Macchie bianche della pelle: guida fotografica per genitori

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Macchie bianche sulla pelle (ipomelanosi)
La presenza di macchie bianche o chiare sulla pelle dei bambini, è un riscontro piuttosto frequente, che spesso allarma i genitori, preoccupati di malattie come la vitiligine o infezioni da funghi.
Nella maggior parte dei casi, queste macchie sono temporanee e dovute ad una ipomelanosi, cioè ad una bassa concentrazione di melanina (la sostanza prodotta che conferisce il colore più o meno scuro alla pelle) nella zona interessata.
In casi più rari, invece, le macchie sono completamente bianche e persistenti per tutta la vita, a causa della completa assenza di melanociti (le cellule responsabili della produzione di melanina) nell’area colpita.
Macchie bianche congenite e acquisite
In base all’epoca della loro comparsa, i medici distinguono le macchie bianche della cute in due categorie:
- Ipomelanosi congenite, presenti fin dalla nascita;
- Ipomelanosi acquisite o secondarie, che sviluppano solo in un secondo momento in seguito a vari fattori scatenanti.
Queste ultime sono le più frequenti nei bambini e sono spesso localizzate agli arti inferiori, più facilmente sottoposti a traumi o punture di insetto.
In questo articolo le vedremo tutte nel dettaglio, con l’aiuto di alcune immagini cliniche.
Macchie bianche congenite: descrizione e foto
Nevo acromico
Si presenta come una chiazza di colore biancastro, nettamente demarcata, di aspetto circolare od ovale, completamente asintomatica.
In generale il nevo acromico si manifesta già alla nascita o comunque nel primo anno di vita e aumenta di dimensione seguendo la crescita del bambino.
Queste caratteristiche permettono di porre una diagnosi differenziale con la vitiligine.

Nevo ipocromico o ipomelamosi di Ito
In questo caso la forma delle chiazze ipocromiche è molto particolare “a vortice” e segue delle linee particolari, chiamate linee di Blasko. La presenza di nevo ipocromico può essere associata a malattie neurologiche o genetiche, per cui in questi casi è sempre utile una valutazione neurologica.

Sclerosi tuberosa
Questa rara malattia neurologica si può manifestare sin dalla nascita con la presenza sulla cute di varie macchie ipocromiche con un caratteristico aspetto “a foglia di frassino”. Le lesioni possono essere multiple ed interessare varie aree della cute.
Tipicamente sono presenti altre manifestazioni cutanee come gli angiofibromi. Spesso sono presenti vari altri problemi di tipo neurologico o a carico di altri organi.


Albinismo
L’albinismo è una malattia genetica abbastanza rara, che causa una mancanza di pigmento in alcune aree della pelle che risultano completamente bianche.
L’albinismo è causato da un difetto enzimatico che blocca la sintesi della melanina e presenta numerose varianti cliniche.
Nell’albinismo la cute è di colore bianco rosaceo, sono interessati anche gli annessi cutanei, cioè i peli e i capelli, che sono di colore bianco giallastro, e la retina con presenza di occhi azzurri.
Cute ed occhi sono estremante delicati e sensibili e vanno sempre protetti dalla luce.

Piebaldismo
Nel piebaldismo (chiamato anche albinismo parziale), la zona ipocromica è più localizzata e riguarda in particolare la fronte con una tipica chiazza di aspetto triangolare, caratteristica è la presenza di un ciuffo di capelli bianchi.

Macchie bianche acquisite: descrizione e foto
Pitiriasi alba
La pitiriasi alba è una delle cause più frequenti di ipomelanosi e si manifesta con macchie chiare sul viso, su braccia e gambe o, meno frequentemente, in altre zone del corpo.
Le chiazze e presentano una caratteristica forma ovale o rotonda e spesso sono presenti in gruppi di 4-5 o più. A livello delle macchie, la pelle è tendenzialmente secca e lievemente desquamante e la sintomatologia è assente o legata solo ad un lieve prurito.
L’età più interessata è tra i 6 e i 12 anni e il periodo dell’anno in cui si evidenzia di più è la fine dell’estate, quando si nota maggiormente la differenza tra le aree di cute più e meno abbronzate. La risoluzione è spontanea, con scomparsa durante il periodo invernale.
La causa scatenante della pitiriasi alba è sconosciuta, ma è stato osservato che le macchie interessano soprattutto i bambini che hanno la tendenza ad avere la cute secca o che soffrono di dermatite atopica.
La diagnosi è prevalentemente clinica: l’esame con la lampada di Wood sarà negativo e permetterà di escludere una infezione da funghi.
La pitiriasi alba non è legata ad infezione da funghi e non è assolutamente contagiosa, può ripresentarsi anche per vari anni nello stesso bambino.
Per prevenirla, può essere utile l’uso di creme solari protettive prima dell’esposizione al sole, mentre successivamente alla comparsa delle macchie, si può avere beneficio dall’uso di creme idratanti e lenitive.


Ferite e traumi
Quando un bambino presenta una ferita da trauma o da ustione, la cute dell’area interessata può guarire lasciando la zona interessata di colore più chiaro. Questo si verifica per un difetto di produzione della melanina durante il processo di cicatrizzazione della ferita.
Queste macchie sono più frequenti agli arti inferiori e in genere si risolvono spontaneamente a distanza di tempo dalla guarigione della ferita.
Punture di insetti e infezioni della pelle
In caso di punture di insetti o di alcune malattie infettive cutanee batteriche (impetigine), il bambino può presentare lesioni cutanee a volte accompagnate da prurito e fastidio che lo portano a grattarsi.
Queste lesioni cutanee dopo la guarigione possono portare ad un deficit temporaneo di melanina e quindi alla comparsa di macchie chiare che si risolvono spontaneamente nel tempo (anche dopo molti mesi).

Dermatite atopica
In questo caso le macchie bianche si verificano dopo una fase acuta, infiammatoria, di dermatite atopica, e presentano generalmente una forma irregolare e dimensioni variabili.
Pitiriasi versicolor
Questa malattia è detta anche Tinea versicolor o “fungo di mare”, ed è causata dalla crescita esagerata di un fungo (chiamato Malassezia furfur o Pityrosporum ovalis) che è normalmente presente sulla nostra cute.
Il nome versicolor deriva dal fatto che le manifestazioni possono essere varie, con macchie di colore sia chiaro-biancastro che brunastro sulla pelle infetta.
Il nome fungo di mare in realtà può trarre in inganno, perché la patologia non è strettamente legata al contatto con l’acqua di mare, ma si rende più evidente in periodo estivo.
Si manifesta più frequentemente in due fasce di età:
- neonati: in genere è interessata la regione frontale con presenza di macchie bianche e solo finemente desquamanti;
- adolescenti: solitamente è sono coinvolti il tronco e il dorso. Le macchie inizialmente sono di colorito roseo-brunastro e successivamente diventano biancastre (durante il periodo di esposizione al sole, perché la presenza del fungo non permette l’abbronzatura).
La forma con lesioni bianche va differenziata da altre malattie con caratteristiche simili come la vitiligine, la pitiriasi alba e altre ipomelanosi secondarie.
La diagnosi si fa con l’esame della pelle tramite una lampada speciale, chiamata lampada di Wood, oppure tramite raschiamento della cute ed analisi delle squame.
La terapia si basa sull’uso di creme specifiche contro i funghi, dette antifungine o antimicotiche. A volte è necessario praticare alcuni cicli di terapia.
Solo molto raramente, negli adolescenti che presentano molte recidive, è necessaria una terapia per via orale.


Vitiligine
La vitiligine è una malattia acquisita, in cui si verifica una perdita completa di pigmento nelle zone interessate.
Le lesioni compaiono progressivamente e spesso interessano le regioni attorno agli occhi, alla bocca, ai genitali, alle mani e ai piedi. Molto raramente può essere interessata anche la retina.
Tipicamente le macchie della vitiligine sono di colore bianco latte uniforme, presentano margini molto netti e non sono desquamate. Può interessare aree abbastanza grandi della pelle.
La vitiligine può colpire persone di qualsiasi etnia. Si tratta di una malattia rara nella prima infanzia, che inizia a manifestarsi in genere in età puberale o adolescenziale.
Non sono ancora ben chiare le cause, ma si pensa che possa essere una malattia autoimmune. In aggiunta, fattori stressanti possono peggiorare l’andamento della malattia.
Quando particolarmente estesa, la vitiligine può essere causa di disagio psicologico.


Macchie bianche della pelle: quando preoccuparsi
Generalmente le macchie chiare non sono segno di malattie importanti.
In alcuni casi è opportuna una attenta valutazione da parte del pediatra. Talvolta, può rendersi necessario un approfondimento specialistico da parte di un dermatologo e, in alcuni casi selezionati, di un genetista.
Prevenzione delle macchie bianche
Come abbiamo visto le cause di macchie chiare sono molto numerose e pertanto non è possibile consigliare delle misure preventive generali.
In tutti i casi, tuttavia, la pelle con macchie chiare è più delicata e pertanto va accuratamente protetta dalla esposizione ai raggi solari.