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Latti speciali: cosa sono e quando servono

I latti speciali, grazie a complessi processi tecnologici, sono adatti per allattare bambini che, per varie ragioni, non possono assumere il normale latte in formula.

I latti speciali hanno una composizione molto diversa dai normali latti in formula; nei latti speciali uno o più componenti vengono aggiunti, eliminati o modificati per far fronte a un problema presentato da neonati, da lattanti  o da bambini già svezzati che non sono più allattati al seno.

Si tratta di alimenti destinati a fini medici speciali: i genitori non devono utilizzare latti speciali di propria iniziativa, su consiglio di persone non qualificate o facendo una autodiagnosi sulla causa dei disturbi presentati dal proprio bambino.

I latti speciali vanno usati solo quando prescritti da un pediatra che conosce la storia e le condizioni cliniche del piccolo paziente.

Quando servono i latti speciali

Le situazioni o le patologie in cui il pediatra potrà prescrivere l’utilizzo di latti speciali sono diverse.

Prematurità e/o basso peso alla nascita

Il latte speciale di tipo 0  può essere utilizzato nei neonati prematuri o che basso peso alla nascita quando si verificano condizioni che impediscono l’allattamento al seno o quando il latte materno non è disponibile in quantità adeguate. Questo latte è composto da sieroproteine contenute nel latte vaccino che, per renderle più digeribili,  vengono sottoposte ad idrolisi  (un trattamento tecnologico che consente di frazionare  le proteine in pezzi più piccoli chiamati peptidi).

Allergia alle proteine del latte vaccino

Si tratta dell’allergia più frequente nei primi anni di vita.

Quando questa  allergia è stata documentata si ricorre a latti ad idrolisi spinta, in cui le proteine vengono frazionate  in peptidi molto piccoli, o a latti ad idrolisi totale (detti anche  formule elementari) che contengono solomiscele di soli aminoacidi (i componenti elementari delle proteine).

Per i bambini a rischio allergico (che hanno uno o entrambi i genitori allergici o almeno un fratello allergico) si possono utilizzare latti speciali parzialmente idrolizzati o ipoallergenici (HA), le cui proteine vengono sottoposte ad idrolisi parziale per ridurne il potere allergenico.

Intolleranza al lattosio e diarrea

I  latti delattosati ( senza lattosio) si utilizzano  in neonati che presentano intolleranza al lattosio (lo zucchero contenuto nel latte) o in corso di  gastroenteriti con diarrea importante.

Quando un bambino ha la diarrea  spesso il lattosio non viene digerito e richiama liquidi nell’intestino contribuendo  così ad aggravare e a far durare più a lungo  questa patologia.

Reflusso gastroesofageo

Questa patologia prevede una  terapia posturale e farmacologica ;  in aggiunga possono essere utilizzati latti speciali A.R. o antirigurgito.  Questi contengono proteine parzialmente idrolizzate che ne favoriscono la digeribilità e sono più densi dei normali latti in formula . L’aumento della densità , che ne facilita la permanenza nello stomaco, si ottiene aggiungendo al latte sostanze addensanti naturali come l’amido o la farina di semi di carrube.

Coliche gassose e stipsi

I latti  speciali anticolica e  antistispsi  sono molto simili fra di loro ; contengono proteine parzialmente idrolizzate che li rendono più digeribili  e hanno un contenuto ridotto di lattosio per cercare di ridurre l’ accumulo di gas a livello intestinale . Alcuni di questi latti sono arricchiti con probiotici (microrganismi vivi che favoriscono l’equilibrio della flora batterica intestinale).

Per concludere

I latti speciali possono essere d’aiuto per l’alimentazione dei bambini che, per varie ragioni, non possono assumere i normali latti in formula. Si tratta però di alimenti a fini medici speciali che devono essere assunti su indicazione del pediatra.

Pediatra Libero Professionista a Cantù (CO). Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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