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Mal di gola nei bambini: quali le possibili cause e cure

Il mal di gola è un sintomo molto comune nell’infanzia, principalmente dovuto ad infezioni del faringe (la parte anatomica posta dietro la bocca e il naso, contenente tonsille e adenoidi), o del laringe (posto tra esofago e faringe, contenente le corde vocali). Queste infezioni sono molto frequenti e facili a verificarsi soprattutto durante gli anni di frequenza all’asilo nido e alla scuola materna. Tendono poi solitamente a diminuire col crescere del bambino, man mano che appunto gli episodi infettivi diventano più radi.

Come si manifesta il mal di gola

Il dolore e/o il senso di pizzicorio alla gola, acuito dalla deglutizione, con senso di gonfiore alla gola e al naso sono i sintomi prevalenti. Il dolore è spesso riferito anche alle orecchie, di solito ad ambedue. La gola e il faringe alla vista appaiono arrossati.

A seconda della causa poi potranno associarsi al dolore alla gola vari altri sintomi, dalla febbre al raffreddore, alla tosse, alla raucedine, all’ingrossamento dei linfonodi del collo e così via.

Cause del mal di gola (e sintomi associati)

Le cause del mal di gola sono molteplici.

Raffreddore

Nell’infanzia la causa più frequente di mal di gola è il comune raffreddore, cioè un’infezione virale delle prime vie aeree causata da moltissimi virus. Il mal di gola si associa in questi casi spesso a scolo nasale chiaro, tosse e febbre.

Influenza

Mal di gola associato a tosse, febbre elevata e per diversi giorni, malessere generale, mal di testa, dolori diffusi, disturbi gastrointestinali sono i sintomi dell’influenza, tipica del periodo invernale.

Malattia mano piedi bocca

Dovuta a virus del tipo Coxakie e Enterovirus, la malattia mano piedi bocca è in realtà principalmente una stomatite, con dolore alla bocca (che però nel bambino piccolo è difficilmente distinguibile dal mal di gola), spesso disturbi gastrointestinali e eruzione cutanea alle mani, ai piedi, alle natiche.

Erpangina

Si caratterizza per la comparsa improvvisa di febbre con mal di gola, mal di testa, inappetenza e, spesso, dolore al collo. Entro 2 giorni dall’inizio dei sintomi, si sviluppano bollicine nella parte posteriore della bocca. E’ dovuta ad un’infezione virale (da Coxakie tipo A).

Faringostomatite erpetica

La prima infezione da herpes virus tipo I nel bambino si manifesta con febbre elevata, forte mal di gola, dolore alla bocca, numerose e grosse afte al cavo orale e al faringe.

Mononucleosi infettiva

Da virus di Epstein Barr o Citomegalovirus, può manifestarsi con varia intensità, nelle forme classiche con mal di gola, febbre, linfonodi ingrossati al collo, stanchezza.

Faringotonsillite

L’infezione del faringe e delle tonsille (propriamente dette tonsille palatine) è spesso virale (associata in questo caso solitamente ad altri sintomi di infezione delle prime vie respiratorie, come rinite e tosse) e meno frequentemente causata da batteri, di cui il più importante – per la sua sia pur bassa possibilità di complicazioni reumatiche e renali – è lo Streptococco beta emolitico di gruppo A (tonsillite streptococcica).

Adenoidite

Analoga alla tonsillite ma interessa prevalentemente le adenoidi (o tonsille nasofaringee), poste nel faringe dietro il naso, sopra le tonsille palatine. Anch’essa può essere causata da virus, ma anche da batteri, tra cui lo streptococco ma anche Hemophilus Influenzae e altri. Il dolore è solitamente localizzato un po’ più in alto, dietro il naso.

Ascesso peritonsillare

E’ solitamente una complicazione di una tonsillite, in cui l’infezione si propaga al tessuto che circonda le tonsille, causando vivo dolore, alla gola e al collo, gonfiore al collo, febbre alta.

Laringite

Qui l’infiammazione interessa il laringe, cioè la parte tra il faringe e l’esofago, dove ci sono le corde vocali; ecco perché spesso al mal di gola si associa a raucedine, tosse abbaiante, senso di ostruzione e difficoltà respiratoria. Il più delle volte è causata da virus, ma molto temibili anche se rare le laringiti da Haemophilus Influenzae.

Varicella

Le tipiche vescichette della varicella si localizzano ovunque, anche alla bocca e alla gola, causando dolore e difficoltà a deglutire.

Morbillo

Nella fase iniziale, che precede l’esantema, oltre a tosse, raffreddore e febbre, può esserci mal di gola.

Ingestione di corpo estraneo

Può provocare mal di gola, sia perché nel transito in faringe l’oggetto ingerito può provocare abrasioni della mucosa del faringe, sia perché (come ad esempio nel caso di lische di pesce), talora il corpo estraneo rimane in faringe, provocando dolore persistente. Manca ovviamente la febbre.

Ustione

Può essere la conseguenza della ingestione di alimenti o liquidi molto caldi, che provoca per qualche ora o giorno dolore ad ogni atto di deglutizione.

Reflusso gastroesofageo

Talora il reflusso acido dallo stomaco all’esofago può risalire fino al faringe, provocando dolore apparentemente immotivato.

Rinocongiuntivite allergica

Il mal di gola in questo caso non è certamente il sintomo principale, ma può comparire come conseguenza delle persistente infiammazione determinata dall’allergia.

Diagnosi

Si basa soprattutto sulla valutazione dei sintomi associati, e quindi su un’attenta indagine da parte del pediatra:

  • l’associazione di raffreddore con scolo chiaro e tosse indirizzerà verso una forma virale delle prime vie respiratorie o un’influenza;
  • l’abbassamento di voce e una tosse abbaiante fanno sospettare una laringite virale;
  • vescichette alla bocca e al faringe fanno pensare ad un’erpangina, o ad una malattia mano-piedi-bocca;
  • la comparsa di esantemi indirizza verso una malattia esantematica come varicella, morbillo, malattia mano-piedi-bocca;
  • un mal di gola isolato (senza tosse né scolo nasale), febbre alta, con dolore al collo e ingrossamento dei linfonodi del collo, ingrossamento, arrossamento e/o pus sulle tonsille fa pensare ad una tonsillite, la cui natura batterica potrà essere accertata con il tampone rapido per la ricerca dello Streptococco (sbega – streptococco beta emolitico gruppo A);.
  • la correlazione del dolore con l’ingestione di un corpo estraneo, di un cibo molto caldo, l’assunzione di pesce, un reflusso acido o il fatto che il bambino abbia una rinite allergica indirizza verso le rispettive possibili cause.

Come si cura

Per alleviare il mal di gola

Il mal di gola può essere controllato mediante spray e colluttori antidolorifici indicati dal pediatra, o somministrando un antidolorifico per bocca, come paracetamolo e ibuprofene, utili anche per abbassare l’eventuale febbre associata.

Al bambino vanno somministrati preferibilmente liquidi e cibi freddi, morbidi, non aciduli né troppo sapidi.

Meglio evitare attività particolarmente stancanti, come allenamenti sportivi.

Farmaci

Farmaci per sintomi associati e forme virali

Il pediatra potrà prescrivere altri farmaci e provvedimenti per lenire e gestire altri sintomi associati (tosse, raffreddore, diarrea, vomito, arrossamento e secrezioni oculari) ed eventuali complicazioni. Tali terapie e provvedimenti di supporto sono anche gli unici fattibili nei casi (la maggior parte) in cui la causa è un virus (raffreddore, influenza, mononucleosi infettiva, morbillo, malattia mano-piedi-bocca, erpangina, tonsillite e adenoidite virale, laringite virale), per i quali non esiste una terapia specifica in grado di debellarla.

In caso di  gengivostomatiti erpetiche e varicella, il pediatra deciderà se prescrivere l’aciclovir, un antivirale efficace, se somministrato precocemente sulle infezioni da herpes virus.

Farmaci per forme batteriche

Le tonsilliti e adenoiditi batteriche, in particolare da Streptococco Gruppo A, su indicazione del Pediatra devono essere trattate con antibiotico, e così rare condizioni come l’ascesso peritonsillare e la laringite da Haemophilus influenzae.

Farmaci per situazioni particolari

Situazioni particolari come il corpo estraneo, il reflusso gastroesofageo, la rinite allergica si giovano di interventi e terapie specifiche, su indicazione del pediatra.

Attenzione: i farmaci antivirali e antibiotici devono essere prescritti dal Pediatra.

Quando preoccuparsi per il mal di gola

Chiamate il pediatra immediatamente se il bambino:

  • ha forte difficoltà a deglutire;
  • non riesce ad assumere liquidi;
  • sbava molto, soprattutto se è grandicello;
  • è molto abbattuto e il suo umore non migliora con l’antidolorifico;
  • ha difficoltà a respirare;
  • appare confuso.

Chiamate il pediatra senza urgenza se:

  • vedete del pus in gola;
  • il bambino presenta un esantema (eruzione cutanea;
  • il bambino ha afte o macchie in bocca;
  • il mal di gola persiste per più di 3-4 giorni, o si associa a febbre.

Pediatra di Famiglia a Bergamo (BG) – Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, Regione Lombardia. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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