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Come l’alimentazione può aiutare lo sviluppo di un sistema immunitario forte ed efficiente

Il sistema immunitario è un complesso sistema che coinvolge un gran numero di cellule e di mediatori chimici, tessuti ed organi che hanno lo scopo finale di proteggere il nostro corpo dalle aggressioni di agenti infettivi esterni (batteri, virus, protozoi, funghi).

La protezione avviene attraverso due meccanismi fondamentali:

  • immunità innata o naturale: è una risposta “generica” alle infezioni, indipendentemente dal fatto che il nostro organismo sia già venuto o meno a contatto con un determinato agente infettivo;
  • immunità acquisita: è invece una risposta molto “specifica”, ed è legata alla capacità di alcune cellule (i linfociti B e T) di riconoscere gli agenti infettivi con cui l’organismo è già entrato in contatto e di combatterli con gli anticorpi e altre sostanze.

Tra gli organi che fanno parte del sistema immunitario, il midollo osseo e la milza sono particolarmente importanti perché promuovono e regolano le cellule principali della lotta alle infezioni, cioè i leucociti o globuli bianchi.

Il nostro sistema immunitario è capace (nella maggior parte dei casi) di riconoscere ed attaccare solo gli agenti infettivi che ritiene pericolosi nei confronti del nostro organismo, mentre c’è una “tolleranza” nei confronti di molte sostanze estranee ma non pericolose (alcuni batteri e virus ma anche il cibo e le stesse cellule di cui è composto il nostro organismo).

Come l’alimentazione può aiutare il sistema immunitario

Sin dalla nascita, l’alimentazione è uno dei fattori che aiutano lo sviluppo di un sistema immunitario efficiente.

Il latte materno contiene anticorpi molto utili nel combattere le infezioni, in particolare il colostro è particolarmente ricco degli anticorpi che la madre ha prodotto quando è venuta a contatto con agenti infettivi, e per tale motivo viene fortemente consigliato e promosso un precoce attaccamento al seno.

Oltre agli anticorpi il latte materno è ricco di numerose altre sostanze proteiche (come la lattoferrina e le interleuchine 6-8 e 10) e non proteiche, che sono particolarmente utili nel ridurre la possibilità di infezioni gastrointestinali.

Il ruolo del microbiota

Dal momento della nascita, il neonato è esposto a miriadi di microbi dovuti al contatto con la madre e con il mondo esterno. I microbi rapidamente colonizzano la cute ed il tratto digestivo (in particolare l’intestino) costituendo la cosiddetta flora intestinale o microbiota, che riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo e regolazione del sistema immunitario (e delle funzioni metaboliche e allergiche).

Lo sviluppo di un microbiota favorevole nei primi anni di vita – grazie ad un’alimentazione sana ed equilibrata e ad uno stile di vita salutare – ha un ruolo importante sul benessere in età infantile ma pone anche le basi per la salute in età adulta.

Viceversa, diete squilibrate (ricche di zuccheri, sale, acidi grassi saturi), unite ad uno stile di vita non salutare, contribuiscono ad un cambiamento del microbiota (modificandone la composizione, con una proliferazione di batteri “cattivi”e una diminuzione di quelli “buoni”), responsabile di un aumento delle malattie infiammatorie, dell’obesità ed anche di altre patologie in età adulta.

Il microbiota (o, più precisamente, il suo patrimonio genetico chiamato microbioma) può essere “nutrito” con alcune sostanze, in grado di favorirne il benessere e l’efficienza:

  • prebiotici: sostanze non digeribili che stimolano la crescita nell’intestino di alcuni batteri “buoni”, promuovendo la salute dell’ospite (tra questi l’inulina, i frutto – oligosaccaridi o FOS, ed i galatto-oligosaccaridi o GOS)
  • probiotici: organismi viventi (bifidobatteri, lattobacilli, alcuni lieviti) che svolgono un ruolo positivo in caso di alterazione della flora batterica intestinale (diarrea associata ad antibiotici) o quando sia necessario arricchire il microbiota di batteri “buoni” (prevenzione delle malattie atopiche nei bambini ad alto rischio, riduzione della enterocolite necrotizzante nei neonati);
  • postbiotici: prodotti di derivazione batterica derivati dalla fermentazione di alcuni alimenti, tra cui quella del latte vaccino, ad opera di un un batterio, il Lactobacillus Paracasei CBA L74. I postbiotici sono presenti nelle matrici fermentate di molti alimenti che hanno subito il processo di fermentazione (tra cui lo yogurt, il kefir, il miso, il pane lievitato con lievito madre, i crauti e, per gli adulti, vino e birra, da usare però con moderazione!)

Un gruppo di ricerca italiano ha recentemente pubblicato su Nature – un’autorevole rivista scientifica internazionale – i risultati di uno studio che ha evidenziato che l’uso di latte con matrici fermentate sembrerebbe in grado di promuovere e stimolare lo sviluppo del sistema immunitario, oltre a presentare attività antiossidante (che previene il danno ossidativo causato dai cosiddetti radicali liberi). Secondo questo studio, i neonati allattati con formula fermentata hanno una flora batterica intestinale più simile a quella dei bambini allattati al seno (rispetto ai bambini allattati con formula non fermentata).

Il latte fermentato (come anche lo yogurt) inoltre è generalmente ben tollerato anche dai soggetti che presentano una intolleranza al lattosio.

Per concludere

Quindi, una corretta alimentazione, oltre a fornire un adeguato apporto calorico necessario per la crescita, permette una maggiore efficienza della risposta immunitaria. Ecco quindi alcuni consigli utili:

  • attaccare precocemente il bambino al seno dopo la nascita per assicurare l’assunzione del colostro (particolarmente ricco di anticorpi provenienti dalla madre);
  • allattare al seno, possibilmente in modo esclusivo, nei primi 6 mesi: il latte materno agisce come “probiotico” favorendo la crescita di batteri “buoni” ed utili al sistema immunitario;
  • in caso di carenza o assenza di latte materno nel primo anno di vita, utilizzare latte in formula (eventualmente arricchito di matrice fermentata);
  • consumare quotidianamente e più volte al giorno frutta e vegetali freschi (ricchi di micronutrienti come ferro, rame, zinco, manganese, magnesio e vitamine, che proteggono da malattie croniche e degenerative);
  • consumare regolarmente yogurt ed altri alimenti fermentati per il benessere in particolare del microbiota intestinale.

Pediatra di Famiglia a Santa Maria Capua Vetere (CE) – ASL Caserta – Regione Campania

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