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Bassa statura nei bambini: quando preoccuparsi

Cosa si intende per bassa statura

La crescita consiste nell’insieme di quelle modificazioni dell’organismo che portano ai caratteri propri dell’età adulta ed è influenzata principalmente dal potenziale genetico familiare (altezza e costituzione fisica dei genitori), dallo stato di salute generale e dallo stato di nutrizione.

I dati che ci permettono di monitorare la crescita sono il peso, l’altezza e la circonferenza cranica (molto importante nei primi 2 anni di vita).  Una buona crescita riflette un buono stato di salute e di nutrizione; al contrario, una scarsa crescita può essere un campanello d’allarme.

Con riferimento all’altezza, si parla di bassa statura in presenza di un’altezza inferiore al 3° percentile delle curve di crescita per sesso e per età

Una bassa statura è fonte di preoccupazione per i genitori e motivo di disagio psicologico per il bambino o la bambina, in particolare in età adolescenziale. Nella maggior parte dei casi non è legata a malattie particolari e sarà compito del pediatra rassicurare i genitori o valutare necessità di approfondimento.

Quali sono le cause di bassa statura?

La bassa statura può essere:

  • determinata da varianti normali della crescita;
  • legata ad altre malattie;
  • idiopatica.

Nei paesi industrializzati. la bassa statura familiare e il ritardo costituzionale di sviluppo costituiscono le cause più frequenti di bassa statura, mentre sono molto più rare le cause endocrinologiche, genetiche o legate ad altre malattie.

Nei paesi in via di sviluppo invece la causa principale è la malnutrizione.

Bassa statura determinata da varianti normali della crescita

La maggioranza dei bambini che ha un’altezza uguale o inferiore al 3° percentile della curva di crescita è normale e in buona salute.  Esistono infatti delle varianti normali della crescita, condizioni cioè in cui la bassa statura è solo un problema isolato, non collegato ad altre malattie:

  • bassa statura familiare: condizione in cui il bambino presenta un’altezza inferiore al 3° percentile, ma in accordo con il potenziale genetico (in famiglia uno o entrambi i genitori sono di bassa statura), presenta una velocità di crescita nella norma (cioè cresce regolarmente anche se con valori bassi) ed uno sviluppo armonico (cioè è ben proporzionato rispetto al suo peso). In questi bambini l’età ossea valutata con la radiografia del polso risulta perfettamente normale;
  • ritardo costituzionale di crescita e sviluppo: è una condizione in cui il bambino presenta una bassa statura nell’infanzia ma poi raggiunge un’altezza normale in età adulta. Questi bambini presentano una velocità di crescita lenta ma costante fino alla pubertà, che generalmente è ritardata. Il recupero staturale avviene al momento della pubertà, con il raggiungimento di un’altezza definitiva nella norma. Va quindi sospettata nei bambini che presentano bassa statura con età ossea e pubertà ritardata. Molto spesso all’anamnesi si rileva una familiarità per questa condizione.

Bassa statura legata ad altre malattie

Alle varianti normali della crescita si affiancano però molte condizioni patologiche che vanno sempre considerate ed escluse in presenza di un bambino basso:

  • SGA (Small for Gestational Age o piccoli per età gestazionale): nei bambini nati piccoli per età gestazionale è possibile che si verifichi un deficit di crescita generalmente temporaneo. In alcuni però questo recupero non si verifica, con conseguente bassa statura nell’età adulta;
  • cause genetiche: alcune sindromi genetiche sono associate a bassa statura (come la S. di Down,  S. di Turner, S. di Noonan, S. di Silver Russell); i  bambini che ne sono colpiti presentato  specifiche caratteristiche del volto (dismorfismi)  e spesso alterazioni  delle proporzioni del corpo (bassa statura disarmonica).  Anche le mutazioni a carico di geni coinvolti nella formazione e struttura dell’osso (displasie scheletriche) possono essere alla base di una bassa statura, generalmente disarmonica;
  • malattie sistemiche: tutte le malattie severe o croniche possono essere causa di una alterazione della crescita e quindi provocare una bassa statura (celiachia e altri disturbi gastrointestinali, malattie del rene, problemi cardiaci…);
  • malnutrizione: una dieta inadeguata per i bisogni nutrizionali della crescita può essere causa di un’alterazione della crescita e di bassa statura;
  • disordini endocrinologici: alcuni ormoni hanno un effetto determinante sulla crescita (GH, ormoni tiroidei, cortisolo, ormoni sessuali); per tale ragione un’alterazione nella produzione di questi ormoni può essere alla base di una bassa statura;
  • alcuni farmaci: in particolare i cortisonici, se assunti per lunghi periodi, possono determinare un aumento di peso ed un ritardo della crescita in altezza.

Bassa statura idiopatica

Quando non si riesce ad identificare nessuna causa determinante, si parla di bassa statura idiopatica.

Come valutare una bassa statura?

In presenza di un bambino con bassa statura è necessario condurre un’attenta anamnesi familiare (per valutare il potenziale genetico, escludere patologie ereditarie o altri casi di bassa statura in famiglia), gravidica e personale del bambino (è importante conoscere l’andamento della gravidanza, il peso e la lunghezza alla nascita, eventuali malattie associate, l’assunzione di farmaci).

All’esame obiettivo è importante rilevare oltre all’altezza, anche il peso, la circonferenza cranica (nei bambini più piccoli) e l’indice di massa corporea. Una bassa statura in un bambino in sovrappeso può essere un segno d’allarme per un disordine endocrinologico (ipotiroidismo, deficit di GH, ipercortisolismo).

È inoltre fondamentale valutare

  • bersaglio genetico: la genetica gioca un ruolo determinante nella valutazione della statura ed è quindi fondamentale conoscere l’altezza dei genitori per prevedere la statura finale che un bambino potrebbe raggiungere in condizioni ottimali;
  • velocità di crescita: il ritmo di crescita nelle diverse fasi della vita non è costante, nei primi due anni di vita la velocità di crescita è molto elevata (con un aumento della lunghezza di circa 25 cm nel primo anno e 12 cm nel secondo anno di vita); segue un periodo di crescita più lenta fino alla pubertà (circa 5-6 cm anno), quando si verifica un nuovo picco di crescita, lo spurt puberale (con un guadagno di circa 20-25 cm).  Dopo il periodo puberale invece la velocità di crescita rallenta progressivamente, fino ad arrestarsi nella femmina intorno ai 16-17 anni, e nel maschio intorno ai 19-20 anni. La velocità di crescita si valuta confrontando due altezze del bambino ottenute ad almeno sei mesi di distanza e la sua adeguatezza viene sempre stabilita attraverso curve di crescita specifiche.
  • proporzioni corporee: fisiologicamente esiste una proporzione tra i vari segmenti corporei (cioè tra la lunghezza degli arti e del tronco rispetto all’altezza) che può essere alterata in presenza di alcune condizioni patologiche. Se un bambino con bassa statura presenta una adeguata proporzione tra i vari segmenti corporei si parla di bassa statura armonica; se tali proporzioni non sono rispettate si parla di bassa statura disarmonica, che può orientarci verso un problema scheletrico.
  • altre caratteristiche del bambino:
    – il volto, per escludere la presenza di dismorfismi o altri elementi particolari;
    – la regione del collo, per escludere un gozzo e quindi una patologia della tiroide;
    – la valutazione dello stadio puberale: un bambino che ha già completato lo sviluppo puberale avrà minore potenziale di crescita.

Quando preoccuparsi

Nel caso di un bambino con bassa statura che presenta anche:

  • un rallentamento della velocità di crescita
  • una previsione al di sotto del bersaglio genetico (cioè una altezza finale attesa minore rispetto a quella calcolata in base alle altezze dei genitori)
  • una disarmonia dei segmenti corporei (cioè non è proporzionato) o dismorfismi

è opportuna una approfondita valutazione pediatrica.

È necessario in questi casi escludere alcune malattie come la celiachia e valutare gli ormoni tiroidei e l’IGF1 (principale mediatore del GH, conosciuto come ormone della crescita).

Nella valutazione della bassa statura un’altra indagine molto importante è la radiografia del polso e della mano sinistra. Attraverso questa radiografia è possibile valutare il grado della maturazione scheletrica e quindi l’età ossea del bambino. Nel bambino generalmente l’età ossea coincide con l’età cronologica o può essere di poco ritardata o avanzata (in pratica per esempio un bambino “normale” di 8 anni, avrà una età ossea pari a circa 8 anni). Una differenza superiore ai 2 anni tra età ossea ed età cronologica (ad esempio bambino di 8 anni con un’età ossea corrispondente a quella di un bambino di 5 anni) rappresenta un campanello d’allarme per una sospetta causa endocrinologica.

Nelle bambine con bassa statura senza una causa precisa, può essere utile eseguire l’analisi del cariotipo (studio della struttura dei cromosomi) per escludere una sindrome di Turner.

Cosa fare

Se attraverso un’attenta valutazione anamnestica e clinica non si identificano campanelli d’allarme e si escludono le cause più frequenti di bassa statura, è sufficiente seguire il bambino nel tempo e promuovere una corretta alimentazione  e uno stile di vita sano.

Se dagli accertamenti si identifica una malattia specifica, questa andrà certamente seguita e curata.

Talvolta può essere utile un approfondimento specialistico di tipo endocrinologico nel sospetto di una alterazione ormonale.

Se hai il sospetto che il tuo bambino o la tua bambina abbia una statura bassa, rivolgiti al tuo Pediatra.


Articolo scritto in collaborazione con la D.ssa Marianna Casertano


Pediatra di Famiglia a Santa Maria Capua Vetere (CE) – ASL Caserta – Regione Campania

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