Autore:

Antonio Brienza

Vaccinazione per la Varicella

12 settembre 2011

Come è possibile difendersi?

L’unica misura preventiva è la vaccinazione.
Dal 2002 è disponibile in Italia un vaccino contro la varicella, costituito da virus vivi ma attenuati. Dal 2009 è disponibile anche un vaccino tetravalente, in cui il vaccino antivaricella è associato ai vaccini antimorbillo-rosolia-parotite.

Quali bambini vaccinare?

  • Il vaccino è fortemente raccomandato ai soggetti oltre i 13 anni d’età che non abbiano già contratto la malattia (perché più a rischio di contrarre complicazioni gravi). Se acquistato in farmacia, va conservato a casa in frigorifero tra +2/+8 C°. E’ preferibile acquistarlo lo stesso giorno della vaccinazione

Quali bambini non devono essere vaccinati

  • Non devono essere vaccinati i bambini con età inferiore a 12 mesi
  • Non devono essere vaccinati soggetti che negli ultimi 3-5 mesi abbiano ricevuto trasfusioni di sangue o terapie con immunoglobuline
  • La vaccinazione va rimandata nei pazienti con malattia acuta (le infezioni lievi alle vie respiratorie superiori, con temperatura inferiore a 37.5°, non controindicano la somministrazione del vaccino).
  • In presenza di una malattia o di una terapia cronica (ad esempio a base di cortisone) è necessario che il medico valuti se vi sono controindicazioni alla vaccinazione

Come e quando vaccinare

  • E’ possibile vaccinare bambini che abbiano almeno 12 mesi di vita
  • sono necessarie 2 dosi, con un intervallo preferibilmente di almeno 6 settimane tra una somministrazione e l’altra (non meno di 4 settimane)
  • Il vaccino viene iniettato nel deltoide (muscolo del braccio).

Il vaccino è protettivo?

L’efficacia del vaccino sembra essere dell’80-100%.

Nei soggetti vaccinati che comunque contraggono la malattia, quest’ultima decorre in maniera meno grave, con un minor numero di elementi cutanei, temperatura meno elevata e rapida guarigione.

Quali sono i possibili effetti collaterali?
La vaccinazione antivaricella è ben tollerata. Gli effetti collaterali sono minimi.
 

Sono possibili reazioni locali (rossore, gonfiore, dolore, tumefazione) nella sede dell’iniezione.
Alcuni bambini possono presentare reazioni sistemiche quali febbre, e manifestazioni cutanee varicelliformi diffuse o localizzate nella sede dell’iniezione (2-5 elementi).
Sono estremamente rare reazioni di tipo allergico e disturbi del sistema nervoso
.

Altre informazioni

  • E’ prudente non somministrare ac.salicilico nelle 6 settimane successive alla vaccinazione (perché è dimostrata un’associazione tra l’assunzione di questo farmaco durante la varicella e la comparsa della sindrome di Reye).
  • I soggetti vaccinati generalmente non sono contagiosi, ma è prudente che per 6 settimane evitino contatti con donne gravide che non abbiano già contatto la malattia, neonatisoggetti con deficit immunitari.

 

 

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