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Botulismo: come proteggere i bambini dall’infezione

Cos’è il botulismo

E’ una condizione rara causata dalla tossina prodotta da alcuni batteri, il principale dei quali è il Clostrydium botulinum. La tossina attacca la zona di contatto tra nervi e muscoli, provocando difficoltà respiratoria, paralisi muscolare, fino alla morte, nel caso in cui la situazione non venga riconosciuta e trattata tempestivamente.

Cause del botulismo

Il botulismo è causato da batteri, tra cui principalmente il Clostrydium botulinum, che sopravvivono a lungo nell’ambiente grazie alla capacità di trasformarsi in spore, cioè in forme di vita estremamente resistenti ad agenti chimici, fisici, disinfettanti, ecc. Le spore normalmente non producono tossina e quindi, anche se ingerite, non causano danni alle persone, ma in determinate condizioni di temperatura, umidità, scarsa presenza di ossigeno (anaerobiosi), bassi livelli di acidità, di zucchero e/o di sale, possono ritornare allo stato di battere attivo, producendo la tossina.

A seconda della modalità con cui il botulismo si verifica in età infantile, si distinguono diverse forme.

Botulismo del lattante

E’ molto raro. Colpisce bambini di età inferiore ad un anno (soprattutto tra le 3 settimane e i 6 mesi). L’infezione avviene per ingestione delle spore del batterio, disperse nella polvere o in alimenti come il miele, che il sistema gastrointestinale ancora immaturo del piccolino non è in grado di neutralizzare.

Botulismo da cibo

L’infezione avviene per ingestione di cibo contenente la tossina botulinica (solitamente le conserve fatte in casa). Può colpire bambini più grandicelli di tutte le età e gli adulti. Particolarmente a rischio le conserve fatte in casa, raramente anche quelle in scatola prodotte industrialmente; in causa soprattutto le conserve di verdure ma anche di tonno e pesce e, sia pure più raramente, formaggi, carne, pollame e mascarpone.

Botulismo da ferita

E’ molto raro in età infantile. Nel botulismo da ferita, il batterio contamina una ferita, producendo la tossina al suo interno. Particolarmente a rischio sono le ferite penetranti e sporche, in cui più facilmente le spore botuliniche possono trovare le condizioni di scarsezza di ossigeno che favorisce la produzione della tossina.

Come si manifesta

I sintomi sono diplopia (il bambino vede doppio), vista annebbiata, ptosi palpebrale bilaterale (abbassamento di entrambe le palpebre), bocca secca, difficoltà a deglutire e a parlare, alterazione del tono della voce, sensazione di “lingua spessa”, debolezza muscolare generalizzata.

Il bambino di pochi mesi appare molto assopito, poco reattivo, “flaccido”; non si alimenta e/o succhia debolmente, non si scarica, piange debolmente.

Diagnosi

Pur trattandosi di una patologia rara, è fondamentale che venga riconosciuta tempestivamente, per impostare prontamente una terapia. Pertanto contattate immediatamente il pediatra o portate il bambino in Pronto Soccorso se il bambino presenta i sintomi elencati sopra.

La diagnosi viene confermata definitivamente identificando la tossina e/o il battere.

Terapia

La situazione particolarmente pericolosa impone il ricovero ospedaliero, dove le funzioni vitali del bambino verranno adeguatamente supportate e dove, una volta fatta la diagnosi, verranno somministrate immediatamente per via endovenosa le immunoglobuline antibotulino, che consentiranno una pronta e completa ripresa del bambino.

Prevenzione

Come prevenire il botulismo del lattante

Il botulismo del lattante può essere prevenuto principalmente evitando di somministrare miele (o prodotti dolcificati con miele) al bambino in età inferiore all’anno. Il miele infatti viene facilmente contaminato da spore del Clostridio che, se non provocano danni nel bambino più grandicello, possono invece liberare la tossina nell’intestino del piccolino.

Evitate anche che il bambino venga a contatto con ambienti molto polverosi, poiché le spore possono annidarsi nella polvere.

Come prevenire il botulismo da cibo

Conserve fatte in casa

Per prevenire il botulismo da ingestione di cibo contaminato, considerando che la tossina è sensibile al calore, bisogna prestare particolare attenzione alle modalità di preparazione e conservazione delle conserve domestiche, attraverso la bollitura per almeno 10 minuti dei cibi in vasetto.

Poiché la produzione delle tossine botuliniche può essere inibita nei cibi conservati dall’acidità, dal sale o dallo zucchero, occorre verificare che

  • le conserve in aceto abbiano un ph inferiore a 4,5 (rilevabile con un semplice ph-metro da cucina);
  • le conserve in salamoia contengano almeno il 15% di sale per ogni litro d’acqua;
  • le conserve con zucchero contengano zucchero e frutta in parti uguali.

Utili indicazioni per la preparazione in sicurezza di conserve domestiche sono fornite dal Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo dell’Istituto Superiore della Sanità.

Conservazione e consumo dei cibi

Importante inoltre conservare in frigo e secondo le indicazioni in etichetta i cibi parzialmente consumati, non consumare cibi oltre la data di scadenza e non consumare cibi conservati che si presentino maleodoranti all’apertura o in contenitori rigonfi.

Come prevenire il botulismo da ferita

E’ importante trattare correttamente una ferita, soprattutto se profonda, sporca e difficile da ripulire.