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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Dimensioni del pene nei bambini: quando sono normali

Pisellino piccolo: quando è normale

Le dimensioni del pene presentano una grande variabilità sia tra differenti etnie che all’interno dello stesso gruppo etnico, e sono determinate da diversi fattori tra cui predominano quello genetico ed endocrino (ormonale).

Nella maggioranza dei casi, i genitori che si preoccupano perché il pisellino dei loro figli è “troppo piccolo” o “non cresce” hanno alcun motivo di allarmarsi. Quando effettuate correttamente, infatti, le misure del pene dei bambini risultano essere perfettamente normali. Molto raramente, tuttavia, possono essere presenti situazioni che richiedono consulenze specialistiche per essere affrontate correttamente.

Pene: come è fatto e dimensioni

Il pene è formato da tre cilindri paralleli: due prendono il nome di corpi cavernosi e determinano l’erezione del pene, mentre il terzo fa da supporto al canale uretrale, attraverso il quale vengono emessi urina e sperma.

Illustrazione che mostra come è fatto il pene

Quando il pene è flaccido ha una dimensione molto variabile, che dipende dalla costituzione dell’individuo e da alcune situazioni ambientali, come temperature troppo elevate oppure troppo fredde. Quando si verifica l’erezione (dovuta al fatto che il pene si riempie di sangue ad alta pressione), si osserva un allungamento e un aumento della circonferenza, grazie all’elasticità dei corpi cavernosi.

Come si misura il pene

Le dimensioni del pene possono essere valutate misurando la lunghezza e la circonferenza.
Una tecnica di misurazione valuta la lunghezza della parte superiore dalla base del corpo del pene alla punta del glande, esercitando con una mano una modica trazione sui corpi cavernosi tenuti tra pollice e indice e premendo con l’altra mano un decimetro rigido contro il pube.

Un’altra tecnica misura la lunghezza del pene flaccido tirandolo delicatamente verso il basso fino al punto di resistenza e tenendolo aderente al corpo; a questo punto la misura viene effettuata dalla base alla punta utilizzando un metro da sarta. Il valore ottenuto con queste tecniche si definisce lunghezza del pene allungato (in inglese stretched penil length).

La circonferenza del pene, invece, può essere misurata con un metro da sarta o con appositi anelli.

Queste tecniche sono operatore-dipendenti, ma sono sufficientemente valide per individuare i soggetti che meritano approfondimenti diagnostici.

Quanto cresce il pene e fino a che età

Alla nascita il pisellino ha una lunghezza che va dai 2,8 ai 4,2 cm e una circonferenza che va da 0,9 cm a 1,3 cm.

Durante l’infanzia le dimensioni del pene variano poco:

  • nei primi 6 anni si ha una crescita in lunghezza di circa 2,5 cm e
  • fra i 6 e i 12 anni di circa 1 cm.

I veri cambiamenti nelle dimensioni del pene, precedute di qualche mese dall’aumento di dimensione dei testicoli, si presentano verso gli 11-12 anni con l’inizio della pubertà, caratterizzata anche da un cambiamento nel timbro della voce, dalla comparsa di peli sul volto e sul pube, e da un rapido aumento di altezza e massa muscolare.

La crescita del pene continua poi fino a 18-21 anni, prima come lunghezza e poi come circonferenza accompagnata dall’aumento di dimensione dei testicoli.

Quali sono le dimensioni “normali” del pene

Nei maschi caucasici adulti le dimensioni medie del pene flaccido sono di 9 cm circa di lunghezza e di 9,5 cm di circonferenza.

Le dimensioni medie in erezione sono invece di 13 cm circa di lunghezza e 12 cm di circonferenza.

Dimensioni del pene: le preoccupazioni dei genitori…

Durante la crescita, i genitori possono avere l’impressione che il pisellino del loro bambino sia troppo piccolo rispetto alle altre parti del corpo o che non stia crescendo in modo adeguato. Queste preoccupazioni possono essere più accentuate se il bambino è in sovrappeso o obeso, quando la base del pene viene inglobata dal grasso sottocutaneo.

Nella maggior parte dei casi il Pediatra rassicurerà e informerà i genitori del fatto che il pene inizierà a crescere in modo rilevante quando inizierà lo sviluppo puberale. Naturalmente, per i bambini in sovrappeso o obesi sarà importante ristabilire, sotto la guida del Pediatra, delle corrette abitudini alimentari, accompagnate da una regolare attività fisica e possibilmente dalla pratica di uno sport.

… e quelle dei ragazzi

Le preoccupazioni dei ragazzi rispetto alle dimensioni dei propri genitali possono presentarsi nel periodo che precede lo sviluppo puberale e a volte possono arrivare a generare veri e propri stati di ansia e innescare meccanismi lesivi della propria autostima.

Alcuni adolescenti pensano di avere il pene più piccolo della norma anche quando rientra negli standard. È una condizione che causa senso di diversità, vergogna, isolamento e ansia. Si tratta della cosiddetta “sindrome del pene piccolo” o “sindrome dello spogliatoio”. Gli adolescenti che ne soffrono tendono ad evitare di fare la doccia insieme ad altri ragazzi dopo l’attività sportiva o a farla tenendo il costume, nel timore di essere sottoposti a giudizio per via delle dimensioni o della forma dei genitali. 

In questi casi, è importante che i genitori riescano a cogliere i segni di disagio dei propri figli e con l’aiuto del proprio pediatra chiariscano ai ragazzi che lo sviluppo dei genitali si verifica con tempi diversi fra un ragazzo e l’altro e che, anche per quanto riguarda i genitali, possono esistere differenze anatomiche da persona a persona senza che questo debba essere considerato come un problema.

Pediatra Libero Professionista a Cantù (CO). Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.