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Il meconio: le prime feci del neonato

ciuccio blu riposto su lenzuolo ricamato bianco a fianco di pannolini nuovi

Cos’è il meconio

Le prime feci emesse da un neonato si chiamano meconio e si presentano come un materiale simile a catrame di colore nero o nero-verdognolo, denso, vischioso  e quasi privo di odore.  Il meconio è costituito dai prodotti delle secrezioni intestinali e dalle sostanze che il neonato ha ingerito in utero nel periodo che ha preceduto  la nascita: liquido amniotico, residui cellulari, urina.

Normalmente il meconio viene eliminato nelle prime 12-24 ore di vita del nuovo nato e per 2-3 giorni mantiene le caratteristiche descritte che lo rendono difficile da rimuovere al cambio dei pannolini.

Dopo il meconio: le feci di transizione e le feci da allattamento

Nel giro di 3-5 giorni il meconio si trasforma in feci di transizione che sono più morbide e facili da emettere, di colorito verde-marrone.

In 5-6 giorni si le feci di transizione si trasformeranno nelle normali feci del periodo di allattamento che tendono a essere liquide o non formate, di odore non intenso e di colorito giallastro anche se il colore può assumere tonalità che vanno dal verde all’arancione.

Se le feci emesse dal neonato hanno ancora l’aspetto del meconio dopo 3 giorni di vita, o se vi è un ritardo nel passaggio dalle feci di transizione alle feci di allattamento, è importante segnalarlo al proprio pediatra. Questi ritardi potrebbero essere dovuti al fatto che il bimbo non sta mangiando abbastanza o ad altre situazioni che verranno valutate dal pediatra.

Le scariche del neonato nella prima settimana di vita: quantità e aspetto

Riassumendo, nella maggior parte dei casi nei primi sette giorni di vita del bambino è normale aspettarsi:

  • 3 scariche dense, scure e appiccicose di meconio in seconda giornata dopo il parto;
  • 3 scariche di feci di transizione in terza giornata che cominciano a diventare più morbide, di colore dal verdognolo al giallognolo;
  • 3 scariche gialle, morbide e acquose in quarta giornata;
  • 3 scariche gialle, fluide e con odore più intenso in quinta giornata;
  • 3 scariche più abbondanti, gialle, fluide e di odore intenso in sesta/settima giornata (feci da allattamento al seno o artificiale).

Se le cose vanno in modo diverso è necessario farlo presente al proprio pediatra o al medico che visiterà il bimbo nel controllo che viene eseguito in ospedale intorno al settimo giorno di vita. E’ importante però sapere che la sequenza descritta per passare dal meconio alle feci di allattamento può cambiare molto da bambino a bambino, pur restando in un quadro di normalità.

Mancata emissione di meconio

Può capitare che il meconio non venga emesso il primo o il secondo giorno di vita.

Se il neonato si trova ancora in ospedale, come di solito avviene, saranno i pediatri del punto nascita a farsi carico di indagare le cause di questa  mancata emissione.

Se il bimbo, per qualsiasi motivo, si trova a domicilio questa situazione va immediatamente segnalata al proprio pediatra.

Quando il neonato non riesce ad emettere il meconio può presentare un addome molto gonfio, vomito e malessere generale. In questi casi verranno eseguiti esami radiologici e del sangue per capire esattamente i motivi della ritardata emissione di meconio. Le situazioni che possono essere associate alla mancata emissione di meconio sono in alcuni casi rappresentate da malformazioni anorettali  già evidenti alla nascita (atresia anale, stenosi anale) e in altri casi da patologie come l’ostruzione intestinale, l’ileo da meconio (che può essere associato alla fibrosi cistica), la malattia di Hirschsprung, la sindrome da aspirazione di meconio.

Emissione anticipata di meconio e liquido amniotico tinto

Il fatto che il meconio venga emesso prima della nascita, quando il bimbo si trova ancora immerso nel liquido amniotico, è molto più frequente della mancata emissione di meconio dopo la nascita.

Quando questo accade si assiste alla formazione di liquido amniotico tinto dal meconio. In questi casi alla nascita il bimbo stesso può presentarsi tinto dal meconio (provocando talvolta un temporaneo disappunto nei genitori).

La presenza di liquido amniotico tinto non sarebbe di per sé pericolosa ma può diventarlo  nel momento in cui il bambino dovesse aspirare il liquido amniotico tinto all’interno dei propri polmoni; la polmonite da aspirazione di meconio è una situazione clinicamente impegnativa che va curata e monitorata nel reparto di terapia intensiva neonatale.  

I motivi per cui il meconio viene emesso prima della nascita può essere considerato un fatto privo di cause apparenti in alcuni casi e soprattutto nei nati oltre il termine. In altri casi i motivi possono essere rappresentati da alcune situazioni stressanti a cui il nascituro è stato sottoposto come infezioni in utero, elevata pressione arteriosa della madre in gravidanza, diabete gravidico, preecamplsia, oligoidramniosi (liquido amniotico scarso) o importante tabagismo della madre.   

Pediatra di Famiglia a Cantù (CO) - Agenzia di Tutela della Salute dell'Insubria, Regione Lombardia. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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