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I medicinali omeopatici per la febbre

bambina malata a letto con accanto i medicinali

La comparsa della febbre in un bambino suscita spesso preoccupazione ed ansia fra mamme, papà e nonni. E’ importante sapere che, soprattutto nei bambini, la temperatura corporea può variare anche in seguito a sforzi, assunzione di pasti o bevande calde, riscaldamento eccessivo dell’ambiente, pianto: in tali condizioni va quindi ricontrollata.
Si definisce febbre un aumento della temperatura corporea superiore a 37-37,5°C se misurata a livello ascellare, o a 37,5-38°C se misurata a livello rettale.

Quando il nostro corpo viene attaccato da virus o da batteri si difende aumentando la sua temperatura: in questa situazione i germi crescono con maggiore difficoltà, e il sistema immunitario attiva i meccanismi utili a  difenderci.
Anche se può sembrare strano, quindi, la febbre è, nella maggior parte dei casi, una reazione naturale e utile.

Cosa fare in caso di febbre

Prima ancora di somministrare medicinali, è utile offrire spesso al bambino liquidi a temperatura ambiente (acqua, tè deteinato, camomilla) leggermente zuccherati, a piccoli sorsi; non coprirli in maniera eccessiva (perché così facendo non si permette al corpo di traspirare e, pertanto, di disperdere calore); proporre piccoli pasti facilmente digeribili, e non forzarli se non hanno appetito.

Quando somministrare i farmaci

I farmaci antifebbrili quindi andrebbero somministrati quando la febbre è causa di “disagio” ed incide negativamente sulle condizioni generali del bambino, sul riposo e sulla capacità di alimentarsi in modo sufficiente Se il bambino è abbastanza vivace, non lamenta dolori, riesce a riposare e ad alimentarsi non è necessaria alcuna terapia medica.

Quando si decide di trattare la febbre, in base alla mia esperienza professionale, l’omeopatia è una possibilità terapeutica che mi sento di consigliare alle famiglie per i loro bambini. In molti casi, durante l’infanzia, l’uso di medicinali omeopatici consente di ottenere risultati particolarmente significativi, dal momento che i bambini sono in grado di rispondere ancor meglio degli adulti a questa opzione terapeutica.
Generalmente prescrivo questo tipo di medicinali anche ai piccoli al di sotto dei due anni di età, compatibilmente con la patologia di cui soffrono.

Per i bambini molto piccoli, i medicinali omeopatici possono essere facilmente sciolti in un po’ d’acqua e proposti nel biberon o a piccoli cucchiaini. Somministreremo  quindi 3-5 granuli sciolti in poca acqua naturale dati un cucchiaino alla volta o col biberon in qualche minuto in modo da permettere il contatto con la mucosa orale e il loro assorbimento. Tutti i medicinali possono essere somministrati ogni 3-5 ore .

Qui di seguito alcune indicazioni che mi sono state richiesti dalle famiglie dai genitori per aiutarli a scegliere il medicinale omeopatico più adatto al tipo di febbre che il bambino presenta in quel momento. E’ fondamentale però che la diagnosi della patologia in atto e la terapia di fondo siano stabilite dal proprio pediatra o medico curante.

I consigli si riferiscono unicamente alla cura del sintomo febbre.

Per la febbre elevata è possibile utilizzare Belladonna, Aconitum, Apis Mellifica a basse diluizioni (5 CH, 7 CH , 9 CH)

  • Belladonna: quando il bambino è rosso in faccia , sudato, abbastanza abbattuto e  preferisce essere  lasciato tranquillo al buio; spesso è possibile osservare la presenza di pupille molto dilatate;
  • Aconitum: quando la febbre ha esordio improvviso, molto spesso  notturno, dopo esposizione al freddo; il bambino  tende ad essere agitato e chiede spesso di bere, spesso è presente tosse notturna secca, abbaiante e lieve raucedine;
  • Apis Mellifica: quando è presente cefalea intensa, assenza di sete, soprattutto se accompagnata a violenta cefalea; il bambino si presenta abbastanza soporoso, con volto congestionato e con agitazione del capo che viene ruotato da una parte all’altra del cuscino. Spesso è presente una tonsillite con ugola rigonfia e tumefatta.

Se la febbre è moderata o lieve è possibile utilizzare:

  • Bryonia: quando la febbre si alza gradatamente e poi si stabilizza, le mucose sono molto secche, il bambino chiede di bere grandi quantità di acqua fredda e di restare immobile;
  • Ferrum Phosphoricum: si utilizza quando la febbre è lieve accompagnata da sintomi di raffreddamento; il bambino presenta stanchezza marcata, il volto alterna momenti di pallore e rossore. Può essere presente perdita di sangue dal naso o muco con striature di sangue. Si apprezza anche con una certa frequenza un battito cardiaco accelerato più di quanto accade di solito con febbre moderata;
  • Rhus Toxicodendrum: si utilizza quando insieme alla febbre sono presenti dolori diffusi che migliorano con i movimenti, brividi e sudorazione del corpo che risparmia il volto. Il bambino appare abbastanza prostrato. La sete è intensa e la lingua è molto spesso ricoperta da una patina grigiastra.

Pediatra, esperto in omeopatia

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