Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Esantema diffuso pruriginoso

bambino si gratta la schiena

Cos’è l’esantema diffuso pruriginoso (puntini rossi con prurito)

Con questa definizione si intende un’esantema (cioè un’eruzione cutanea):

  • a puntini o a macchie;
  • di colore rosa o rosso;
  • a superficie liscia o leggermente sporgente;
  • diffusa su gran parte del corpo;
  • pruriginosa (cioè associata a prurito).

Cause

Le possibili cause sono molte:

  • Dermatite atopica
  • Orticaria/angioedema
  • Esantema da ampicillina
  • Eruzioni cutanee da farmaci
  • Punture di insetto
  • Scabbia
  • Secchezza della pelle
  • Sudamina
  • Varicella

Come si manifesta

  • Dermatite atopica: Spesso esordisce all’età di 2-6 mesi sulle guance, per poi interessare la pelle dell’interno dei gomiti, dei polsi, e il retro delle ginocchia, spesso, nei bambini che strisciano e poi gattonano, anche gli avambracci e la parte inferiore delle gambe. La pelle della zona colpita si presenta arrossata e molto pruriginosa. Se grattata, appare umida e ferita, dando origine poi a croste. La pelle nel suo insieme è costantemente secca. Possono formarsi placche di pelle inspessita (xerosi) dovuta al grattamento prolungato e ripetuto.
  • Orticaria/angioedema: è caratterizzata da pomfi (lesioni cutanee superficiali rilevate, del colore della pelle o più chiare, circondate da un alone arrossato e spesso con una zona più chiara al centro) pruriginosi, che vanno e vengono, localizzati ovunque sul corpo.
  • Esantema da ampicillina: nella sua variante da reazione immediata, l’eruzione cutanea compare di solito negli ultimi giorni di trattamento se è la prima volta che il bambino assume il farmaco, entro poche ore dall’inizio della terapia se il bambino ha già assunto il farmaco in precedenza; l’eruzione è più spesso urticarioide, cioè costituita di pomfi (chiazze rilevate) pruriginosi, migranti (cioè compaiono da una parte per poi sparire e comparire in un’altra zona del corpo).
  • Eruzioni cutanee da farmaci: vari farmaci danno eruzione cutanee diffuse pruriginose
  • Punture di insetto: di solito disposte sulle parti scoperte, le papule o i pomfi determinate dalle punture di zanzara, pappataci, ecc, spesso si difendono a gran parte del corpo.
  • Scabbia: malattia altamente contagiosa, si manifesta con prurito intenso con peggioramento notturno o dopo un bagno caldo, eruzioni cutanee sparse che possono essere papule, vescicole o bolle, lesioni da grattamento sotto forma di  squame o croste. Qualche volta, proprio a causa del grattamento, diviene visibile una lesione vagamente lineare che è il cunicolo che la femmina ha scavato fino a raggiungere l’area di deposizione delle uova dove si forma solitamente una vescicola.
  • Secchezza della pelle: una caratteristica che molti bambini, soprattutto con costituzione atopica, hanno, e che causa spesso prurito diffuso.
  • Sudamina: soprattutto nelle varianti rubra e profonda l’eruzione cutanea può dare prurito intenso.
  • Varicella: il prurito intenso accompagna le lesioni vescicolose, che compaiono a gettate successive per 3-4 gg, ed evolventi in pustole e croste nel giro di 4-5 gg; sono sparse ovunque sulla pelle e anche al cuoio capelluto, ai genitali. al cavo orale; può essere presente febbre.

Diagnosi

Il quadro clinico indirizza facilmente il pediatra verso la diagnosi, anche se talvolta si rende necessario un consulto dermatologico.

Terapia

Dipende ovviamente dalla causa dell’eruzione cutanea.

Cosa fare

Qualunque sia la causa dell’eruzione e del prurito, è utile seguire queste regole:

  1. possibilmente non lasciate che il bambino si gratti; mantenete le unghie corte;
  2. fate indossare, a contatto con la pelle, indumenti di cotone (comprese le calze);
  3. lavate il bambino velocemente, con acqua non troppo calda;
  4. evitate o comunque limitate alimenti ricchi in sostanze che possono peggiorare la situazione (istamina, tiramina, o simili):
  • fragole, agrumi, banane, ananas, lamponi, avocado, melone
  • pomodori, spinaci, fecola di patate
  • arachidi, noci, nocciole, mandorle
  • fave, piselli, ceci, lenticchie, fagioli
  • albume, formaggi fermentati (grana, pecorino, gruviera, gorgonzola), yogurt, lievito di birra
  • cioccolato, insaccati, alimenti in scatola, dadi per brodo
  • crostacei, frutti di mare, pesce conservato (tonno, salmone, sardine, alici).

Cosa non fare

  • Non fate bagni troppo caldi e lunghi (soprattutto in piscina): il contatto prolungato con l’acqua irrita la pelle.
  • Non usate altro che sapone, comunque neutro.
  • Non esponete il bambino al sole, agli sforzi fisici, al forte caldo: possono peggiorare la situazione.
  • Evitate indumenti troppo pesanti o aderenti, di lana o fibre sintetiche.
  • Non applicate sulla pelle pomate a base di antistaminici: potreste avere più danni che benefici.

Quando consultare il pediatra

Immediatamente se:

  • il bambino fa fatica a respirare o a deglutire o presenta altri sintomi di una grave reazione allergica;
  • il prurito è cominciato subito dopo che il bambino ha preso una medicina, o è stato punto da un insetto, o è stato a contatto con una sostanza con cui ha già avuto reazioni in passato;
  • il prurito impedisce al bambino di dormire.

Senza urgenza:

  • in tutti gli altri casi, a meno che conosciate la causa e riusciate ad eliminarla.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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