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Cosa ci dice la pelle dei bambini piccoli

La pelle dei neonati e dei bambini piccoli può fornire informazioni molto importanti sul loro stato di salute. Per questo motivo, è essenziale che i genitori imparino a conoscerla e ad osservarla, in modo da poter segnalare al pediatra la comparsa di eventuali problemi o anomalie.

Com’è fatta la pelle dei bambini?

La pelle del neonato e del lattante ha in genere un aspetto più roseo, liscio e morbido rispetto a quella di un adulto. Questo perché, essendo meno matura, ha una struttura e una composizione differente.

  • L’epidermide e il derma (che rappresentano lo strato superficiale e intermedio della pelle) sono più sottili: di conseguenza, la cute tende ad essere meno impermeabile all’acqua e a disidratarsi più rapidamente.
  • La pelle infantile ha un pH meno acido ed è quindi più vulnerabile all’attacco di microrganismi potenzialmente dannosi, come funghi e batteri.
  • La pelle dei piccoli contiene meno melanina e presenta un film idrolipidico meno sviluppato: ciò significa che è in grado di proteggersi meno efficacemente dal sole e dall’aggressione di agenti atmosferici o sostanze estranee.

Tutte queste differenze rendono la pelle dei bambini più fragile e delicata, e quindi maggiormente sensibile alle irritazioni e alle infezioni. Per questo è importante dedicare alla cute infantile attenzioni e cure adeguate.

La pelle dei bambini: impariamo ad osservarla

A causa della sua vulnerabilità, la cute dei bambini – e in particolare quella dei neonati – richiede una speciale attenzione. A questo proposito, gli appuntamenti di igiene quotidiani, come il cambio del pannolino o il bagnetto, rappresentano delle ottime occasioni per controllare che tutto sia nella norma e per rilevare la presenza di eventuali problemi.

L’aspetto, il colore e la temperatura delle pelle possono dare indicazioni molto utili sul benessere del bambino. La comparsa di desquamazione, ad esempio, può segnalare che la cute ha bisogno di essere più idratata, mentre una pelle arrossata e calda può indicare la presenza di infiammazione. Alcune manifestazioni, inoltre, possono essere il segno di problemi che richiedono una valutazione più o meno urgente da parte del pediatra.

Problemi di pelle nei bambini piccoli: quali sono i più comuni?

Pelle screpolata nel neonato

La pelle screpolata rappresenta un problema molto frequente nei neonati, che solitamente si manifesta nei primi mesi di vita. Fortunatamente, si tratta di un disturbo che, nella maggioranza dei casi, non deve destare particolare preoccupazione ed è assolutamente normale e transitorio.

In genere, consiste nella desquamazione di aree del corpo più o meno ampie, che coinvolgono soprattutto la zona delle ginocchia, dei gomiti, delle mani e del viso.

Il trattamento prevede l’uso di creme e oli idratanti adatti alla pelle del neonato, da applicare dove la cute appare secca e inaridita. Inoltre, per non aggravare ulteriormente la disidratazione, è importante evitare bagnetti troppo prolungati (oltre i 10 minuti) e in acqua troppo calda (oltre i 37 gradi). Infine, il consiglio è quello di utilizzare indumenti in tessuto fresco e naturale, che andranno lavati con detersivi delicati e senza l’aggiunta di additivi o ammorbidenti.

Dermatite da pannolino

La cosiddetta dermatite da pannolino è una forma di irritazione cutanea molto comune, che interessa i neonati e i bambini soprattutto nel primo anno di vita.

Nella sua forma più lieve, questo tipo di infiammazione si presenta come un leggero arrossamento a livello dei genitali e dell’ano. Talora però il bambino può sviluppare dei rash cutanei estesi, che possono interessare tutta la zona coperta dal pannolino, con la comparsa di ulcere e piaghe.

Il trattamento della dermatite da pannolino dipende dalla sua gravità. Nelle situazioni più blande, sarà sufficiente cambiare spesso il pannolino e lasciare la zona infiammata il più possibile esposta all’aria. In aggiunta, è consigliabile lavare la pelle con acqua tiepida e asciugare accuratamente la zona, specialmente nelle pieghe cutanee, tamponando senza sfregare. Molto utile, inoltre, è l’applicazione di creme all’ossido di zinco o a base di vitamina E sulla pelle perfettamente asciutta.

Nelle forme più severe, sarà invece necessario interpellare il pediatra, che valuterà l’eventuale impiego di creme al cortisone e, in caso di sovra infezione fungina (candida) o batterica, l’applicazione di prodotti antimicotici o antibiotici.

Sudamina nei bambini

La miliaria o dermatite da sudore, più comunemente nota come sudamina o ”sudorina”, è un’infiammazione della pelle che può comparire in caso di temperatura o umidità elevate, febbre o eccessiva sudorazione.

Questa manifestazione è piuttosto diffusa nei neonati e nei bambini e si manifesta soprattutto a livello del tronco, sebbene possa coinvolgere anche il viso, il collo, il cuoio capelluto e le pieghe cutanee (inguine, ascelle, incavo di gomiti e ginocchia).

La sudamina del neonato si presenta solitamente sotto forma di piccole vescicole puntiformi, bianche o arrossate, che non provocano prurito. Sebbene possa apparire piuttosto allarmante, è una manifestazione benigna che in genere si risolve nell’arco di qualche giorno.

Il trattamento della sudamina consiste sostanzialmente nel mantenere la pelle asciutta dal sudore, evitando di coprire troppo il bambino e utilizzando indumenti freschi e traspiranti, in tessuto naturale. Per ridurre l’infiammazione, inoltre, può essere utile un bagnetto rinfrescante con un detergente delicato.

Marezzatura cutanea

Nei primi mesi di vita può accadere che sulla pelle del bambino, una volta spogliato, appaiano delle striature reticolate rosso-violaceo, simile al marmo. Questa manifestazione, che prende il nome di marezzatura cutanea, è del tutto fisiologica e dipende dall’incapacità del neonato di adattarsi rapidamente alle variazioni di temperatura.

Per evitare eccessivi sbalzi termici durante il cambio degli indumenti, il suggerimento è quello di evitare di spogliare completamente il bambino, ma di procedere una parte per volta (prima quella superiore e poi quella inferiore o viceversa). Nel caso del bagnetto, invece, è consigliabile avvolgere il neonato in un asciugamano prima di immergerlo nell’acqua, per rendere più graduale il cambiamento di temperatura.

Nei

I nevi o nei sono neoformazioni benigne della pelle che si presentano generalmente sotto forma di macchie marroni o brune di forma tondeggiante.

I nei possono comparire a qualsiasi età, anche se sono più frequenti dopo l’anno. In rari casi, inoltre, possono essere presenti fin dalla nascita: si parla allora di nevi congeniti.

La presenza di un nuovo neo sulla pelle del neonato e del bambino non deve essere motivo di allarme. Tuttavia, è sempre bene effettuare un controllo con il pediatra in caso di nevi congeniti o acquisiti nei primi mesi di vita. In aggiunta, è essenziale richiedere una visita in caso di nei asimmetrici e/o di colore non omogeneo o rosso-rosato.

Attenzione inoltre all’esposizione ai raggi solari, che può favorire la comparsa di nei e, soprattutto, la loro trasformazione in melanomi (tumori maligni della pelle estremamente rari nei bambini). A questo proposito, è sempre bene ricordare che la cute infantile è più sensibile ai raggi UVA e si scotta facilmente. Per questo, è fondamentale evitare di esporre il neonato alla luce solare diretta e applicare sulla pelle una crema ad elevato fattore protettivo, non solo sui nei ma su tutte le zone del corpo non coperte dagli indumenti.

Problemi di pelle nei bambini: quando rivolgersi al pediatra?

Fortunatamente, la maggior parte dei segni osservabili sulla pelle dei neonati e dei bambini è assolutamente benigna. Alcune manifestazioni cutanee, tuttavia, possono essere associate alla presenza di condizioni o malattie che richiedono un’attenta valutazione medica.

Per questo, è essenziale contattare immediatamente il pediatra in caso di:

  • eruzioni cutanee estese e/o associate a prurito, febbre o pus;
  • eruzioni cutanee comparse dopo l’assunzione di un farmaco, un particolare alimento o una puntura di insetto;
  • lividi di origine sconosciuta (non causati da un trauma) che non scompaiono alla pressione.

Inoltre, anche se con minore urgenza, è bene consultare il pediatra se sulla pelle del bambino si osserva la comparsa di:

  • macchie color caffelatte grandi e/o multiple;
  • macchie scure e spesse;
  • chiazze singole o multiple, piane o sporgenti, di colore rosso acceso.

 

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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