Autore:

Gianni Caso

Prepararsi alle prove allergiche – Come si fa

1 maggio 2011

L’esame consiste nel praticare sull’avambraccio del bambino delle piccole punturine dopo aver lasciato cadere sulla cute una goccia di sostanza da testare. Il dolore è praticamente inesistente e non esce sangue in corrispondenza delle punturine.
Per il test non è necessario il digiuno; è invece importante che il bambino non sia una cura con farmaci antistaminici (che devono essere sospesi circa una settimana prima). Non ci sono problemi invece se sta assumendo cortisonici o broncodilatatori per spray o aerosol. E’ meglio rimandare il test se vostro figlio sta assumendo cortisone per bocca da più di una settimana. In ogni caso, chiedete comunque indicazioni al vostro pediatra.
Se il bambino è in grado di capire, spiegategli che verrà allo studio a fare un esame consistente nel praticare qualche pizzichino sul braccio: evitate di ingannarlo, portandolo nello studio senza spiegargli il motivo.
Portatevi dietro un libro o qualcosa che interessa vostro figlio, in quanto c’è da attendere in studio circa 20 minuti dall’esecuzione delle prove alla valutazione del test; durante l’attesa evitate che il bambino si gratti l’avambraccio.

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