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Malattie infettive a confronto: una guida fotografica per i genitori

Bambino con croste nel tronco e nel volto dovute alla varicella

Quando un bambino si copre di “puntini rossi” non è sempre facile per un genitore capire di che malattia si tratta.

Gli esantemi (le eruzioni cutanee che accompagnano tipicamente le malattie infettive) spesso sono simili, o almeno così sembra.

Questo articolo mette a disposizione dei genitori le immagini dei più comuni esantemi associati alle malattie infettive e una facile descrizione, per aiutarli a capire di quale malattia possa trattarsi, in attesa della conferma del pediatra.

Esantemi a confronto: i “puntini rossi” non sono tutti uguali

Varicella: come riconoscerla (immagini e descrizione)

La malattia si manifesta con dei piccoli pomfi (macchie rosse un po’ rilevate, che ricordano la puntura di un insetto, pruriginosi), che rapidamente si trasformano nelle caratteristiche vescicole (piccole bollicine molto fragili, contenenti un liquido prima trasparente, poi più torbido).

Esantema della varicella in fase iniziale: sono visibili piccoli pomfi e vescicole contenenti un liquido prima trasparente e poi più torbido.

Le vescicole facilmente si rompono trasformandosi in croste.

Esantema della varicella in fase avanzata: le vescicole si trasformano in croste.Le lesioni –  a volte poche, a volte moltissime – si possono localizzare su tutto il corpo, anche in bocca, sui genitali, nell’occhio (dove appaiono come piccole ulcere, spesso dolorose).

Non compaiono tutte insieme, ma, in gittate successive per più giorni, e si trasformano in croste in 2-8 giorni, per cui è caratteristico ritrovare contemporaneamente sulla pelle pomfi, vescicole e croste. Le prime croste cadono dopo 5-10 giorni, lasciando una cicatrice che tende a scomparire col tempo.

Può essere presente febbre (solitamente modesta). Generalmente il paziente appare in discrete condizioni generali.

Le complicazioni nel bambino sano sono rare. La più comune è l’infezione cutanea (impetigine), che è favorita dal grattamento: le vescicole diventano più grosse, sono circondate da un alone rosso, contengono pus, e quando le croste cadono lasciano delle cicatrici spesso permanenti, “a stampo”.

Scarlattina: come riconoscerla (immagini e descrizione)

Sulla cute sono visibili “puntini” rossi, fittissimi, poco rilevati, spesso confluenti in chiazze più grandi, localizzati prima all’inguine e alle ascelle, poi al resto del corpo, eccetto che intorno alla bocca.

Esantema della scarlattina: puntini rossi fittissimi e poco rilevati che formano chiazze più estese, prima su inguine e ascelle e poi sul resto del corpo.

Compaiono inoltre febbre, talvolta vomito, malessere generale, cefalea, mal di gola.

La lingua prima appare ricoperta da una patina biancastra, poi diviene molto rossa con piccole papille rilevate (lingua detta “a lampone” o “a fragola”).

Le tonsille sono gonfie, molto rosse, talora ricoperte di pus.

L’esantema dura da poche ore a 1-2 giorni, poi alla sua scomparsa la pelle tende a desquamarsi.

Accanto a questo quadro tipico sono possibili forme lievi, in cui l’esantema è molto modesto e fugace, e la febbre e gli altri sintomi possono essere pressoché assenti: questa forma è detta “scarlattinetta”, o “quarta malattia”.

Sia la scarlattina tipica che quella con sintomi più lievi possono complicarsi con una glomerulonefrite (una malattia del rene), ad andamento in genere benigno, o con la malattia reumatica (che provoca danni anche seri a cuore ed articolazioni), complicanza che colpisce solo i soggetti non trattati con antibiotici.

Rosolia: come riconoscerla (immagini e descrizione)

I sintomi iniziali della rosolia sono arrossamento del palato e della gola, talvolta febbre (non elevata), modesto arrossamento degli occhiingrossamento delle ghiandole del collo.

Dopo 1-2 giorni (fase delle macchie) compaiono macchie color rosa, prima al viso, poi al tronco e agli arti (non sempre presenti) e talvolta dolori alle articolazioni (specie delle mani, soprattutto nelle femmine adolescenti).

Esantema della rosolia: macchie color rosa prima al viso e poi al tronco e agli arti
Per gentile concessione di CDC – US Centers fo Disease Control

Dopo altri 3-5 giorni, in fase di guarigione, vi è un attenuazione delle macchie a partire dal volto, e successiva lieve desquamazione della cute.

Quinta malattia: come riconoscerla (immagini e descrizione)

Inizialmente l’esantema colpisce il viso, con chiazze molto rosse alle guance (aspetto “a guancia schiaffeggiata” o “a farfalla”), che durano da 1 a 3 giorni.

Successivamente l’eruzione si estende agli arti (soprattutto cosce e parte superiore delle braccia), dove ha un colorito roseo e un aspetto “a rete” o “a ghirlanda”; il tronco è poco interessato.

Esantema della quinta malattia: inizialmente compaiono chiazze molto rosse al viso (aspetto "aguacia schiaffeggiata"), poi al resto del corpo.L’esantema va e viene, anche nel giro di poche ore, ma spesso non scompare del tutto prima delle 3-4 settimane. Sembra risvegliarsi soprattutto con il calore prodotto da atttività fisica, bagno, esposizione al sole.

La febbre è assente del tutto o quasi (al massimo qualche linea); il bambino può avere talora solo un po’ di raffreddore o di mal di gola. La malattia non dà complicazioni.

Sesta malattia: come riconoscerla (immagini e descrizione)

Compare di solito quando il bambino ha tra 6 mesi e 2 anni (minimo 3-4 mesi, massimo 4 anni). Si presenta con febbre per 3-4 giorni, anche elevata, senza altri particolari sintomi (in questa fase, nel 10% dei casi, si possono verificare convulsioni febbrili), che scompare improvvisamente.

Successivamente compare un esantema: a macchioline rosa, diffuse soprattutto al tronco, poco al viso e agli arti, senza prurito, della durata di 1-2 giorni.

Esantema della sesta malattia: macchioline rosa su corpo e viso

Morbillo: come riconoscerlo (immagini e descrizione)

Compaiono malessere, febbre modesta, poi tosse stizzosa, congiuntivite (con lacrimazione, arrossamento degli occhi, fastidio alla luce) e raffreddore (con scolo nasale e sternuti), come in una comune influenza.

Verso la fine di questa fase sono visibili, all’interno delle guance, delle macchioline bianche (macchie di Koplik): spariscono 2 giorni dopo l’inizio dell’esantema.

Dopo 3 giorni la febbre diventa alta e compare l’esantema con macchie color rosso vivo, tendenti a confluire in larghe chiazze, localizzate prima dietro le orecchie e nella parte alta della fronte, da cui poi si diffondono verso il basso: al viso, al collo, al tronco e agli arti.

Esantema del morbillo: macchie color rosso vivo confluenti in grandi chiazzeQuando arriva al dorso del piede, l’esantema comincia a schiarirsi, sempre partendo dall’alto (dal volto). Contemporaneamente la febbre cala e migliorano tutti i sintomi, tranne la tosse, che può persistere per oltre 1 settimana.

Frequenti e talvolta temibili sono le complicazioni, che insorgono verso la fine della malattia, anche se l’eruzione è stata modesta; le più comuni sono: l’otite, che si manifesta con mal d’orecchio e ripresa della febbre, la broncopolmonite e la laringite, che causano peggioramento della respirazione e ripresa della febbre, l’encefalite (infiammazione del cervello), che colpisce 1-2 bambini su mille ammalati: può essere mortale e lascia spesso danni neurologici permanenti.

Malattia mano-piede-bocca: come riconoscerla (immagini e descrizione)

E’ una malattia infettiva virale, molto contagiosa,  che colpisce prevalentemente bambini sotto i 5 anni ed è del tutto benigna.

Questi i sintomi principali:

  • bocca: piccole ulcere della mucosa, leggermente dolenti;
  • mani e piedi: piccole vescicole o macchioline rosse leggermente rilevate localizzate al palmo delle mani, alle piante dei piedi e tra le dita, di solito senza prurito;
  • natiche: nel 30% dei casi vi sono vescicole e macchioline anche qui;
  • febbre lieve; talora il bambino può avere un po’ di diarrea.

Esantema della malattia mani-piedi-bocca: macchioline rosse leggermente rilevate sul palmo della mano e dei piedi.Febbre e malessere scompaiono in 3-4 giorni, le ulcere in bocca nel giro di 1 settimana, mentre le vescicole possono persistere anche per 10 giorni. Non vi sono complicazioni: qualche problema può talora derivare dal fatto che il bambino ha difficoltà a bere per il dolore alla bocca.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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