), e infezioni urinarie interne a livello dell’uretra (canalino che parte dalle vescica e che permette la fuoriuscita della pipì) o della vescica stessa con dolore ad urinare, o stimolo molto frequente e fastidioso.

Nei maschi di pochi anni d’età, che presentano ancora il glande (ossia la punta del pene) coperto (dalla cute detta prepuzio), non bisogna forzatamente abbassare la pelle, ma lavare solo la zona esterna.
Nei bambini più grandi, nei quali è possibile scoperchiare il glande, bisogna ricordarsi di abbassare il prepuzio e di lavare anche la punta del pene per rimuovere eventuali depositi di smegma (una sostanza giallastra).

Il ristagno di smegma e una cattiva igiene favoriscono infezioni che si manifestano con arrossamento ed ingrossamento del pene, secrezioni giallastre, dolore e difficoltà ad urinare.

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